Humans – 2×04/05 Episode 4 & 5

Humans - 2x04/05 Episode 4 & 5Arrivata alla metà della seconda stagione, Humans avanza continuando a mantenere un livello tecnico ed emotivo molto alto, in cui la continua messa in scena di numerose tematiche dai caratteri etici e filosofici concorre a donare alla serie una peculiarità che le permette di inserirsi a pieni voti nel vastissimo mondo della fantascienza.

La chiave di volta che riesce a equilibrare uno show dalle implicazioni così numerose è, in queste ultime puntate, proprio il carattere emotivo che, toccando ogni personaggio e inserendosi in tutte le storyline, permette a noi spettatori di riuscire a seguire il filo degli eventi senza il rischio di incappare nella dispersione che gli argomenti così delicati della serie potrebbero provocare. L’affiorare della coscienza e delle emozioni nei Synth cambia tutte le carte in gioco, e adesso i confini che dividono gli esseri umani dagli esseri artificiali è estremamente labile: la messa in comune di un’intera e vastissima gamma di sensazioni unisce inevitabilmente le due dimensioni, conducendole ad influenzarsi a vicenda e, nello stesso tempo, a introdurre in entrambe delle serie e dolorose domande esistenziali.

Humans - 2x04/05 Episode 4 & 5L’improvviso risveglio dei Synth, nonostante le infinite possibilità che spalanca, è – almeno inizialmente –  un elemento di “dispersione” per quest’ultimi: l’emergere della coscienza porta con sé implicazioni e domande così forti – domande a cui neanche gli umani sanno rispondere – da far avvertire loro, per la prima volta, una profonda fragilità. Capire cosa, o meglio, chi si è e ciò che si vuole è un compito molto più difficile di quello che sembra, soprattutto se bisogna farlo in un mondo dominato da umani che non potrebbero capire e accettare di condividere ciò che da sempre li contraddistingue da tutte le altre specie: la coscienza. Ora che i Synth sono consapevoli di “essere”, ecco che inevitabilmente sentono il bisogno di essere riconosciuti, tutelati, di avere dei diritti. L’etica entra in gioco quando c’è consapevolezza, e la vicenda di Niska rispecchia questa situazione. Tuttavia, il fatto che anche i Synth siano coscienti non implica necessariamente una totale eguaglianza fra le loro sensazioni e quelle umane, ed è qui che il tutto diventa per loro più difficile: come far riconoscere e accettare la propria peculiare identità in un mondo organizzato secondo meccanismi a loro alieni?

L’elemento che impedisce un approccio totalmente pacifico fra le due sfere – umana e artificiale – è, senza alcun dubbio, la superiorità dei Synth rispetto agli esseri umani. Prima dell’aggiornamento che ha portato a svegliarli, l’unico elemento a favore dei Synth era la loro grandissima capacità cognitiva: un aspetto che, in assenza di coscienza, è facilmente manovrabile e quindi ben poco minaccioso nei confronti degli umani. Ma ora che alla loro intelligenza artificiale si è aggiunta la dimensione riflessiva/emotiva, quella specialità che caratterizza gli umani in quanto tali non è più una loro prerogativa esclusiva: ora i Synth sembrano in tutto e per tutto una versione perfezionata dell’umanità, una sorta di step evolutivo a noi successivo.

Humans - 2x04/05 Episode 4 & 5Non a caso, quasi tutti gli umani che hanno a che fare con i Synth coscienti sono in “crisi”.  La consapevolezza di trovarsi di fronte qualcosa di così potente li porta a mettere in discussione e, talvolta, a reprimere la loro stessa natura. È il caso di Reine che, nel fingere così decisamente di essere artificiale, cerca di tenere a bada quelle emozioni dovute alla sua triste situazione familiare che potrebbero sconvolgerla. Anche l’atteggiamento di Sophie, sempre più decisa a imitare Mia e gli altri, rispecchia la voglia di essere come loro: privi di qualsiasi tensione emotiva e quindi impeccabili, rappresentano la perfezione che non ha mai visto negli altri membri della famiglia e nel resto delle persone. L’aggiunta dell’aspetto emotivo nei Synth concorre a far fuoriuscire anche il carattere personale di ognuno, ampliando in modo esponenziale la varietà dei rapporti che possono instaurare fra di loro e con gli esseri umani. Le interazioni si complicano: l’addio fra Leo e Max, il tradimento di Ed ai danni di Mia e i dialoghi fra Karen e Peter sono solo alcuni degli esempi di rapporti che diventano improvvisamente instabili alla luce dei significativi cambiamenti in atto. Ormai nessuno è mai davvero sicuro in chi o cosa riporre la propria fiducia e le proprie speranze.

