Mozart In The Jungle – 3×01 La Fiamma 2


Mozart In The Jungle – 3×01 La FiammaArmonia. Dovendo descriverlo con una sola parola, Mozart in The Jungle è questo: una partitura brillante, che scorre lieve sulle note di una musica classica attuale e interessante, trascinata dall’ironia, da dialoghi brillanti e da una scrittura che crea un insieme coeso senza spingere troppo il pedale su una singola caratteristica.

“Do you like innocence? It appeals to your depravity.”
“It is not depravity. She plays the oboe.”

Mozart In The Jungle – 3×01 La FiammaQuesto è Mozart in The Jungle al suo meglio, come in questa première, in cui troviamo lo show davvero nella forma più smagliante.
Dopo una seconda stagione che aveva subito qualche rallentamento, un po’ bloccata nel ritmo così come è bloccata nello stallo burocratico la New York Simphony Orchestra, la serie si smarca brillantemente dalle lentezze con una nuova ambientazione e spostando ancor più l’attenzione su Rodrigo e Hailey. Il Maestro e l’allieva si dividono equamente la scena in questa “La Fiamma”, che per l’occasione trasloca la narrazione nella cornice meravigliosa di Venezia, con la scusa di un Festival musicale che fa da pretesto per riunire le loro strade.
Il perfetto equilibrio di questo episodio ce li mostra prima separati, ognuno impegnato a trovare altri sbocchi per il proprio talento (Hailey nell’Andrew Walsh Ensemble, Rodrigo nella ricerca di un nuovo, ambiziosissimo progetto) per poi portarli a convergere attraverso un plot lineare, estremamente intelligente nella sua semplicità.

He’s just doing Sibelius the same as he’s doing Mozart, the same as he’s doing the Ravel, and I resent him for that.

Mozart In The Jungle – 3×01 La FiammaMozart in The Jungle sfrutta abilmente una scenografia così sontuosa come quella di Venezia per rimarcare i momenti salienti della narrazione, dai palazzi signorili alla Fenice fino alle calli e a Piazza San Marco, ai conventi e alle sontuose sale da musica. Ogni momento è ritratto con una luce perfetta che cambia senza mai una sbavatura, seguendo le atmosfere della trama e il percorso centripeto che porta le due storie a convergere.
Venezia diventa così la città turistica e affollata di Hailey, ma un momento dopo è la quiete di un cortile privato, o la cucina di una casa, o un teatro illuminato da candele che fa da cornice perfetta all’incantamento di Rodrigo di fronte alla musica.
Delicatamente, senza mai forzare la mano, l’episodio si bilancia tra due toni completamente differenti: il melodrammatico, carico e satirico mondo della lirica italiana e la realtà più concreta, allegra e disimpegnata dei giovani musicisti in tour con Andrew Walsh.

Whatever you do, please… do not make love with her. No fornicate. No fornicate. Grazie.

Mozart In The Jungle – 3×01 La FiammaAmbientare la serie in Italia vuol dire anche inserire attori italiani, nella fattispecie un untoso e perfetto Christian De Sica e Monica Bellucci a interpretare La Fiamma che dà il titolo all’episodio, una diva dell’opera plasmata sulla figura di Maria Callas che cerca di rilanciare la sua carriera.
Come detto, De Sica è perfetto e come spalla di Bernal ci regala un duetto comico di apertura assolutamente esilarante, che in pochi minuti riesce a sintetizzare il clash culturale, la prosopopea degli italiani sul cibo e le tradizioni, il cliché del manager della grande star e anche un intero mondo, quello dell’opera, che così come quello dell’orchestra a New York è davvero a sé stante e del tutto slegato dall’esterno, totalmente immerso nelle atmosfere dei drammi che mette in scena.
La stessa Monica Bellucci, la cui recitazione con gli anni non accenna a migliorare, è comunque una scelta ideale per dipingere questa figura di donna affascinante e immatura, al tempo stesso profondissima (o comunque convinta di esserlo) e superficiale, dall’umore incostante e dalle maniere affettate.

