Better Things – 1×08/09 Scary Fun & Hair of the Dog

Better Things - 1x08/09 Scary Fun & Hair of the DogDirigendosi ormai verso la fine della stagione, Better Things ribadisce di possedere e di nutrire un’identità forte e peculiare che continua a posizionarsi perfettamente tra le numerose sfaccettature dello show. Nata grazie all’influenza di Louie, la serie ha saputo trasformare quest’ultima in un punto di forza, utilizzandola come una sorta di trampolino di lancio per affermare la propria autonomia.

Le vicende che ruotano attorno alla vita di Sam hanno infatti il pregio – nonostante il loro mostrarsi come assurde e disordinate – di essere narrate in modo realistico: quello che vediamo sono semplici scene di vita quotidiana che tuttavia riescono ad accendere il nostro entusiasmo e a toccare la nostra empatia proprio per la loro vicinanza a ciò che ognuno di noi sperimenta individualmente nella vita. Non ci sono eroi, né eccessive alterazioni che potrebbero minare la credibilità della narrazione, ma ci sono solo le avventure di una famiglia sbandata che, passando da una situazione ironica all’altra, riescono in qualche modo a lasciarci anche qualcosa di più profondo.

Better Things - 1x08/09 Scary Fun & Hair of the DogÈ esattamente ciò che accade nella bellissima “Scary Fun”, dove il tema della paura – correlato alla festa di Halloween – fa da perfetta cornice a spassose scene familiari, come i reciproci scherzi mirati a spaventarsi a vicenda; ma, in quella che a una prima occhiata sembra una narrazione molto leggera, la puntata raggiunge un livello improvvisamente più alto e intenso nel momento in cui introduce il sottile invito a riflettere su ciò che, a dispetto di vampiri e streghe, è il mostro che ci spaventa più di ogni altro: il tempo che passa. Qui, in particolare, Sam si rende conto del fatto che le sue figlie stanno crescendo e, consapevole di quanto crescere si riveli necessariamente doloroso, vorrebbe irrazionalmente bloccare le lancette dell’orologio e lasciare che la spensieratezza continui a regnare negli animi di Max, Frankie e Duke (il riferimento, con quest’ultima, alla storia di Peter Pan non è certo casuale). Questa tendenza è delineata dal rapporto della protagonista con la madre Phyllis, che assume il ruolo di uno specchio che accomuna gli atteggiamenti di Sam a quelli delle sue figlie, mostrandoci con abilità il pungente senso di colpa che la donna prova nei confronti della madre e che, in una certa misura, la porta a ritenersi responsabile anche degli atteggiamenti impertinenti delle ragazze, come se lei stessa avesse messo in moto quel ciclo dannoso e inarrestabile che spesso arriva a ferirla.

Better Things - 1x08/09 Scary Fun & Hair of the DogCon il crescere delle figlie, Sam si sente meno potente: non può più fermare le loro crisi nello stesso modo in cui ha placato fino ad ora i loro capricci. Adesso, soprattutto con Max e con le sue prime delusioni d’amore, la donna è costretta a guardare in disparte la sofferenza della figlia che si incammina verso la maturità senza poterla proteggere nel modo in cui vorrebbe, come ammette lei stessa: “Your heart is broken. And I wish I had an easy thing for that… But nobody does, baby”. Tuttavia, è proprio questa impotenza a rivelarsi un paradossale punto di unione che permette a Sam e alle sue figlie di legare ancora di più. Per la protagonista il non poter far nulla di davvero concreto nei confronti di Max si traduce, inaspettatamente, nel più efficace dei rimedi per curare un cuore infranto: il semplice esserci, vigilando senza pressioni sul suo percorso travagliato, pronta a offrirle una spalla su cui piangere quando occorre.

Better Things - 1x08/09 Scary Fun & Hair of the DogAnche “Hair of the Dog”, seppur con toni più leggeri, segue questa stessa strada mostrandoci una Sam che, suo malgrado, continua a trovarsi nel bel mezzo di drammi adolescenziali che non smettono di rinfacciarle con insistenza il pressante divario d’età che intercorre fra le generazioni. Questa odiosa limitazione è però usata astutamente dalla donna come ulteriore incoraggiamento a cercare di esplorare e di comprendere il più possibile quella dimensione giovanile così pronta a prendere il suo posto, ma di cui lei sente ancora, in qualche modo, di far parte. E allora la chiave che permette a Sam di riuscire a destreggiarsi così abilmente tra una sfera e l’altra è proprio la sua empatia che, unita all’esperienza, si rivela un vero e proprio tesoro a cui le figlie, e non solo, possono attingere sempre.

La parte finale, con la simpatica narrazione relativa al “tavolo del divorzio” funziona particolarmente bene:  il tavolo assume un aspetto estremamente simbolico nel momento in cui Sam, incapace di disfarsene come avrebbe voluto, decide quindi di riutilizzarlo rendendolo invece un oggetto di unione che, nella sua circolarità, rappresenta la positività e la voglia di superare il passato con quelle – appunto – “cose migliori” che questa riuscitissima serie vuole mostrarci.

Better Things - 1x08/09 Scary Fun & Hair of the DogBetter Things, quindi, ha conquistato una stabilità che le permette, nel suo andamento caotico, surreale e divertente, di nascondere tra gli anfratti della sceneggiatura momenti di grande intensità emotiva, che riescono a colpire lo spettatore proprio grazie alla naturalezza con cui vengono mostrati e che concorrono a rendere il lavoro di Pamela Adlon e di Louis C.K. una delle migliori comedy degli ultimi tempi.

Voto 1×08: 8
Voto 1×09: 7

 

Denise Ursita

Sono una persona timida e con la testa fra le nuvole. Per questo motivo, sono finita con l'affezionarmi molto di più alle persone immaginarie, piuttosto che a quelle reali.

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