Shameless – 7×01 Hiraeth

Shameless - 7x01 HiraethArrivate alla settima stagione, sono pochissime le serie ancora in grado di reggere il passare degli anni e la naturale difficoltà nel creare storyline verosimili ed interessanti; ed anche se non tutto va per il verso giusto, questa premiere di Shameless riporta al centro la famiglia Gallagher, che forse qualcosa da dire potrebbe ancora avercela.

In anticipo rispetto alle annate abituali, Shameless fa il suo ritorno su Showtime per la seconda volta in un solo anno, a breve distanza da quella sesta stagione che aveva avuto troppi momenti deboli alternati a pochi più riusciti. Nonostante le premesse sembrassero premiare l’inventiva del team autoriale guidato da John Wells, infatti, l’esito finale non è stato particolarmente brillante e la serie ha dovuto cedere le armi contro le nuove leve del genere comedy e dramedy che hanno dimostrato una ben maggiore vitalità. Questo primo episodio della settima stagione, quantomeno, centra un obiettivo capitale: riporta al centro della narrazione non tanto – e non solo – le vicende sentimentali dei personaggi, come una soap opera qualunque (vero problema della scorsa annata), ma presta maggiore attenzione alle dinamiche folli e sbalorditive in cui ruotano i Gallagher ed i loro amici. La volontà di raccontare la quotidianità delle disfunzionali famiglie di Chicago attraverso le esagerazioni del genere erano riuscite a trasmettere qualcosa di molto potente nelle stagioni precedenti, mentre la sesta annata (e ancor più la quinta) si era dedicata troppo all’ordinarietà della narrazione su binari o troppo prevedibili o troppo chiaramente intenzionati a strappare una reazione di stomaco: si doveva stupire per contratto e dunque qualsiasi follia era accettata in virtù di questa necessità.

Shameless - 7x01 HiraethVerso quale direzione, dunque, la settima stagione sembra essersi indirizzata? È certo troppo presto per dirlo e non tutti i personaggi hanno un percorso delineato per un arco narrativo più ampio (è il caso di Ian e Carl, i quali servono più per i lati romantico/comici che per altro). Se rimaniamo fermi su quel vulcano di follie che è il personaggio di Frank – interpretato come sempre splendidamente dall’istrionico William H. Macy – non possiamo non accorgerci di quel lato umano che dietro il suo alcolismo e le sue peripezie si affaccia di tanto in tanto; una umanità che però si palesa sotto forma di comportamenti da bambino viziato che non vuole scendere a patti con la realtà delle cose. Offeso per non essere stato cercato da nessuno della sua famiglia – che anzi sperava nella sua morte – non reagisce cercando di capire le ragioni profonde di un gesto tanto estremo quanto crudele, ma si rintana nel suo solito muro di rabbia, rinchiuso nell’illusione che il rispetto e l’amore dei suoi figli gli sia a tutti costi dovuto ignorando le peripezie e le crudeltà a cui li sottopone. Nonostante la loro pressoché totale indifferenza al suo stato, Frank reagisce tornando in quella casa in cui non ha più alcuna autorità e obbliga tutti loro ad accettarlo (si prevede un ovvio disastro).

Shameless - 7x01 HiraethLa famiglia più disfunzionale di Chicago continua dunque ad essere rappresentata da un padre completamente fuori da ogni norma, vera fucina di momenti esilaranti arricchiti da quei brevi e fugaci attimi di umanità in cui è possibile vedere sotto quel manto di gelosia e rabbia. C’è però un punto su cui è impossibile sorvolare: nell’economia generale, a differenza di quanto accadeva negli scorsi anni, Frank non è più un elemento indispensabile in un ensemble di personaggi che ormai vive sempre più indipendente da lui. Se non fosse, appunto, per Macy stesso, il pater familias non avrebbe più niente da dire. Gli autori, dalla fine di quella quarta stagione in cui i problemi di Frank con il suo fegato avevano rappresentato il momento più alto, faticano a trovargli qualcosa di davvero originale da scrivergli.

Di tutt’altra natura è il racconto riguardante i due figli maggiori, Fiona e Lip, le cui vicende rappresentano il vero cuore pulsante di questo episodio: le loro storie, infatti, ritraggono al meglio le difficoltà e le sfide quotidiane a cui la gente di Chicago, in un quartiere povero in piena gentrificazione, è continuamente costretta. Per quanto riguarda Fiona, accantonate per il momento le relazioni sentimentali – era anche ora, tenendo conto di quanto disastrose si siano rivelate sinora – è arrivato il momento per la maggiore dei Gallagher di occuparsi un po’ di se stessa. La rivediamo nei panni di una manager pro tempore: a suo completo agio nel ruolo supervisionale – in pratica deve ripetere al ristorante ciò che da anni porta avanti a casa – cerca di mantenere il controllo sui due ambiti, quello lavorativo e quello famigliare, che sembrano sempre sul punto di collassare. Nonostante la sua giovanissima età, però, Fiona è in grado di reggere il colpo e di controllare la situazione al meglio delle sue potenzialità: è ormai perfettamente allenata nel suo ruolo di comando e controllo, sempre più indipendente e viva. Una Fiona così aperta al cambiamento non la si vedeva da troppo tempo.