I saw you sawing on the cello like you were cutting down a tree.

Mozart In The Jungle – 3×01 La FiammaImmerso in questo contesto, Rodrigo emerge ancora di più che nell’orchestra come una voce dissonante, un folle candido voltairiano – almeno, nell’atteggiamento – in grado di piegare la realtà e le logiche di un universo antico e paludato come quello dell’opera e della classica con l’energia, la fantasia, la sincerità.
Avevamo già parlato, a proposito di Mozart in the Jungle, di realismo magico e in questo primo episodio della nuova stagione lo show non smentisce questa sua natura, ma, anzi, la realizza ancora più pienamente confermando le aspettative qualitative che gli avevano fatto vincere l’anno scorso il Golden Globe come Best TV Comedy; un premio che sembrava inaspettato in un panorama così ricco di novità che hanno portato questo genere ad evolversi a una velocità incredibile, portandolo in un paio d’anni ad essere spesso il picco qualitativo della produzione televisiva in generale.
Eppure, senza rivoluzioni e senza portare con sé l’innovazione del linguaggio o grandi temi sociali, questo show riesce comunque a spiccare in un’offerta mondiale così ricca e variegata grazie a uno stile personale e raffinato.

“Some people shouldn’t be allowed to sing.”
“I couldn’t agree more.”
“And some people should not be allowed to conduct.”
“I hope you’re not referring to me, Wolfgang.”
“Well, I’m not referring to myself.”

Mozart In The Jungle – 3×01 La FiammaSe le premesse di questo “La Fiamma” risulteranno confermate a fine stagione – e come dicevamo anche un anno fa, è difficile considerare l’episodio a sé stante data la struttura della serie incentrata sul binge watching – sarà ragionevole parlare di un’opera ormai davvero matura, capace di conciliare uno spirito leggero e sognante con una scrittura efficace e un ritmo impeccabile, un piccolo gioiello di gioia e fragilità che ritrae con grande efficacia una realtà così unica, distante dalle logiche del mondo, baluardo della difesa di una cultura che sta scomparendo senza drammatizzarne l’importanza e la missione.
Mozart in The Jungle si limita a trasportarci nella vita quotidiana di piccoli eroi dell’arte e della bellezza, riuscendo a trasmettere il valore del loro impegno senza dimenticare la profonda gioia che ne ricevono in cambio e riuscendo a trasmetterla a noi spettatori, semplicemente incantandoci con la bellezza del racconto.

Voto: 8

Condividi l'articolo
 

Informazioni su Eugenia Fattori

Bolognese di nascita - ma non chiedete l'età a una signora - è fanatica di scrittura e di cinema fin dalla culla, quindi era destino che scoprisse le serie tv e cercasse di unire le sue due grandi passioni. Inspiegabilmente (dato che tende a non portare mai scarpe e a non ricordarsi neanche le tabelline) è finita a lavorare nella moda e nei social media, ma Seriangolo è dove si sente davvero a casa.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

2 commenti su “Mozart In The Jungle – 3×01 La Fiamma

  • Genio in bottiglia

    “La stessa Monica Bellucci, la cui recitazione con gli anni non accenna a migliorare” … 92 minuti di applausi, Eugenia.

     
  • holden

    l’unica cosa peggiore di vedere de sica che ha dei momenti di recitazione degni di un cinepanettone è pensare che c’è stato uno sceneggiatore e un regista che ha scritto esattamente quelle battute e le ha messe in scena.. scioccante..
    per il resto non so.. prima stagione molto bella e “fresca”, ma più vanno avanti, più hanno dei momenti di mediocrità di scrittura e di insopportabile uso dei cliché che macchiano un pochettino tutto quanto.. che è un po’ un peccato.. come se si impegnassero per restare un prodotto “carino” e niente di più–