The Crown – 1×01 Wolferton Splash

The Crown – 1x01 Wolferton SplashLe frecce a disposizione di Netflix sono tutt’altro che finite per questo 2016: ecco arrivare i dieci episodi che formeranno la prima stagione di The Crown, serie dedicata ad una delle figure più popolari e controverse del Regno Unito, quella regina Elisabetta II che ormai da 64 anni è a capo della Corona Inglese.

Quando nel 2006 uscì The Queen ci fu un gran parlare su di un film che trattava la delicata vicenda della morte di Diana Spencer e soprattutto la reazione di Elisabetta (splendidamente interpretata da Helen Mirren) a quella tragedia. La questione era tutt’altro che semplice da gestire, anche perché significava mettere a confronto due caratteri profondamente diversi: da un lato Diana era l’elemento di rottura in una secolare istituzione come la corona britannica, che non era in grado di gestire ed imbrigliare al più rigido canovaccio uno spirito libero com’era la principessa del Galles (tant’è che le voci e le illazioni circa un complotto reale sulla sua morte ancora oggi si rincorrono); dall’altro una donna percepita come algida e fredda, più incline ad emozionarsi per un daino che per la morte dell’ex nuora.

The Crown – 1x01 Wolferton SplashPeter Morgan, che aveva scritto quel film (e che alla corona inglese non ha mai rinunciato, avendo lavorato alla sceneggiatura di The Other Boleyn Girl ma soprattutto all’opera teatrale The Audience, sempre incentrata su Elisabetta), ritorna ora ad indagare la scomoda figura di Elizabeth Alexandra Mary, focalizzandosi non sulla anziana donna che ha attraversato metà del ‘900 sul trono regale, ma sulla giovane – e spaventata – ragazza appena diventata moglie di Filippo. Nelle intenzioni autoriali si parla già di sei stagioni da dieci episodi ciascuna, che vorrebbero coprire l’intero arco vitale – finora – di Elisabetta; quel che è certo è che questo pilota di The Crown (con tutta l’ambiguità che un prodotto Netflix, in realtà già completamente disponibile sul servizio di streaming, reca con sé) è un ottimo biglietto da visita sia per come questa puntata è stata costruita visivamente, sia per alcune scelte narrative senza dubbio di grande efficacia.

La trama, ovviamente, non merita particolari spiegazioni: l’unico elemento che conta è da dove si decide di partire, da quel 1947 che vede Elisabetta (Claire Foy, Wolf Hall) sposare il suo Filippo (Matt Smith, Doctor Who) e imparare i primi rudimenti sul “mestiere” dal padre Giorgio VI (Jared Harris, Mad MenSherlock Holmes: A Game of Shadows e Fringe tra tanti). Non meno importante, però, è la presenza scenica del grande primo ministro Winston Churchill (John Lithgow, DexterInterstellar e molto altro), padre della patria, che si prepara trionfalmente a tornare a capo del governo dopo la sorprendente sconfitta elettorale nel 1945, proprio dopo quella guerra mondiale che lo ha visto vincitore indiscusso.

The Crown – 1x01 Wolferton SplashDicevamo, dunque, di due tipologie di approccio, a partire proprio da come si costruisce questa premiere: a dispetto, infatti, di quanto ci si possa immaginare, nel primo episodio Elisabetta non è affatto il punto focale intorno a cui girano gli altri personaggi, ma è anche lei un diretto corollario della carismatica figura di Giorgio VI (grazie soprattutto ad un’ottima interpretazione di Harris). La malattia del sovrano inglese avanza inesorabile ma il modo in cui si riesce a penetrare nell’intimo e sbirciare il lato più umano di una figura considerata intangibile in quanto sovrano è uno dei momenti più alti dell’episodio. Giorgio VI passa attraverso vari stadi emotivi in reazione al degenerare della malattia proprio come farebbe una persona comune, senza che gli autori si sentano in diritto di mitizzarne la figura. Così, si vede Elisabetta ricevere via via sempre più attenzioni per quello che diverrà, è chiaro, il tema fondamentale del resto della stagione. Questa scelta funziona alla perfezione perché permette allo spettatore, soprattutto quello più prevenuto, di avvicinarsi alla figura della regina che si crede di conoscere (e che reca con sé l’ulteriore difficoltà di critica e analisi data dal fatto che è ancora viva) e svelarne via via alcuni artifici: quanti, ad esempio, non avrebbero mai creduto che Elisabetta si fosse data ad effusioni con il marito in pubblico – e se è per questo, persino in privato?

