Rectify – 4×04 Go Ask Roger

Rectify – 4×04 Go Ask RogerCon solo quattro anni di vita e quattro episodi rimanenti, Rectify sta percorrendo gli ultimi passi verso la sua conclusione, che SundanceTV ci ricorda impietosamente con un funereo hashtag – #FarewellRectify – impresso ad intermittenza durante tutto lo svolgimento della puntata. 

Si percepisce chiaramente che il viaggio intrapreso il 22 aprile del 2013 sta per finire perché l’atmosfera che ha impregnato lo show dagli esordi è cambiata, aprendosi in maniera netta verso il futuro dei personaggi, che smettono di rimuginare sul passato e vivono la loro vita; l’esempio lampante è il protagonista Daniel, origine e causa di tutti i mali inflitti alla sua famiglia allargata.

Rectify – 4×04 Go Ask RogerIl viaggio – che sta per finire per dare vita a qualcos’altro – è il tema portante di questa stagione, e proprio il percorso di Daniel, baricentro di tutto sin dall’inizio, scandisce ancora una volta i tempi e dà il ritmo a tutto il resto. Il suo slancio verso l’indipendenza è ormai appurato e anche se l’allontanamento da casa è stato forzato e imposto contro la sua volontà, i lati positivi stanno venendo alla luce, così come sta venendo alla luce Daniel per una seconda volta, tentando di lasciarsi alle spalle il passato – che torna prepotente a causa di Chloe e ancora di più nel finale, che ci mostra Daniel reagire a letto in modo involontario e istintivo al ricordo traumatico della sua permanenza in carcere.

La caratteristica principale di Daniel è stata da sempre la sua perenne contraddizione, conseguenza diretta di una carcerazione così lunga che non gli ha permesso uno sviluppo normale durante l’adolescenza, periodo in cui un essere umano deve preoccuparsi solo di crescere. Il fatto che il suo corpo d’adulto racchiuda un cervello privo di tutte le esperienze che hanno accumulato gli adulti, unito all’opinione che la gente ha di lui – considerato colpevole e allo stesso tempo libero –, è sempre stato d’intralcio alla crescita di Daniel, che si considera ancora un perpetuo teenager – come si definisce lui stesso. L’abbandono del tetto materno ha avuto l’effetto di una partenza per il college sul protagonista, che per la prima volta inizia a vivere come avrebbe dovuto fare, ma con dieci anni di ritardo. L’approccio anche sentimentale con Chloe va letto sotto quest’ottica, così come il suo comportamento restio verso la famiglia e soprattutto verso la madre. Daniel però è una persona speciale e, per quanto voglia scappare dal suo passato, sarà impossibile farlo senza un aiuto in grado di guidarlo verso questa nuova nascita, che non lo lascerà senza lividi.

Rectify – 4×04 Go Ask RogerIl tema del viaggio è quello che accomuna tutte le storyline di questa quarta stagione e “Go Ask Roger” non fa eccezione: un altro personaggio che sta vivendo un periodo di transizione è Tawney, partita in sordina ma ora colonna portante dello show. La scarcerazione di Daniel le aveva fatto porre una domanda: se c’è una seconda possibilità per un uomo condannato alla pena capitale, perché una brava ragazza della Georgia non può scappare dalla sua infelicità e reinventare la sua vita? È questo quello che sta cercando di fare e col tempo ha capito che staccarsi di dosso pezzo per pezzo la propria insoddisfacente vita passata è più doloroso che averla vissuta.

Tawney si trova in un momento in cui ha sempre più chiari i prossimi passi, ma sempre meno forza di compierli; la sua terapista e il Signor Zeke hanno un ruolo di aiutanti, di catalizzatori per il cambiamento, con lo scopo di farle capire a che punto è il suo rapporto col marito Ted Jr.
Tawney non si sente capita proprio come non si sente capito il suo paziente, che come lei è rimasto solo, senza nessuno che possa soddisfare la sua strana richiesta. Cercando di capire il Signor Zeke, Tawney si rivede in lui e cerca di dare un’ultima chance al suo matrimonio, anche se senza convinzione, lanciando un’ancora a Ted Jr. che forse lui neanche raccoglierà. Tutto il lavoro fatto su questa ragazza l’ha resa uno dei personaggi più importanti e complessi dello show, che non potrà regalarle un finale approssimativo.

Rectify – 4×04 Go Ask RogerUltimi, ma non meno importanti, troviamo da una parte Janet, Ted Senior e suo figlio, alle prese con la vendita del business famigliare, e dall’altra Amantha e Jared, con due storyline più marginali. Quello dei capifamiglia è un viaggio pieno di incognite, per loro che, data l’età, dovrebbero voler restare saldi ad un futuro tranquillo e senza imprevisti. La vendita del negozio aggiunge complicazioni al già minato rapporto di Janet e suo marito, che ancora sta facendo i conti con la scarcerazione di Daniel; se con la partenza del protagonista le cose sarebbero potute migliorare tra i due, questa novità aumenta lo squilibrio nel loro rapporto, che non è mai stato di parità, sia perché tra i quattro figli solo uno è in comune, sia perché il negozio di cerchioni non è del capofamiglia, bensì di sua moglie, la metà della coppia che porta i pantaloni in casa.

Amantha e Jared, pur ritagliandosi una buona parte all’interno dell’episodio, restano i protagonisti delle storyline meno interessanti e che ancora devono sbocciare. Merita qualche parola anche il lavoro di Jon, avvocato di Daniel, che ci fa fare qualche passo avanti nella parte più crime della storia, quella legata alla risoluzione dell’omicidio per il quale Daniel è stato condannato. Questa parte della storia continua ad avanzare a rilento e probabilmente non è neanche nelle intenzioni del creatore Ray McKinnon arrivare ad una conclusione; non tralasciare anche questo segmento sembra una scelta evitabile ma coerente, che ha il compito di settare il mood dello show.

Per questi motivi “Go Ask Roger” si porta a casa una promozione a pieni voti e conferma il livello di questa stagione conclusiva, da cui nessuno si aspettava di rimanere deluso. Che si parli di un viaggio di crescita o di cambiamento, Rectify continua a saper descrivere in modo ottimo delle situazioni molto particolari, che dopo quattro anni non hanno ancora perso potenza: concluderle all’apice della loro forza è forse l’idea migliore.

Voto: 8

 

Davide Canti

Noioso provinciale milanese, mi interesso di storytelling sia per la TV che per la pubblicità (in fondo che differenza c'è?!). Criticante per vocazione e criticato per aspirazione, mi avvicino alla serialità a fine anni '90 con i vampiri e qualche anno dopo con delle signore disperate. Cosa voglio fare da grande? L'obiettivo è quello di raccontare storie nuove in modo nuovo. Intanto studio, perché il pezzo di carta è importante, si sa! "I critici e i recensori contano davvero un casino sul fatto che alla fine l'inferno non esista." (Chuck Palahniuk)

2 Risposte

  1. Genio in bottiglia scrive:

    Bellissima puntata. Paradossalmente, Daniel, il danneggiatissimo Daniel, pare quello che più seriamente ha intrapreso un percorso che lo possa condurre ad un’uscita. Tutti gli altri appaiono davvero in pezzi, e lontani anni luce: Daniel si è abbattuto come un tornado sulle loro esistenze, scavando un solco tanto profondo quanto forse irrecuperabile. La parte crime è un di più, ma anche qui qualcosa sembra accadere, forse di importante.

     
  2. Travolta scrive:

    Rectify e’ un capolavoro.

     

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