Westworld – 1×04 Dissonance Theory

Westworld - 1x04 Dissonance TheoryNon sono molti gli show che riescono a introdurre, in pochi episodi, un numero così elevato di possibilità narrative, di riflessioni filosofiche e di questioni morali così come riesce a fare Westworld.
La nuova serie targata HBO, arrivata al quarto episodio, sembra aver guidato i personaggi principali – e noi spettatori con loro – sull’orlo del precipizio. 

“Noi siamo la nostra memoria, noi siamo questo museo chimerico di forme incostanti, questo mucchio di specchi rotti.”
Jorge Louis Borges.

I misteri di questo mondo fittizio si svelano poco a poco e alcuni dei robot, in una sorta di stato di dormiveglia, cercano di afferrare i ricordi di quello che sembra un sogno sfuggente; un sogno che però continua a ripetersi, invadendo e disturbando la loro quotidianità, e che ha iniziato a piantare nelle loro menti l’insidioso seme del dubbio. Westworld ribadisce con ancora più forza quel legame indissolubile che unisce tra loro essere e memoria, e afferma che sono proprio i ricordi, nel loro continuo sovrapporsi, a creare quell’unità di senso chiamata “coscienza”.
Questo episodio ha molto da dirci, a partire dal titolo: la dissonanza è un concetto introdotto in psicologia sociale nel 1957 da Leon Festinger, e si verifica quando le credenze e le nozioni di un soggetto riguardo un determinato tema iniziano ad andare in contrasto, generando inquietudine. Ed è esattamente ciò che sta accadendo – in modi diversi ma con la stessa intensità – a Dolores e a Maeve: entrambe sono alle prese con quella che sembra una vera e propria crisi esistenziale, causata dal semplice riaffiorare di ricordi brevi e indistinti, ma abbastanza forti da far mettere loro in discussione la realtà in cui si trovano.

I used to believe there was a path for everyone. Now I think I never asked where that path was taking me.

Westworld - 1x04 Dissonance TheoryNel momento in cui Dolores comincia a ricordare, automaticamente inizia anche a domandare, a sperare e a ribellarsi, per tentare, prima o poi, di fuggire da quel loop per cui è stata creata. La sua decisione di non dimenticare il dolore per la morte dei suoi genitori è un ulteriore segno della ricerca della sua stessa natura: Dolores vuole “scoprirsi”, nonostante questo implichi sofferenza; perché è proprio l’elaborazione di queste nuove sensazioni che permette al robot di studiare se stessa. Tuttavia, non sono soltanto le azioni dei robot a essere messe in scena, ma anche le reazioni umane a questi loro cambiamenti: Bernard e William sono gli esseri umani con cui Dolores è più a contatto, ed entrambi sembrano – attraverso i loro sentimenti – facilitarle la strada verso la consapevolezza. Bernard è infatti affascinato dai pensieri della ragazza e, rispecchiandosi e immedesimandosi nel suo dolore, permette che continui a percorrere questa pericolosa strada; mentre William, nella sua ingenuità, offre a Dolores ulteriori indizi riguardo la sua natura.
Protagonista di “Dissonance Theory” è quindi il tema del risveglio e dell’intricato percorso che devono compiere i protagonisti per raggiungere la libertà. Non è allora un caso se il labirinto – reale e metaforico – è ciò che accomuna tutti coloro che hanno a che fare con il parco: a partire dagli ospiti, che fra le innumerevoli trame messe a loro disposizione devono “trovare se stessi”, fino ai robot, che devono esplorare internamente i loro ricordi per arrivare al centro, alla chiarezza individuale che è quella coscienza di cui ora alcuni di loro stanno sperimentando solo i sintomi. E non è un caso neanche che sia la stessa inquietante bambina a indirizzare l’Uomo in Nero e Dolores verso questo labirinto, assumendo il ruolo di una sorta di onirico Bianconiglio che induce entrambi a inoltrarsi in profondità nel “Paese delle Meraviglie”.

He died right here in the park. Except I believe he had one story left to tell. A story with real stakes, real violence. You could say I’m here to honor his legacy.

Westworld - 1x04 Dissonance TheoryQuesta puntata ci offre un po’ di chiarezza riguardo le intenzioni dell’Uomo in Nero che, più di ogni altro, ha intenzione di esplorare tutte le possibilità offerte dal parco in cui ogni cosa è concessa. Alla luce della rivelazione riguardo la misteriosa morte di Arnold – personaggio che, nella sua assenza, si rivela paradossalmente fondamentale – scopriamo che il centro del Labirinto è l’ultimo capitolo che l’Uomo in Nero deve scoprire: un luogo e una storia in cui, a differenza delle altre, si può morire. La sua storyline, così legata ad Arnold e ancora così misteriosa – il riferimento a una sua “fondazione” non è di certo passato inosservato –, permette l’introduzione di un altro personaggio, Armistice, la cui narrazione, basata su quella del crudele Wyatt, crea un nuovo e interessante filone narrativo che non fa altro che ribadire la bravura degli sceneggiatori (qui Nolan è affiancato dal bravissimo Ed Brubaker) nel destreggiarsi tra le infinite possibilità della serie. La paura che in futuro il gran numero di trame e personaggi possa destabilizzare l’insieme della narrazione è inevitabile ma, per ora, la capacità con cui sono stati gestiti tutti gli elementi dello show è senza dubbio incoraggiante.

I’m not crazy after all.