Humans - 2x04/05 Episode 4 & 5Il tutto è alimentato dagli ambiziosi propositi della Dottoressa Morrow e di Milo nel loro tentare di prendersi gioco della morte stessa, grazie alla possibilità di trasferire la coscienza umana nelle macchine e addirittura nei corpi. La vicenda personale della Dottoressa, inoltre, ci fa gettare uno sguardo più ampio sui fondamenti emotivi dei suoi scopi: ora che anche la più labile speranza di avere indietro la figlia è svanita, non può che cercare di ricreare il più fedelmente possibile la coscienza di Ginny, dando alle proprie emozioni in tutto e per tutto la guida del suo prezioso ingegno.

Quella che si respira in queste ultime puntate è un’aria tesa, pronta a cambiare indelebilmente il futuro stesso della storia dell’umanità in Humans. Come afferma la geniale Mattie, arrivata in possesso del codice per risvegliare la coscienza nei Synth, è alle porte una vera e propria rivoluzione. La bellissima scena finale della quinta puntata, con l’entrata in scena dei Serafini, apre un nuovo ed intrigante capitolo destinato a rimescolare ulteriormente le carte in gioco.

Humans - 2x04/05 Episode 4 & 5Humans continua a seguire quindi un’ottima strada: dotate di una sceneggiatura e di un apparato tecnico ben calibrati, le puntate continuano a rivelarsi interessanti e coinvolgenti, regalandoci una serie ben fatta che, oltre ad intrattenerci, riesce anche a donarci parecchi spunti di riflessione; ed è esattamente questo che caratterizza ogni buon prodotto di fantascienza.

Voto 2×04: 8
Voto 2×05: 8

 

Denise Ursita

Sono una persona timida e con la testa fra le nuvole. Per questo motivo, sono finita con l'affezionarmi molto di più alle persone immaginarie, piuttosto che a quelle reali.

10 Risposte

  1. Genio in bottiglia scrive:

    Complimenti per la recensione Denise. Humans sta crescendo a vista d’occhio, gettando sul tappeto una quantità di temi da fare tremare i polsi. PS: il tradimento di Ed ai danni di Mia è stato una coltellata)

     
    • Denise Ursita scrive:

      Grazie mille! :)
      Infatti sono contenta di vedere come la serie continui ad andare avanti così bene nonostante la “complicazione” della trama. E sì, il tradimento di Ed è stato un brutto colpo, ma anche in questo caso è interessante notare come, a dispetto delle aspettative, sia stata proprio Mia quella a comportarsi in modo più “umano” e sentito, mentre lui invece si è dimostrato molto più calcolatore, dimostrando che le caratteristiche di umani e robot si stanno interscambiando sempre di più. Ora non ci resta che aspettare e vedere dove ci porteranno tutti questi elementi :)

       
  2. terst scrive:

    Ciao, devo dire che personalmente ho trovato la parte del processo di Niska, che in teoria aveva tutte le carte in tavola per rivelarsi la più interessante, estremamente debole. Insomma, Niska richiede di essere giudicata come un umano, e tale esame poteva portare ad un approfondimento della questione di cosa è umano, di cosa è la coscienza, invece lei si limita a stare lì e fare la strafottente, e l’unica possibile traccia di umanità arriva quando, neanche su sua iniziativa, arriva la ex tedesca… Se sei tanto intelligente, perché ti comporti in modo tanto stupido, senza un briciolo di furbizia, dando in pratica ragione a chi vuole considerarti come un mero automa?

