Shameless – 7×05 Own Your Shit

Shameless - 7x05 Own Your ShitSiamo appena a metà dell’annata: è quindi ancora troppo presto per esprimere un giudizio calzante, per poter definire conclamato il cambio di rotta di Shameless, che non è mai stato e mai potrà essere Six Feet Under ma che ha palesato i prodromi di un’apprezzabile svolta intimista che sicuramente sarebbe un valore aggiunto da non sottovalutare. 

A non aver funzionato, nelle stagioni precedenti, era stata la costruzione degli archi narrativi a lungo termine, a cui era stata privilegiata la ricerca di uno stupore destabilizzante che pagasse i dividendi nell’immediato. “Own Your Shit” è una degna prosecuzione del racconto iniziato con “Home Sweet Homeless Shelter” che, a sua volta, aveva fatto seguito ad una coppia di episodi i quali, dopo essersi sollazzati sulle macerie della stagione precedente, avevano proceduto a sgombrare il campo per far spazio ad un nuovo ciclo.

Shameless - 7x05 Own Your ShitMettendo subito da parte il ménage a trois tra Veronica, Svetlana e Kevin – una storyline ad ora poco feconda (anche alla luce di possibili svolte future, sarebbe uno sforzo davvero arduo fingersi realmente interessati) che tratta in maniera superficiale temi che, se chiamati in causa, meriterebbero un’analisi più attenta e ponderata (vaccinazione su tutti) –, è la famiglia Gallagher a dare l’impressione di essere venuta a patti con i limiti e le difficoltà in cui si era imbattuta nelle due annate precedenti.
Il condizionale è d’obbligo a causa di molti fattori: in primo luogo l’epurazione dei personaggi scomodi ha risparmiato lo storico Frank che, imperterrito, esercita la propria eloquenza incurante di qualsiasi cosa che non sia lui stesso; in seconda analisi le problematiche dei Gallagher, più che interiorizzate, sembrano essere state accantonate, nascoste in un angolo recondito dell’animo in attesa che la penna degli sceneggiatori le riesumi in maniera esplosiva; infine non bisogna scordare la ciclicità della serie, che si ripete simile a se stessa da tempo immemore.

Shameless - 7x05 Own Your ShitIn attesa di un difficilmente evitabile collasso – almeno così ci insegnano i precedenti –, possiamo goderci un percorso coerente ed interessante che riguarda i due fratelli più grandi. Il più stimolante è certamente Lip che, venuto a patti con l’alcolismo, non riesce ad evitare quella quota di auto-sabotaggio da sempre presente nelle sue azioni, preferendo scegliere la strada più immediata. Finora siamo stati indotti ad identificare ed analizzare Fiona a partire dalle sue relazioni sentimentali; lo stesso si può fare per Lip per il quale il complesso di Edipo è una fase non del tutto superata. Se tre indizi fanno una prova, abbiamo un professore alcolizzato e dalla moralità elastica a fargli da mentore prendendo il posto della figura paterna, una relazione terminata con una donna i cui lineamenti richiamano inequivocabilmente quelli della madre biologica e, infine, una storia in divenire con la sosia di quella che per lui, più che una sorella amorevole, è stata una madre de facto.

Il processo nel quale è coinvolta buona parte dei Gallagher è metabletico: fatto salvo per Debbie (personaggio complessivamente mal gestito) e Frank (della cui fissità si è più volte parlato), la direttrice generale è orientata al cambiamento e all’evoluzione. Si tratta di una maturazione che per Ian significa conoscenza in generale ma, soprattutto, conoscenza di un Altro diverso da sé, in grado di spalancargli orizzonti e aprire spiragli su prospettive del tutto nuove. Nel caso di Fiona è invece una metamorfosi, che comporta un ridimensionamento del proprio ruolo all’interno della famiglia a favore di un rinnovato interesse nei confronti della propria realizzazione. La ragazza – perché, non dimentichiamolo, Fiona è ancora molto giovane –, nonostante critichi la logica propositiva e costruttiva di Lip, riesce a comprendere come il successo sia vincolato ad una vocazione all’imprenditorialità e alla proprietà. Anche Carl sembra aver trovato un proprio riferimento sui generis, intraprendendo la strada migliore per svincolarsi dalla predisposizione genetica e da quel passato che infesta le esistenze dei Gallagher.
Shameless - 7x05 Own Your ShitLo stesso non si può dire di Debbie che, dall’essere bambina-adulta, si è improvvisamente risvegliata rendendosi conto di dover crescere ed essere matura, con tutti gli oneri che questo comporta, ad un’età in cui si è poco più che adolescenti. È in lei che la genetica – se così vogliamo chiamarla – o, l’imprinting trasmesso da Frank trova la massima espressione possibile. In Debbie e Frank è spinto al parossismo l’atteggiamento prettamente infantile (che, protraendosi anche in età avanzata, diventa disturbante), che vede il soggetto rifuggire e ricusare qualsiasi responsabilità. La comparsa dei servizi sociali altro non è che il reiterarsi delle medesime situazioni che, a lungo andare, hanno reso Debbie e Frank prigionieri dell’abbrutimento al quale hanno fatto l’abitudine. La scena in cui la ragazza lotta contro la mendicante stringendo al petto la figlia richiama alla mente quell’immaginario di desolazione e disperazione a cui nemmeno Shameless è riuscito a farci abituare. Le azioni di Debbie, la scelta deliberata di affidarsi al consiglio di Frank e Svetlana, mettono definitivamente una pietra sopra la sua innocenza: è lei che sceglie per sé e per la figlia un’esistenza la cui costante sarà il dover fare affidamento sugli altri.

Shameless - 7x05 Own Your Shit“Own Your Shit”, nonostante paghi leggermente nel confronto con il precedente, è un episodio interessante se considerato all’interno di un’economia generale, aspetto questo che limita di molto quell’intrattenimento spicciolo ed esagerato a cui ci aveva abituato; si tratta di una novità da ascrivere alla colonna dei pregi, nonostante in questo modo vada persa un po’ di incisività. È difficile e poco lungimirante lasciarsi andare a mal riposti entusiasmi, ma le basi per un cammino più coerente – soprattutto se un ipotetico traguardo finale fosse in avvicinamento – ci sono e sono promettenti. Le ombre del passato continuano ad aleggiare incombenti, alle prossime puntate il compito di dare una risposta definitiva.

Voto: 6+

 

Davide Dibello

Un oceano di possibilità si stendeva di fronte a me prima che la pigrizia intervenisse mostrandomi le comodità del letto.

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