Quarry – 1×08 Nuoc Chay Da Mon

Quarry - 1x08 Nuoc Chay Da MonThe eastern world it is exploding
Violence flarin’, bullets loadin’
You’re old enough to kill but not for votin’
You don’t believe in war but whats that gun you’re totin’?
And even the Jordan River has bodies floatin’

Barry McGuire, 1965

Non è il Giordano citato nella canzone ad essere protagonista in Quarry ma il torbido Mississippi, un fiume che, tuttavia, per gli americani e per Mac assume anch’esso un valore sacrale e simbolico. D’altronde l’acqua è una delle rappresentazioni ricorrenti della serie: a partire dal pilot abbiamo assistito a numerosi confronti tra le ambientazioni idriche del Vietnam e del Tennessee e al grande legame, quasi religioso, che lega il protagonista all’arte natatoria, dall’esercizio continuo nella piscina che lui stesso si è costruito fino al fiume che si dice non possa essere attraversato senza rischiare di morire annegati. Persino il titolo dell’episodio richiama alla fonte della vita: “nuoc chay da mon” è, infatti, un detto vietnamita che si può tradurre come “l’acqua corrente erode la roccia”. Il riferimento è al passato ingombrante di Mac, che invade il suo presente erodendo la sua quotidianità e trasformando ogni giorno in una lotta per la sopravvivenza.

– You miss it?
– What’s that?
– War.
– Every goddamn day.

Quarry - 1x08 Nuoc Chay Da MonL’abbiamo visto nelle puntate precedenti e questo ottavo episodio non fa che confermarlo: Mac non può sfuggire ai suoi trascorsi in Vietnam. La maschera al centro delle sue visioni irrompe in ogni momento della sua vita privata; è il segno evidente che per quanto egli tenti di sottrarsi al combattimento, la guerra è ormai parte integrante della sua vita. Come si evince dal bellissimo dialogo nel finale dell’episodio con The Broker, non c’è modo per Mac di evitare la lotta, di rifugiarsi nella speranza di una vita “normale”, lontano dal senso di colpa e dall’orrore di Quan Thang. La scoperta del coinvolgimento del gangster nelle terribili vicende che hanno segnato così profondamente l’ex marine è la conferma di come le due linee temporali tra cui rimbalza continuamente l’episodio si compenetrano e dipingono perfettamente la situazione in cui si trova il protagonista: Mac è immerso in un limbo transitorio in cui non riesce a liberarsi dal dolore del passato e, per questo, non può rivolgere il suo sguardo al futuro. La drammaticità della sua vicenda, quindi, comincia e finisce nelle abili mani manipolatrici di The Broker, responsabile fin dall’inizio delle sue sventure e fautore in tutto e per tutto della trasformazione di Mac in “Quarry”.

Your husband’s having trouble sleeping, ma’am. Tell him we thank him for his service.

Quarry - 1x08 Nuoc Chay Da MonOltre a mostrare gli effetti delle atrocità della guerra sui soldati, Quarry si è rivelato uno show capace di mettere in scena anche (e soprattutto) la risposta e le reazioni della società americana a questo fenomeno. La guerra in Vietnam ha rappresentato un evento eccezionale per la storia degli Stati Uniti essendo stata la prima vera e propria operazione militare su vasta scala esercitata dopo il secondo conflitto mondiale: giovani ragazzi che partono per combattere l’avanzata del comunismo, un movimento pacifista interno in rapida crescita, sommovimenti culturali e omicidi di figure di spicco sono solo alcuni sintomi di una patologia sociale che affligge il popolo e crea delle piccole rivoluzioni culturali in seno alla percezione di questo terribile fenomeno.

Il personaggio della serie che più di tutti si è fatto portatore di questo malessere è Joni Conway. La donna interpretata da Jodi Balfour deve confrontarsi continuamente con il cambiamento radicale del marito, devastato dalle due missioni e portatore di una follia per lei incomprensibile: è questo che la porta all’ufficio veterani in cerca di un disperato aiuto che, come prevedibile, le viene negato. Il suo tentativo di ritornare in controllo della vita di Mac viene spazzato via dalla triste verità per cui non esiste cura agli orrori e alla violenza del Vietnam.