Westworld - 1x04 Dissonance TheoryMaeve sta attraversando la stessa crisi e la stessa confusione di Dolores, ma, mentre quest’ultima è mossa più che altro dal dolore emotivo, è il dolore fisico che permette ai dubbi di Maeve di scavare nelle profondità del suo inconscio: il ricordo degli uomini in tuta anti-contaminazione è legato al ricordo dei corpi straziati dei robot, vittime del divertimento sfrenato dei visitatori. La correlazione degli uomini in tuta a delle “ombre” dagli aspetti sovrannaturali che si muovono fra i mondi, ci riconduce al tema – squisitamente umano – del magico che entra in scena ogni qualvolta la razionalità non basta a fornire spiegazioni adeguate per determinati fenomeni (ulteriore segno di quanto il parco sia meno lontano dalla realtà di quanto possa sembrare). Anche se, ovviamente, non è a conoscenza di tutta la verità, con il ritrovamento del proiettile nel suo addome Maeve ha capito che il mondo in cui si trova è folle e fittizio, e questa rivelazione, se aggiunta a quella di Dolores, avrà di certo importanti ripercussioni che probabilmente porteranno la serie a cambiare direzione.

In here, we were gods. And you were merely our guests.

Westworld - 1x04 Dissonance TheoryCosì come alcuni dei robot hanno in parte realizzato che il loro mondo è “controllato” da qualcosa di ben più grande di loro, anche Theresa sperimenta la stessa sensazione durante il surreale e bellissimo dialogo con Robert. La loro collisione segna con ancora più prepotenza la differenza che intercorre tra i due: Robert non ama il pragmatismo e la presunzione della donna, e la freddezza e la decisione con cui vuole tenere lei e gli altri membri del consiglio di amministrazione lontani dagli obiettivi (senza dubbio maestosi ma ancora segreti) del suo enorme mondo ci confermano quanto si senta a suo agio nel ruolo del demiurgo in continua creazione. Fantastica, come sempre, l’interpretazione di Anthony Hopkins, le cui espressioni subdole ed egocentriche potrebbero forse ricordare, in questa scena in particolare, quelle ne Il Silenzio degli Innocenti.

In quello che è stato un episodio transitorio, Westworld ci nasconde ancora innumerevoli segreti che aspettano di essere svelati riguardo i meccanismi e i misteri del parco; ma ciò che in particolar modo riesce a tenere alto il livello di questa serie è la sottile analisi psicologica ed esistenziale dei personaggi, ognuno dei quali – a dispetto della sua natura e della sua vita – mantiene con gli altri alcuni elementi in comune che permettono alla storia di conservare una sua unitarietà, nonostante la grande molteplicità di narrazioni. Aggiungendo a questi pregi l’aspetto tecnico, dotato di un montaggio raffinato, curato e dettagliato, ecco che Westworld si riconferma una delle serie più belle in circolazione, e le nostre aspettative non possono che crescere in attesa dei prossimi episodi.

Voto: 8

 

Denise Ursita

Sono una persona timida e con la testa fra le nuvole. Per questo motivo, sono finita con l'affezionarmi molto di più alle persone immaginarie, piuttosto che a quelle reali.

11 Risposte

  1. Boba Fett scrive:

    Segnalo alla regia di questo episodio Vincenzo Natali che una ventina di anni fa diresse quel gioiello di film The Cube ispirato al meccanismo del game.

     
  2. claudio1987 scrive:

    Sono sempre più dentro al meccanismo di westworld, a mio parere ha all’attivo capacità enormi e potenzialità ancora più elevate.

     
  3. zip scrive:

    Io invece mi sono addormentato a metà (però ero stanco , lo ammetto). Ero partito con grande interesse, ma questa serie comincia a lasciarmi perplesso. Stiamo a vedere …

     
  4. Michele scrive:

    Tendo a concordare con Zip. Non mi sono addormentato, ma durante questo episodio mi e’ risultato chiaro che la serie suscita non tanto interesse e che non si e’ (ancora?) creato un legame coi personaggi e con la storia.
    La serie e’ fatta bene, tecnicamente, ma forse ci sono troppi angoli, o forse il contrasto tra un Far West assolato e una contemporaneita’ fredda e scura non funziona. Non lo so. L’unico personaggio che mi ispira qualcosa e’ l’amico di Billy: vorrei strozzarlo, magari succede pure a un certo punto… 😉

     
  5. annamaria scrive:

    Anch’io non sono ancora riuscita ad inquadrarlo bene. Mi piace molto, è fatto benissimo ma per ora non mi scalda il cuore.
    Vedremo.
    Comunque permettetemi un O.T. che poi potrete cancellare ma he non saprei dove scrivervelo.
    The Young Pope di Sorrentino non intendete recensirlo?
    Pazienza I Medici, in effetti non meritano la vostra attenzione anche se non sono lo schifo che temevo, ma il prodotto di Sorrentino secondo me un’occhiata la merita.
    Non è che siamo un po’ troppo schifiltosi coi prodotti italiani? (esclusa Gomorra, ovviamente)

     
  6. annamaria scrive:

    Scusa, mi era sfuggita.
    Grazie della segnalazione.

     
  7. Rand scrive:

    Mi chiedo come sia possibile che continuiate a recensirlo positivamente. Chiunque io conosca che abbia provato a vederlo, lo ha trovato di una noia mortale (sottoscritto compreso). Penso che lo mollerò, aspettative altissime completamente disattese, nonostante un ottimo cast.

     
  8. fabrizio scrive:

    Qualcuno mi spiega la ragione delle tute anticontaminazione.. non ditemi che servono a non inquinare il set.. indossano caschi che manco su Marte.. cmq concordo sulla noia.

     

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