Rectify – 4×03 Bob & Carol & Ted Jr. & Alice

Rectify – 4x03 Bob & Carol & Ted Jr. & AliceCon il terzo episodio di quest’ultima quarta stagione, Rectify decide di esplorare e descrivere gli strani sistemi della connessione umana e della comunicazione, mettendo per un attimo da parte l’intreccio investigativo e firmando una puntata che conferma ancora una volta lo stile dalle tinte sottili e appena sussurrate che contraddistingue la serie.

“Bob & Carol & Ted Jr. & Alice”, rispetto ai due episodi che l’hanno preceduto, torna appunto a mettere al centro della scena la descrizione dei suoi personaggi, di come l’interazione tra loro sia qualcosa che va ancora costruita, di come l’equilibrio perso con l’uscita di Daniel dalla prigione sia ancora un argomento che li ha segnati per sempre. In un certo senso, questa atmosfera sembra una sorta di eredità che la serie di Ray McKinnon vuole lasciare ai suoi spettatori: è vero che Rectify è e rimarrà la narrazione di un detenuto scampato al braccio della morte dopo diciannove anni, ma ancora più in profondità è la semplice storia di una famiglia segnata da un trauma che non può e non deve rientrare in una banale normalità.

Rectify – 4x03 Bob & Carol & Ted Jr. & Alice A voler guardare bene cosa abbiamo davvero visto negli ultimi quattro anni, si può affermare che non ci sia mai stato un vero e proprio intreccio a sorreggere la sceneggiatura, perché l’impressione è di assistere ad una sorta di unico atto teatrale, dove vivono delle persone “vere” con fragilità e sentimenti, un luogo in cui emergono le loro più congenite caratteristiche. Probabilmente pochissimi altri show sarebbero davvero riusciti a dare un corpo così rarefatto eppur presente ad una storia del genere senza farcirla di una spina dorsale “reale”, come ad esempio dare molto più spazio e risalto alla parte investigativa. E questa certezza emerge ancora più prepotentemente quando si assiste ad un episodio come questo, molto vicino alla fine e da cui si dovrebbero pretendere maggiori passi avanti sulla risoluzione del caso. Ma ancora una volta, il grande obiettivo della serie non è veder scagionato per sempre Daniel Holden dalle accuse, ma raccontare nel modo più lucido e oggettivo possibile come un così grande evento metta in discussione anche le pieghe più piccole ed insignificanti della vita quotidiana. Quindi decidere di andare a Nashville per vedere un figlio che da poco si è trasferito in una nuova città non è il semplice viaggio in macchina di qualche chilometro, ma significa poter colmare la distanza fisica e comunicativa che c’è tra loro, come non sarebbe stato possibile fare in precendenza. Quando Daniel risponde al telefono compie il gesto più normale del mondo, ma non per Janet, non per lo spettatore, né per nessun altro familiare, perché quella strana e breve conversazione si riempie di tutto quello che è il loro rapporto: una rincorsa, una continua ricerca dell’altro.

Rectify – 4x03 Bob & Carol & Ted Jr. & AliceIl telefono, le chiamate perse o prese dai vari personaggi costituiscono il filo conduttore dell’intero episodio, uno strumento così quotidiano ed ordinario che diventa la metafora che li attraversa per connetterli tutti, in cui ciascuno decide cosa fare davvero dinanzi alla richiesta di essere ascoltato dell’altro. Daniel però è l’unico a rispondere al telefono e a permettere alla madre di avvicinarsi a lui almeno per pochi minuti; tutti gli altri invece scelgono più o meno volontariamente il silenzio, che equivale alla distanza che si cerca di imporre con sé – che può essere un silenzio difensivo, come quello di Amantha nei confronti di Jon. La loro relazione è sempre stata quella più significativa all’interno della serie, perché è a tutti gli effetti un legame nato a causa di Daniel, che è andato avanti con questa sorta di macchia, la stessa che nel tempo si è trasformata in un’enorme responsabilità – soprattutto per Jon. La forza di questa relazione mai vissuta fino in fondo sta proprio nel meccanismo così stratificato ma incisivo che ha sempre avuto: Daniel li ha indirettamente fatti conoscere e la loro vicinanza si è subito confusa con il caso stesso, fino a far diventare impossibile capire quanto fosse l’amore che provavano davvero l’uno per l’altro e quanto invece fosse proprio l’estenuante ricerca della verità a tenerli insieme. Allora la scelta di Amantha di continuare a bere birra e parlare di vecchi compagni di classe con Billy è un altro (magari temporaneo) momento di volta, la comprensione che magari, al di là di quei lunghissimi anni passati ad avere l’assenza di Daniel al centro della propria vita, forse intorno c’era un mondo intero.