– We… when I was a kid, what’d you… what’d you always call me?
– I called you my little miracle.

Quarry - 1x08 Nuoc Chay Da MonIn questa opinione pubblica sul punto di esplodere risuona forte il grido delle minoranze; gli strati della società più oppressi ottengono una rappresentazione sincera e fedele in Quarry andando a creare, insieme al resto, un’ambientazione impeccabile dal punto di vista tecnico e narrativo. Le storyline di Buddy e della famiglia di Ruth trovano una conclusione soddisfacente, per nulla banale e ugualmente dolorosa.
Il primo deve confrontarsi con una collettività tendenzialmente omofoba, incapace di accettare il diverso e violenta verso quelle che vede come devianze rispetto al naturale ordine delle cose. Buddy si ritrova perso in una crisi esistenziale: nel lavoro il suo talento non viene riconosciuto e nei rapporti personali la sua omosessualità trova delle barriere insormontabili, al punto da trovare nella madre, molto più moderna dei suoi contemporanei, l’unica ancora di salvezza in un mondo che non lo accetta.

Quarry - 1x08 Nuoc Chay Da MonRuth ha dovuto affrontare la morte del marito e la sua famiglia è andata incontro ad una spirale di rabbia razzista nei confronti della popolazione nera. In questo quadro la storia dei soldi di Arthur si inserisce come filo conduttore e collante nei confronti della trama principale della serie, senza distogliere, però, troppo l’attenzione dalla problematica sociale che vuole sottolineare. Il razzismo è un tema caldo ancora oggi negli Stati Uniti, e lo show di Michael D. Fuller lo affronta coraggiosamente, senza censure e senza risparmiare lo spettatore, che assiste inerme alla crudeltà di Eugene Linwood, prendendo coscienza di quali delicati limiti può portare a oltrepassare una mentalità estremista e altamente conservatrice.

You always had more balls than sense, Conway.

Quarry - 1x08 Nuoc Chay Da Mon“Nuoc Chay Da Mon” è un episodio sicuramente denso di avvenimenti ma costruito intorno al suo centro: l’eccidio di Quan Thang. L’avvenimento in sé era stato fatto intendere più volte nel corso degli episodi, ma la sua resa visiva risulta comunque sconvolgente, catapultando lo spettatore in una scena al cardiopalma in cui i concetti di orrore vengono completamente ridefiniti. Oltre alla straordinaria scelta tecnica di girare un lunghissimo piano sequenza che segue Mac sin dalla sua entrata al villaggio, stupisce come la performance di Logan Marshall-Green sia così sentita e credibile da risultare uno dei momenti più alti della stagione, se non di tutta questa annata televisiva.
È da questa scena straordinaria che trae origine l’altrettanto crudo e spericolato confronto, questa volta nel presente, tra Mac e il capitano James. Attraverso l’epurazione dell’ultimo demone proveniente dal suo passato, l’anima del protagonista è così finalmente libera di trovare una sorta di pace e di affrancamento rispetto al senso di colpa che la dilaniava.

Quarry - 1x08 Nuoc Chay Da MonÈ con un’ora e venti di altissima televisione che si conclude il percorso di Quarry, una serie che ha saputo affermarsi episodio dopo episodio come una delle migliori novità della stagione. A partire dalla sceneggiatura eccellente di Fuller e Gordy – anche creatori della serie –, nonché grazie al contributo diretto di Max Allan Collins – autore della serie di romanzi da cui è tratta –  e alla regia di Greg Yaitanes, lo show di Cinemax è risultato solido e narrativamente ineccepibile, capace di trovare il suo ritmo e di accelerare o rallentare improvvisamente per sorprendere lo spettatore con episodi come “Seldom Realized”.
Con queste premesse non resta che sperare in una seconda stagione, ancora non confermata ufficialmente dalla rete.

