Lovesick – 2×01 Frankie

Lovesick - 2x01 FrankieQuando Lovesick si era congedato, due anni fa, aveva un altro produttore alle spalle, un altro titolo e, soprattutto, un colpo di scena in pieno svolgimento. Lo show, acquisito da Netflix che ha messo a disposizione la seconda stagione, riparte dallo stesso punto, fedele alle prospettive su cui era stato costruito.

Nei due anni intercorsi tra l’ultimo episodio di Scrotal Recall e il primo della nuova versione, il panorama televisivo è mutato rapidamente. Tra il bianco di una comedy tradizionale e famigliare alla How I Met Your Mother e il nero di un drama di vocazione intimista, Scrotal Recall si era concentrato sul grigio nel mezzo fondendo sapientemente toni leggeri ed umorismo spicciolo (il titolo da parodia di YouTube) con una spiccata attenzione all’introspezione dei personaggi. Nel frattempo quella che pareva una scelta innovativa, il tentativo di muoversi in territori ancora parzialmente inesplorati, è diventata un’opzione piuttosto inflazionata. Con la ribalta ottenuta da prodotti quali Girls, You’re The Worst, Love – per citarne solo alcuni –, in grado di esplorare con efficacia una parte considerevole del suddetto grigio, l’aura di novità di cui Scrotal Recall era ammantata è risultata ormai da accantonare.
Quello che è molto importante è che, nonostante i grandi cambiamenti, la serie non sembra essersi snaturata, conservando quella “britannicità” che era il suo marchio di fabbrica, la quintessenza dell’opera, a partire dall’esiguo numero di episodi, continuando con la gestione dei personaggi fino all’approccio comico.

Lovesick - 2x01 Frankie“Frankie” riprende il filo della narrazione da dove si era interrotto “Phoebe”: Evie e Dylan seduti ad un tavolo, una di fronte all’altro con le parole di Luke che ancora incombono su di loro.
L’episodio è costruito attorno alle premesse fornite dalla scena iniziale: un lunghissimo flashback, in cui fa da comparsa anche la ragazza il cui nome dà il titolo all’episodio, aiuta lo spettatore a comprendere la scelta di Dylan di non ammettere il suo amore per Evie.
Per quanto Evie, Luke e il buon Angus siano delle controparti strutturate in maniera rispettabile, è Dylan il vero protagonista. L’evoluzione delle tre “spalle” procede in maniera coerente ma facilmente prevedibile, suggerendo l’assenza di un progetto più ampio o, perlomeno, denunciando mancanza di inventiva.
È con Dylan che la sceneggiatura cala il punto più forte della mano riuscendo a rendere realistici e credibili l’ambivalenza e il processo metamorfico del ragazzo. Il tragitto in macchina diventa metafora di crescita e viaggio evolutivo: Dylan parte da “egoista”, un uomo ancorato alla ricerca della soddisfazione personale, in compagnia di una ragazza con cui ha poco e niente da spartire, la “abbandona” lungo la strada e torna da single dimostrando una più profonda consapevolezza delle proprie prerogative.
Le parole con cui giustifica il proprio amore a Evie sono, al tempo stesso, un atto di codardia e l’espressione di una nuova maturità: codardia per non aver avuto il coraggio di inseguire fino in fondo il proprio sogno accontentandosi della situazione reale e maturità nel sacrificare la propria possibile felicità in favore di quella altrui.

Lovesick - 2x01 FrankieCon “Frankie” Lovesick dimostra di non essere cambiata, ma l’impatto è completamente diverso. Ora che la prospettiva di una storia tra Evie e Dylan è momentaneamente accantonata, il racconto ha perso l’orizzonte all’interno del quale aveva giostrato l’intera stagione precedente e l’impressione che se ne trae è quella di una difficoltà di fondo nel crearne uno nuovo.
Scrotal Recall si era imposto sulle scene come il racconto di una generazione a partire dai caratteri peculiari ed identificativi dei protagonisti. Lovesick, che dopo i primi venticinque minuti dimostra di voler proseguire lungo gli stessi binari, è costretto ad accodarsi ad una serie di prodotti costruiti decisamente meglio sia nell’ibridazione tra comedy e drama che nella profondità dell’introspezione.

Lo show resta un prodotto assolutamente godibile soprattutto per lo spettatore che cerca un passatempo semplice, in grado di coinvolgere emotivamente ma senza costringere a pensare. “Frankie” è esattamente questo – divertente nel suo approccio a situazioni già viste e abile nel tratteggiare risvolti e personaggi interessanti –, ma niente di più ed è molto difficile che questo trend possa cambiare in modo sostanziale nei prossimi episodi.

Voto: 6

 

Davide Dibello

Un oceano di possibilità si stendeva di fronte a me prima che la pigrizia intervenisse mostrandomi le comodità del letto.

2 Risposte

  1. nic scrive:

    Visto tutte e due le stagioni in 2 giorni e mi sono affezionato a loro e non mi capitava da tanto … non vedo poitutte queste differenze tra le 2 stagioni … penso che sia un prodotto eccezionale la consiglio … grande Netflix

     
  2. nic scrive:

    Visto tutte e due le stagioni in 2 giorni e mi sono affezionato a loro e non mi capitava da tanto … non vedo poitutte queste differenze tra le 2 stagioni … penso che sia un prodotto eccezionale la consiglio … grande Netflix per averla salvata

     

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