Good Girls Revolt – 1×01 Pilot

Good Girls Revolt – 1x01 PilotNella realtà newyorkese di fine anni ’60, tra uffici strapieni, scrivanie da riempire e caffè da preparare, un gruppo di ragazze dalle personalità molto spiccate dà il via ad una rivoluzione quasi inaspettata.

Ispirata all’omonimo romanzo di Lynn Povich, Good Girls Revolt racconta con grande forza e veridicità un periodo di trasformazioni difficili e di correnti di pensiero tra di loro antitetiche, in cui la tensione verso la pace e l’amore arriva a scontrarsi con la ferocia della strada e la contraddizione di una musica incapace di tradurre tutte le esigenze del suo pubblico.

They’re reporters, we’re researchers.

Good Girls Revolt – 1x01 PilotNella redazione di un giornale di New York, News of the Week – che tenta in tutti i modi di imporsi sulla scena strappando al più celebre Rolling Stone il primato di lettura giovanile – si consuma una storia che ha il suo punto di forza nella sua universalità. Il primo elemento che più colpisce di questo ottimo pilot è la capacità di saper tratteggiare con poche sagaci battute sia il quadro della situazione negli uffici della redazione sia gli animi e le caratteristiche principali delle nostre protagoniste. Il rischio di cliché viene abilmente evitato concentrando l’attenzione su una caratterizzazione attenta dei personaggi principali: i quattro personaggi femminili che guidano l’episodio appaiono ben scritti e per nulla stereotipati, capaci da soli di gettare curiosità sulla serie.
Good Girls Revolt – 1x01 PilotNonostante le figure femminili siano modellate su ideal-tipi facilmente riconoscibili, fin dai primi minuti i rischi relativi a questa operazione vengono abilmente disinnescati: con i suoi capelli lunghi ed arruffati ed uno stile country-hippie difficile da digerire, Patti riesce a reggere su di sé gran parte dell’episodio senza strafare particolarmente, consentendo alle sue comprimarie di avere abbastanza spazio per esprimersi allo stesso modo. Se il personaggio di Nora Ephron è forse quello meno riuscito, complice il breve screen-time ed un’apparizione volta soprattutto a scatenare la rivoluzione, sono Jane e Cindy a rubare la scena: la prima, elegante e ferma, polo opposto di Patti sia nel vestire che nel relazionarsi con l’esterno, risulta molto di più della semplice bionda di turno, donando al personaggio, in poche battute ed espressioni, una grande profondità; la seconda, vittima di un marito fin troppo oppressivo, non ancora pronta a rinunciare al suo sogno del cassetto né al suo lavoro in ufficio, non fa che suscitare tenerezza e curiosità nello spettatore (Cindy likes to hide out back here ostensibly writing captions). Nelle brevi pennellate che raccontano questi personaggi, la serie mostra una grande maturità ed una notevole capacità di raccontare l’universo femminile nelle sue innumerevoli sfaccettature.

Real women never go out of style.

Good Girls Revolt – 1x01 PilotAccanto a figure femminili che mostrano già di avere un certo spessore, riescono a costruirsi un piccolo cantuccio anche le controparti maschili. Mentre Doug soffre fin da subito di una caratterizzazione non completamente esente da cliché – fin troppo oscurato dall’esuberante Patti per riuscire a dire qualcosa di suo –, sono Finn e Wick a fare la differenza nell’episodio, incarnando perfettamente due poli opposti nel modo di vivere e di pensare, che si riflettono nella gestione del giornale stesso. La contrapposizione tra i due uomini offre grandi spunti di riflessione perché fornisce una chiave di lettura dell’intera serie; è chiaro infatti che il propulsore delle vicende narrate sia la voglia di cambiamento, al contempo tensione verso il nuovo e spinta repulsiva verso il vecchio, una contrapposizione che viene abilmente rappresentata dagli scambi tra i due personaggi. La serie non ha paura di calcare la mano sul messaggio, ancora oggi rivoluzionario, di cui si fa portatrice, e sceglie di mettere in bocca ad i personaggi – soprattutto quelli maschili – affermazioni apparentemente innocue ma che nascondono un diverso e più oscuro livello di lettura (You’re pretty cute when you’ve got a scoop).

“And what happens after a year?”
“I get serious and start a family.”

Good Girls Revolt – 1x01 PilotGood Girls Revolt confeziona un primo episodio che fa ben sperare per il resto dell’annata; tuttavia una colonna sonora ben curata e delle buone interazioni tra i personaggi non sono le uniche caratteristiche che rendono interessante questo primo episodio. Ciò che veramente colpisce è la grande attenzione rivolta al periodo storico-sociale in cui si svolgono le vicende narrate: dalla cura del trucco e dell’acconciatura, fino alla scelta degli outfit, che servono a riflettere le personalità dei protagonisti (il completo new-age di Finn, i vestiti impeccabili di Jane), tutti i minuziosi dettagli che accompagnano l’episodio hanno un’importanza tale da diventare anch’essi parte integrante della storia.

Good Girls Revolt costruisce un ottimo pilot in grado di trovare un equilibrio tra i vari elementi che lo caratterizzano, riuscendo ad evitare il rischio di futili generalizzazioni e cliché su di un tema così attuale come quello dell’emancipazione sociale femminile. Con questo primo episodio la serie dimostra di avere ancora molte cose da raccontare, e di non avere nessuna paura di farlo.

Voto: 8

 

Annalisa M.

Trascorre la maggior parte della sua esistenza nell’oscurità seriale (perché i teen drama non li vogliamo considerare) quando un giorno, presa da chissà quale illuminazione divina, decide di guardare Buffy The Vampire Slayer. La strada è segnata, seguono Angel, Lost, Breaking Bad e Mad Men. Un hobby che si trasforma in una passione totalizzante e in qualcosa di cui non si può più fare a meno. Aggiungiamoci il culto della scrittura, coltivato fin dalla tenera età (toccatele tutto, tranne il maghetto occhialuto) e il gioco è fatto.

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