Shameless - 7x01 HiraethLip deve invece affrontare un diverso tipo di problema che non ha direttamente a che fare con le responsabilità familiari e/o lavorative, ma che riguarda la sua difficoltà a progettare il proprio futuro: incappato nel nemico più temibile in situazioni disagiate, Lip mostra una fiduciosa capacità di controllare il problema dell’alcolismo in cui era finito nella scorsa stagione per una relazione impossibile finita male, in una somiglianza col padre sempre più evidente. Adesso che sembra esserne fuori – ma ha ripreso a bere, sebbene attraverso un proprio metodo che pare funzionare – Lip dovrà fare i conti con un futuro sempre più indeciso. Negli anni lo abbiamo visto più volte sabotare i propri progetti (è ben noto che se non fosse stato per Mandy lui non sarebbe mai andato al college) e questo suo ritorno a casa non significa che sia fuori pericolo, tutt’altro; ma almeno, o così si spera, abbiamo messo alle spalle quella debolissima e noiosa relazione sentimentale con la propria professoressa e spinto il racconto in una direzione nuova e, chissà, magari anche più originale.

Shameless - 7x01 HiraethSotto il profilo comico Shameless ha ormai trovato un proprio equilibrio e la formazione del trio Veronica-Kevin-Svetlana assolve al compito generale – insieme a Frank – di dare un ritmo divertente al racconto. E se la storia sentimentale di Ian si muove verso percorsi non proprio stimolanti (sono lontani i tempi della quinta stagione, quando i suoi problemi mentali avevano permesso al suo personaggio e al proprio interprete Cameron Monaghan di brillare) e quella di Carl diverte ma lascia perlopiù indifferenti, la vicenda di Debbie alle prese con la maternità in età adolescenziale va avanti tra difficoltà ed incertezze. Solo ora la ragazza si sta davvero rendendo conto di come la scelta di crescere una figlia non abbia niente a che fare con un gioco da poter sospendere quando diventa duro, ma sia una decisione che ormai influenzerà il resto della sua vita; ad esprimerlo è la scena iniziale che la vede coinvolta in un tentativo di abbandonare la figlia, una mossa che denota come la ragazza sia tutt’altro che maturata a sufficienza. La sua nuova “attività imprenditoriale” la condurrà chiaramente verso il disastro, ma potrebbe essere il punto di partenza per una crescita forzata che sinora non l’ha ancora coinvolta.

È proprio su questi temi che Shameless funziona meglio: quando gli autori riescono a dosare il giusto mix tra comedy e drama, tra momento divertente e sguardo acuto alla realtà dei personaggi e della società nella quale sono immersi, allora la serie si scrolla di dosso i molti anni alle spalle e produce qualcosa di nuovo e di originale. Per ora questo “Hiraeth” è solo una promessa, ma almeno si parte da un ottimo punto di partenza.

Voto: 7

 

Mario Sassi

Napoletano trapiantato da anni a Roma, non nasconde la sua anima nerd e la sua passione per serie TV e cinema.

3 Risposte

  1. Teresa scrive:

    E’ vero che la scorsa stagione non è stata granché. Ma secondo me un dramedy che possa stare alla pari di Shameless deve ancora nascere.
    Lascerà un vuoto enorme.

     
  2. claudio1987 scrive:

    I gallagher hanno sempre dato il meglio come famiglia, quel nucleo caotico e disfunzionale che veniva fuori quando la famiglia era tutta assieme. La sesta stagione aveva provato una strada diversa dando a ognuno di loro una certa indipendenza dal nucleo, ma è stato un esperimento, se non fallimentare, poco remunerativo. Quindi adesso con il ritorno dei gallagher come un tutt’uno speriamo che ci sia una ripresa.

     
  3. Vega87 scrive:

    Personalmente, ho trovato che la sesta stagione sia servita in qualche modo a far capire ai personaggi che le direzioni che stavano prendendo erano sbagliate. Sostanzialmente solo Carl è riuscito a rimettersi in carreggiata. Speriamo che questa settima faccia capire (soprattutto a Fiona ) che il detto “meglio soli che male accompagnati” sarebbe in certi casi da seguire alla lettera.

     

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