Voto episodio: 9
Voto stagione: 8,5

 

Davide Tuccella

Tutto quello che c'è da sapere su di lui sta nella frase: "Man of science, Man of Faith". Ed è per risolvere questo dubbio d'identità che divora storie su storie: da libri e fumetti a serie tv e film.

5 Risposte

  1. Attilio Palmieri scrive:

    Ottima recensione Davide.
    Quarry rappresentava la prova del nove per Cinemax, canale che dopo la conclusione di Banshee e soprattutto di The Knick aveva l’estremo bisogno di trovare un prodotto di altissima qualità.
    Oggi possiamo dire che ce l’ha fatta, soprattutto grazie a una strategia perfetta, in cui ogni comparto creativo è stato curato nei minimi particolari.
    Dal punto di vista visivo hanno scelto di affidare la regia unicamente alla mano e allo sguardo di Yaitanes. Sul piano narrativo si sono affidati a due tra i migliori, autori forse della serie più sottovalutata degli ultimi anni, Rectify, che proprio nella scrittura cristallina ha la sua maggiore qualità.
    Dal punto di vista interpretativo hanno fatto tutte scelte perfette, sia nei ruoli principali che in quelli secondari.
    Quarry ha avuto una prima stagione eccezionale, frutto anche del coraggio con cui sono state portate avanti certe scelte, specie dal punto di vista narrativo, lasciando ai personaggi il tempo per crescere piano piano e arrivare all’epilogo concludendo alla perfezione il loro percorso.
    Personalmente però, dopo questo finale, ricorderò Quarry sempre per quel piano sequenza in Vietnam di oltre nove minuti, dove l’eco di Apocalypse Now è assordante quanto il rumore delle morti innocenti nelle orecchie di Mac.
    Quarry prende il famoso piano sequenza di True Detective e lo getta nel passato, offrendo un’esibizione tecnica senza precedenti e portando la serialità televisiva lì dove non era mai stata.

     
  2. Travolta scrive:

    Una serie magnifica .Dopo la splendida recensione ogni parola sarebbe superflua.Per me non una delle migliori novita’ della stagione ma *la* migliore.
    Aggiungo solo una piccola chicca per i vecchi rockers : la canzone che si sente alla radio nella scena inizale in Vietnam e’ la grandiosa “Cities on Flame ” dei Blue Oyster Cult.
    Ho letto di ascolti non troppo premianti (e non mi spiego il perche’) non so se potete confermare o smentire …speriamo che rinnovino comunque per la seconda stagione.

     
    • Davide Tuccella scrive:

      Ciao! Grazie di aver apprezzato l’articolo! :)
      Purtroppo è così, gli ascolti non hanno premiato la serie, ma è anche da dire che in genere le serie di Cinemax non riescono quasi mai ad ottenere un grande successo di pubblico (nonostante la grande qualità). Speriamo in una seconda stagione, anche perchè il materiale letterario su cui si basa è vastissimo.

       
    • claudio1987 scrive:

      Si, purtroppo la serie ha avuto una media di ascolti relativamente bassi, ma bisogna considerare che spesso anche se gli ascolti sono bassi in assoluto, un motivo di rinnovo può essere l’ascolto relativo al canale. Quarry ha una media di 0.15 di ascolti nella fascia 18-49 che è pochino, ma per un canale come cinemax può anche essere bastevole, considerando ad esempio che Banshee fu rinnovato per una quarta stagione con una media di 0.2.
      Ad ogni modo sono numeri, ma bisogna considerare il canale, e cinemax potrebbe anche considerare il rinnovo nella speranza di un miglioramento nel tempo

       
  3. claudio1987 scrive:

    Un episodio magistrale, un’interpretazione da manuale da parte di tutti e una scrittura immensa per una regia assolutamente incredibile.
    Quarry, e questo finale di stagione in particolare, raggiungono picchi che poche volte ho visto, assolutamente incredibile.
    L’episodio meriterebbe anche un 10 a mio parere.

     

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