     
    • Denise Ursita scrive:

      Ciao terst, la situazione di Niska è complicata proprio in quanto estremamente “nuova”. Sono d’accordo con te sul fatto che avrebbe potuto essere gestita meglio, ma non credo che il suo atteggiamento (durante i test) sia stato di mera “strafottenza”: il fatto che non reagisse alle immagini mostratele significa che, anche se adesso Niska è in possesso della capacità di provare emozioni, non necessariamente gli stimoli che funzionano per gli umani debbano funzionare anche per lei e per gli altri Synth. E se un po’ di umanità esce fuori soltanto quando arriva la sua ex, è perché in questo caso, invece, c’è qualcosa di estremamente personale a cui la sua emotività può appellarsi: i ricordi stimolano le sensazioni, proprio perché sono strettamente legati alla sua personale esperienza. Poi, il fatto che sia andata a finire così è indice della sua impulsività, probabilmente forzata dagli sceneggiatori per dimostrarci quanto le emozioni dei Synth possano adesso sconvolgere le situazioni, o per introdurre e/o integrarne di nuove.
      Niska non ha ha dato neanche a me l’impressione di compiere un passo furbo alla fine del processo, ma è ancora presto per capire dove si dirigerà la sua narrazione, e ritengo quindi più saggio attendere i prossimi sviluppi per valutarla definitivamente 😉

       
      • terst scrive:

        Ciao, più che alla fuga in sé, che ci stava visto che si è resa conto che il verdetto era già scritto, io mi riferivo proprio al suo atteggiamento durante i vari colloqui.
        Anche quando arriva la ex, che potrebbe essere l’unica testimone a suo favore la sua “umanità” la si vede solo nella sua immagine riflessa negli occhi della tedesca, mentre per lei sembra sopprimere le proprie emozioni. Lo fa perché non vuole coinvolgere gli altri, perché è un personaggio orgoglioso, che vuole mettere la propria individualità e indipendenza sopra di tutto? Ok, ma perché rinunciare a sembrare vulnerabile, quando è il tuo unico modo di raggiungere il tuo scopo? Da un personaggio tanto calcolatore, mi aspettavo qualcosa di più.
        Non so, è in generale il fatto di richiedere di poter dimostrare di avere una coscienza, di essere “umana”, e poi non fare niente per dimostrarlo, anzi agire proprio nel modo più controproducente (e non parlo della fuga) non mi ha proprio convinto.

         
        • terst scrive:

          Scusa per gli errori vari, ho scritto e riscritto senza rileggere e me ne accorgo ora, in genere sono molto più attento ma il venerdì sera a lavoro inizia a pesare! XD

           
        • sixfeet scrive:

          Mah da quello che ho potuto capire. In quanto sinth ha potuto leggere il labiale dei personaggi coinvolti nel processo. Da qui ha appunto capito che la sentenza era già scritta suo sfavore, non tanto per il fatto che non credessero al fatto che avesse una coscienza, quanto che non avrebbero mai potuto accettarlo. Una volta accertato questo non credo avesse altra possibilità che la fuga.

           
        • terst scrive:

          @sixfeet sì l’avevo benissimo capito anche io, infatti ho detto due volte che non mi riferivo alla fuga…

           
  3. Denise Ursita scrive:

    Tranquillo, sei stato chiarissimo :)
    Beh, i motivi possono essere molti; io tendo a pensare che sia stata così fredda proprio perché ha intuito da subito le intenzioni e i pregiudizi della maggior parte degli esaminatori, cosa che avrebbe reso inutile la dimostrazione della sua umanità e che le ha portato quindi a porsi sulla difensiva (il che fa pensare che si sia comportata il quel modo con la ragazza proprio per non coinvolgerla troppo).
    C’è da dire inoltre che, a prescindere dalla storia di Niska, mettere in scena robot che acquisiscono una coscienza è terribilmente delicato e rappresenta una bella sfida per gli sceneggiatori proprio perché si tratta di un tema che, ad ora, solo la fantascienza può toccare, ed è quindi molto facile incappare in qualche incongruenza nelle narrazioni dei loro comportamenti. I tuoi dubbi sono quindi più che legittimi; personalmente, ho trovato la sua vicenda parecchio “affrettata”, cosa che non rende del tutto chiare alcune delle sue scelte, ma questa potrebbe essere proprio l’intenzione degli sceneggiatori, quindi non ci resta che stare a vedere che succede.

     

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