Humans – 2×01 Episode 1

Humans - 2x01 Episode 1Tra le più interessanti e fresche novità dello scorso anno, Humans si presentò come una serie su cui pochi avrebbero puntato qualcosa, ma seppe rivelarsi ben più solida di quanto si potesse immaginare. Adesso è tornata con la sua seconda stagione e le aspettative non possono che essere elevate.

Mai come in questa seconda metà del 2016, con l’avanzamento tecnologico sempre più pervasivo nella nostra realtà – al punto da non permetterci di essere più del tutto consapevoli su quanto i dispositivi elettronici siano divenuti fondamentali nella nostra quotidianità – e con l’affinarsi dell’intelligenza artificiale, la televisione ha cercato di rispondere in maniera del tutto nuova all’annoso interrogativo che ha attraversato i millenni e le culture, senza mai trovare una soluzione che possa considerarsi soddisfacente: che cosa determina la nostra umanità?

Humans - 2x01 Episode 1Senza andare a scomodare i grandi pensatori del passato, che hanno ovviamente condotto il discorso attraverso tortuosi ed appassionanti percorsi, la questione del valore dell’umanità si è negli ultimi decenni spostata da quella curiosità e timore nei confronti di eventuali forme aliene – il loro essere diversi da noi fino a che punto si spinge? –, che ha dato linfa vitale a tanta narrativa e cinematografia nella seconda metà del novecento, a favore di uno sguardo sul “prodotto” degli uomini. Westworld, Black Mirror ed ora anche Humans hanno riaperto la discussione in modo ancor più interessante e da prospettive tutte nuove: dove ci condurrà la tecnologia e che cosa potrà davvero distinguerci dagli essa?

Certo, sarebbe quantomeno ingenuo ritenere che sia questa una tematica esclusiva di questo nuovo millennio: esempi di grande successo come Matrix o Terminator sono lì a ricordarci che la situazione è un tantino più complessa e sfaccettata; ma ciò che sembra rappresentare maggiormente questi anni, e lo scorcio in cui ci troviamo soprattutto, è un diverso approccio al problema in cui la creazione artificiale non solo non è necessariamente in opposizione all’umanità, ma ne è una vittima, spesso con scarse possibilità di ribellione. Ribaltando la prospettiva e mettendo l’umanità – non quella o quell’altra singola persona – come contraltare negativo significa guardare al senso stesso di ciò che ci definisce e caratterizza sotto una differente luce, certo più fredda ma proprio per questo molto più onesta.

I wanted to help

Humans - 2x01 Episode 1È così che arriviamo all’esperimento di Humans, la serie di Sam Vincent e Jonathan Brackley che lo scorso anno arrivò in sordina ma riuscì ad imporsi come una novità di grande effetto; tutto ciò fu possibile perché riuscì a mettere al centro non tanto la costruzione di un thriller in alcuni momenti anche piuttosto convincente, ma soprattutto perché ci si sentì in grado di parlare agli uomini degli uomini. Non lontano da quanto fatto lo scorso anno, anche questo primo episodio sembra voler confermare alcune delle tematiche già espresse arricchendole però di novità da tenere sott’occhio: da un lato il tema del desiderio, dall’altra la questione del “risveglio”.

Per capire in che modo gli autori decidono di affrontare il problema basta guardare la seduta di coppia dei coniugi Hawkins alle prese con uno psicologo sintetico che esprime, con poche ed efficaci parole, una delle paure più stringenti dell’uomo contemporaneo: siamo davvero così originali quanto crediamo di essere? E non ci riferiamo qui ai vari tentativi di influenzare il comportamento umano (che vanno da cose serie alla progettazione di un supermercato che sappia attrarre l’acquirente, per dire), quanto alla possibilità fredda e spaventosa di racchiudere lo scibile umano e le sue emozioni all’interno di statistiche e numeri. È possibile capire una coppia in difficoltà per un “semi” tradimento sulla sola base delle esperienze già vissute da altri? Come possiamo davvero ritenerci one of a kind se in realtà altri hanno già preso decisioni uguali alle nostre, hanno già reagito come avremmo fatto noi, hanno già espresso le stesse parole e le stesse preoccupazioni che attanagliano anche noi? Con un confronto così semplice ed apparentemente poco significativo (vedremo più avanti come non sia ancora chiara la funzione narrativa della famiglia), ci vengono fornite invece le chiavi di lettura più sincere – e forse per questo più preoccupanti – su come l’umanità non si esprima mediante la semplice possibilità di compiere delle scelte.