Rectify – 4x03 Bob & Carol & Ted Jr. & Alice Questa è un’altra delle caratteristiche di Rectify, ovvero riuscire a comprimere in una piccola città di provincia l’intera umanità. Ciascun personaggio in fondo è l’espressione palese di una caratteristica personale e insita nella persona, quell’angolo di egoismo, cinismo o finta premura che si può trovare in chi ci sta intorno. Non a caso un’altra delle chiamate che arriva inaspettata nell’arco della giornata è la proposta di rilevare la proprietà su cui si trova da ormai molto tempo l’attività che ha tenuto a galla la famiglia Holden, quel negozio di pneumatici in cui crede solo Ted Jr. Il personaggio interpretato da Clayne Crawford è l’altro grande prodotto generato dall’uscita di Daniel dal braccio della morte, un uomo arrabbiato, insoddisfatto e irascibile, che aveva sempre vissuto come l’eterno outsider di una famiglia a cui era in realtà profondamente devoto. Il dialogo con Melvin, il messaggio in segreteria alla quasi ex-moglie e la sua fedeltà all’attività di famiglia (a cui pare essere l’unico ad interessarsi) sono momenti che danno esattamente la misura di quanto sia l’altra metà della serie: da un lato Daniel, perennemente assente suo malgrado, dall’altro Ted Jr., che ha provato ad imporre la sua presenza da sempre. La volontà di Janet di estrometterlo ancora una volta dai giochi familiari bilancia perfettamente l’avvicinamento di Amantha visto nello scorso episodio, perché così come Daniel ha subito l’imposizione dell’isolamento, in un modo diverso l’ha vissuto anche il fratellastro – una sorta di vicinanza nella lontananza o assenza nella presenza.

Rectify – 4x03 Bob & Carol & Ted Jr. & AliceMa Rectify, soprattutto in quest’ultima stagione, dà libero sfogo ad una strana forma di ottimismo e speranza, che in questo caso prende le sembianze di Chloe (Caitlin FitzGerald), un’artista di Nashville che entra in poche mosse nella vita di Daniel. La distanza che l’uomo prova più o meno volontariamente ad imporre con la sua città natale viene subito riequilibrata dalle esigenze che invece la nuova dimora esige da lui: se con il programma New Canaan gli viene chiesto di approfondire il suo disturbo post-traumatico per scavare ancora di più dentro di sé, è invece al di fuori che incontra qualcosa che lo fa entrare finalmente in connessione con il mondo. È infatti con la mano sulla pancia di Chloe e sulla nuova vita che porta in grembo che Daniel sembra trovare sia nuova pace che nuovi interrogativi.

Poco importa se la creatura di Sundance TV continua ad andare su binari insoliti o almeno non convenzionali arrivati a questo punto della stagione, perché finché riesce a costruire episodi così belli ed intensi, l’unica cosa che resta da fare è sperare che quest’ultima stagione scorra via il più lentamente possibile.

Voto: 8 

 

Sara De Santis

si narra di lei: nacque nelle lande sconosciute d'Abruzzo, ma qualcosa le diceva che quello lì non era esattamente il suo posto. Circondata da esseri umani, ha provato ad interagire con loro, ma la vocazione incondizionata al commento, alla critica e all'analisi perenne non ha trovato il seguito sperato. Poi un giorno ha incontrato sulla sua strada degli strani mattoncini di fogli rilegati con delle parole impresse dentro: è nei romanzi, quelli veri, che ha trovato la sua dimensione (e una laurea in Lettere, che appesa al muro fa la sua parca figura). Poi sono arrivati il cinema e le serie tv. Per sfogare l'inarrestabile flusso di coscienza ha deciso di scrivere: e Seriangolo fu. Così trovò, anche nel deserto del reale, un luogo abitato dai suoi simili. Una volta raggiunto l'Aleph non si torna indietro (vero amico Borges?).

1 Risposta

  1. Attilio Palmieri scrive:

    Episodio meraviglioso. Senza se e senza ma.
    L’introduzione del nuovo personaggio di Chloe sta dando i suoi frutti e confermando le ottime premesse della première. L’interazione tra lei è Daniel, specie nel favoloso finale (che luce!) è una delle cose più struggenti e più vere viste in televisione negli ultimi tempi.
    Quanto ci mancherà Rectify.

     

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