The Crown – 1x01 Wolferton SplashQuella di Morgan, che dalla sua filmografia è chiaro che abbia avuto molto a che fare con le ricostruzioni storiche più o meno recenti, è poi una scrittura ben salda: al netto di qualche rallentamento di troppo (ma che sappiamo essere spesso una costante nella struttura episodica immediata fornita da Netflix, che non ha il bisogno di attrarre lo spettatore settimana dopo settimana), ciascun personaggio, anche alcuni dei secondari, riceve il giusto trattamento con delle leggere ma puntuali descrizioni che mostrano il seme di quello che diverranno in futuro. Basta guardare al personaggio di Filippo (perfettamente rappresentato da Matt Smith che, proprio come il principe di Edimburgo, sembra essere nato vecchio): si intravedono già i germi, nell’insofferenza di un uomo d’azione costretto al ruolo di consorte reale, di uno scontro e di una difficoltà futura più evidente.

The Crown – 1x01 Wolferton SplashSull’altro piano c’è la figura di Winston Churchill, che è poi quella più direttamente legata, almeno per ora, alla grande Storia: se gli altri personaggi, infatti, ruotano intorno a loro stessi e alla propria vita – come la parte nobile di Downton Abbey –, Churchill ha ed avrà un ruolo più ampio: ricordiamo, senza scendere nei dettagli, che i primi anni ‘50 soprattutto per il Regno Unito sono stati tutt’altro che semplici da affrontare e che il primo ministro, ormai fiaccato dall’età e dalla stanchezza, dovrà riuscire ad amministrare con attenzione. Si intravede dunque la possibilità di ampliare il respiro di una serie che in molti aspetti sembra piegata su se stessa, dovendo però introdurre prima i personaggi e solo dopo gli avvenimenti.

Questo ripiegamento, infatti, non è un fattore negativo, perché permette di concentrarsi molto di più sui personaggi (con l’evidente beneficio di introdurli ad un pubblico non britannico che potrebbe non essere avvezzo ai rami “secondari”; c’è chi non sapeva, per dire, che Carlo d’Inghilterra avesse una sorella). Eppure Netflix ha investito enormi cifre in questa serie e ciò si può vedere chiaramente nei sontuosi e straordinari interni, che impreziosiscono costantemente un’immagine ricca e piena; allo stesso modo gli abiti sono di grande e preziosa fattura, consentendo così un’immersione nella scena senza pari. Sempre sul profilo tecnico si segnala che la regia dei primi due episodi è affidata a Stephen Daldry, regista di Billy Elliot e The Hours, mentre il tema musicale è di quel genio che risponde al nome di Hans Zimmer.

The Crown – 1x01 Wolferton SplashCome capita di frequente con il solo primo episodio, è difficile fare un’accurata previsione di quello che sarà il resto della stagione, al netto della possibilità della visione immediata concessa da Netflix; a giudicare da quanto si è visto, tuttavia, non si può nascondere che questa prima puntata si rivela essere sì lenta in alcune parti, con dialoghi che in certi momenti paiono essere un’eco di quanto già detto o mostrato poco prima, ma rappresenta anche una delle più interessanti indagini su di un lato del potere a cui prestiamo ormai molta meno attenzione, erroneamente convinti che sia solo un retaggio di una storia passata. Quello che colpisce di questo episodio è l’interesse al lato umano della narrazione, nel disegnare personaggi che si rivelano da subito dal respiro ben più ampio di quanto ci si illuda di sapere. Riuscire a mantenere l’equilibrio tra racconto e personaggi sarà la chiave vincente con cui portare avanti questo ambizioso progetto.

Voto: 7½

 

Mario Sassi

Napoletano trapiantato da anni a Roma, non nasconde la sua anima nerd e la sua passione per serie TV e cinema.

1 Risposta

  1. Michele scrive:

    Bella la prima puntata, proprio ben fatta, vista tutta d’un fiato, senza togliergli gli occhi di dosso.
    Bella anche la recensione. Io sarei stato un pò più generoso con il voto. Ho decisamente voglia di vedere come la serie va avanti!

     

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