Emotions have functions

Humans - 2x01 Episode 1Cos’è allora che ci determina davvero, se le scelte sembrano essere tutto sommato prevedibili? A sostituire il libero arbitrio nel senso più comune gli autori non si abbandonano affatto ad uno sguardo oscuro e spesso privo di spiragli che sembra essere invece la marca di Black Mirror (sebbene episodi come “San Junipero” ci riportano più vicini a questa nostra narrazione), ma pongono al centro del discorso l’aspetto emotivo. A racchiudere il senso stesso della nostra realtà non sono dunque le reazioni e le azioni, ma i più banali ma forse per questo più dirompenti sentimenti umani. Tutto il gioco di contrasti tra Niska ed Hester avviene su questo livello: è il desiderio dell’una e la diffidenza dell’altra a caratterizzarle nella loro nuova natura libera, quella in cui possono scegliere proprio grazie alla possibilità di sentire, di percepire l’altro e loro stesse all’interno di un nuovo contesto. Ecco dunque perché Anita, che nel frattempo sta cercando di inserirsi nel mondo reale comportandosi da sintetico sotto controllo, non riesce a tenere fuori le proprie preoccupazioni o le proprie paure: la possibilità di avvertire la sofferenza del suo nuovo proprietario la spinge ad azioni che non può compiere, ad esprimere speranze e desideri che non dovrebbe provare.

Humans - 2x01 Episode 1L’effetto di lenta e progressiva liberazione azionata da Niska – apprezzabile, come nota a margine, che si sia scelto di non giocare troppo a lungo su questo tema – si esprime prima di tutto sul volto stesso dei sintetici che vedono il mondo per la prima volta. Confuso e disorientato, ogni sintetico che si sveglia è solo nel mondo ed è dunque nel suo stato più debole e braccato: ecco la differenza primaria tra Hester e Artie, con quest’ultimo che non può che avvertire la propria solitudine, circondato com’è da gente che intende trattarlo solo come un caso scientifico da analizzare e sezionare. Risvegliarsi significa trovare le informazioni incoerenti, ridondanti, superflue: sono tutti elementi propri della specificità umana, che è così assurdamente ricca di imperfezioni e controsensi da risultare spaventosa ed affascinante insieme. Attraverso le reazioni dei sintetici – che ironicamente sembrano anche rispecchiare i caratteri degli adolescenti, in piena crisi tra un paradigma bambino ed uno adulto – gli autori illuminano circa la propria idea di umano; ciò che sembra essere alla base della volontà dei synth di indipendenza e di rivalsa è la speranza di una vita altra da quella che avevano, o meglio non avevano, in precedenza.

Humans - 2x01 Episode 1Mettendo un attimo da parte il fulcro del discorso, qual è la struttura che gli autori costruiscono intorno a tutto questo e che, in una serie televisiva, è fondamentale? Ad ora ci sono numerose direzioni narrative che paiono però destinate a fondersi: se Anita è ancora in disparte – sebbene non sia chiaro perché abbia “scelto” quel lavoro o per quale ragione, oltre al desiderio suo proprio, senta il bisogno di fondersi con la realtà umana – Niska ha, dopo un inizio emotivo che arricchisce il personaggio più riuscito dello scorso anno, un nuovo avvicinamento con la famiglia Hawkins. A proposito di questi ultimi, che avevano rappresentato il cuore dello scorso anno, è chiaro che si sia voluto prendere del tempo in questo episodio. La famiglia è ben lungi dall’essersi finalmente stabilizzata dopo il loro coinvolgimento con le faccende dei sintetici, ed il desiderio di spostarsi va a scontrarsi con l’impossibilità di liberarsi del tutto della faccenda. Ben prima dell’arrivo di Niska a conclusione di premiere, Joe viene licenziato dal lavoro perché sostituito da un più efficiente sintetico, mentre Laura è incuriosita dalla presenza di un manovale umano in casa propria, come se ormai l’eccezione fosse proprio questa. Con questi lenti ma inesorabili tratteggi si ripristina il racconto degli Hawkins, ma manca ancora una specifica direzione (che comunque verrà data già dal prossimo episodio, probabilmente).

Humans - 2x01 Episode 1Ultimo elemento da notare, ma su cui aleggia ancora un vasto mistero nonostante il tempo a sua disposizione non sia poco, è la nuova storyline aperta e che coinvolge Carrie-Anne Moss nei panni di un personaggio enigmatico ma affascinante per la doppia morale che sembra mostrare: se infatti rifiuta con decisione l’idea di mettere in commercio gli avanzamenti tecnologici sui sintetici “indipendenti”, dall’altra non si fa remore a richiedere la distruzione a fini scientifici del sintetico che sembra aver acquisito una coscienza. Una tale complessità di azioni non permette una troppo facile assimilazione di questo personaggio in un semplicistico e banale schieramento sull’asse bene/male; e ciò non può che arricchire un racconto che sembra possedere tutte le carte in regola per un altro straordinario anno.

Voto: 8 ½

 

Mario Sassi

Napoletano trapiantato da anni a Roma, non nasconde la sua anima nerd e la sua passione per serie TV e cinema.

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