The Affair – 3×05 5

The Affair - 3x05 5The Affair torna a puntare prepotentemente sulla coppia Noah-Alison: arrivato a metà stagione lo show ha risentito un po’ il cambio di rotta imposto dagli autori, ma quando si tratta dei due veri protagonisti qualcosa ancora, sotto sotto, si smuove.

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I’m going anywhere with you.

La prima parte è dedicata ad Alison ed è estremamente indicativa del momento della ragazza, o forse è meglio dire della sua vita per intero. Sorvolando per il momento sul fatto di essere andata di nuovo a letto con Cole (nel quasi scontato finale della scorsa puntata), Ali si ritrova a fare i conti anche con l’altro uomo della sua vita, che torna “dall’aldilà” con una macchina rosso fiammante – che guarda caso è della sua “amica” francese, la donna che forse, anche nel loro fugace incontro, gli ha dato la spinta definitiva per tornare a cercare sua moglie.
The Affair - 3x05 5Alison ha un obiettivo: far firmare le carte del divorzio a Noah, costi quel che costi. Ma Noah ai suoi occhi è una variabile impazzita, un inguaribile guascone adoloscenziale che, seppur provocandole intoppi e rischi troppo grossi per sua figlia, la fa sempre in qualche modo ridere. E così Alison si fa di nuovo trascinare in un turbine che non dovrebbe nemmeno sfiorarla, perché Noah in fondo è suo marito, l’uomo che la fa avvampare tutte le volte che la guarda, l’uomo che, nonostante sia stato pugnalato e soffra di un dolore fisico ancora non chiaro, sorride sempre. Indicativo del punto di vista di Alison lo sguardo sulle medicine che Noah è costretto a prendere per il dolore alla spalla: per la donna, Solloway sta evidentemente soffrendo ma in modo fisico, un dolore che si può tenere a bada con dei medicinali, anche se si rischia di caderne dipendenti. Un punto di vista che verrà quasi ribaltato in seguito, ma lo vedremo più avanti.

The Affair - 3x05 5Alison è quindi una donna che vuole soffrire, incapace di prendere una scelta perché tutte quelle che ha fatto in precedenza sono state sbagliate? Questo è quello che risulta dal suo dialogo con Noah sulla spiaggia, dopo essere andati su un’isola al largo di Montauk: quale miglior luogo per confessare di che colore è veramente il colore della nostra anima?
Così si vede quindi Alison, incapace di essere felice perché quasi si sente in colpa ad esserlo. Incapace di fare una scelta definitiva perché fin quando non si sceglie, tutto è ancora possibile. Come dicevamo, il suo punto di vista su sé stessa è nero, oscuro, quasi un incubo da cui non si può uscire, ed è per questo che vede Noah nudo tuffarsi in una vasca idromassaggio che non è la loro, come si sarebbe fatto a sedici anni: Noah è evasione, è l’incarnazione del concetto di “scappare” che lei confessa mentre sono a mollo nell’acqua calda. “Io ho usato te e tu hai usato me”, dice a Noah, un usare molto egoistico, per fuggire a una situazione che per entrambi si era fatta soffocante. “Non siamo più ragazzini”, gli suggerisce addirittura Cole nella sua breve comparsa: Alison l’ha capito, ma ancora non riesce a farsene una ragione perché crescere significa scegliere, e lei crede (o forse lo è davvero) di non esserne capace.

You are the only person i’ve ever met, the only other person I’ve met who… Who watched someone they love die. 

The Affair - 3x05 5Come è già accaduto quest’anno, la struttura della puntata non è detto che sia una metà lo specchio distorto dell’altra: funzionava sempre bene prima, soprattutto nella prima stagione, dove la fantasia di Noah (che poi si trasformerà nel successo morboso di “Descent”) faceva da contraltare alla verità di Alison. Questa volta però la parte dedicata a Noah non è solo il naturale proseguio di quella di Alison condita con i flashback della prigione, ma è qualcosina di più, quasi un mix tra le due filosofie di racconto. Si ribalta infatti in maniera perfetta il vedersi dentro del protagonista della sezione episodica, dove Noah scava in fondo al suo dolore più recondito e non è di certo sorridente e divertente come lo vedeva Alison fino a poco prima.

The Affair - 3x05 5La morte di una persona cara è già stata affrontata da The Affair soprattutto per tratteggiare il personaggio di Alison, con la scomparsa del figlioletto a disegnarne l’eterna malinconica depressione e lo sguardo disincantato sul mondo; oppure anche la morte dell’amore, con un matrimonio e una famiglia consolidati spazzati via da una “cameriera di una tavola calda”, come anche anche Noah sottolinea quasi stupito. Qui è il turno di Solloway descrivere il dolore lancinante di aver visto morire la madre, praticamente assistendola nel trapasso quando lei decise di lasciarsi andare: la confessione, in antitesi con la spiaggia fredda e umida del confronto importante per Alison (la morte dei sentimenti, il nichilismo del non credere più a niente), si ha davanti a un caldo camino di notte, in una luce che risalta il volto di Noah rigato dalle lacrime. Singolare anche la scelta registica – quasi mai adottata, forse è addirittura la prima volta – di lasciare uno dei due protagonisti del dialogo in disparte: il primo piano è quasi interamente dedicato a Noah, al suo racconto toccante, alla sua calda commozione. Alison è per la prima volta lasciata da parte, uditorio fuori campo che non può fare altro che tenere gli occhi fissi sul narratore (non a caso, il suo lavoro).

The Affair - 3x05 5Qui esce quindi lo sguardo che Noah ha su se stesso: anch’esso fatto di dolore, di abbandono, di male inteso anche come fisico (i flashback non sono solo un pretesto narrativo, sono incubi che spezzano il sonno), un Noah Solloway che è in completo ribaltamento rispetto a quello che vedono gli occhi di Alison. Così è anche il concetto che Noah ha di sua moglie: per lui Ali è una delle persone più forti che abbia mai conosciuto, una donna che ha visto morire suo figlio a 29 anni e che nonostante tutto è riuscita a rimettersi in piedi; una donna di cui vuole conservare il ricordo, anche se è stata sbagliata, una donna che in qualche modo l’ha salvato dalla descent a cui stava andando inesorabilmente incontro.
Spostando poi per un momento lo sguardo dai loro sguardi, rientra prepotente il thrilling di questa stagione, ovvero Gunther e le sue apparizioni: c’è davvero o è Noah che se lo immagina per qualche motivo? Cos’è successo oltre a quello che ricorda Solloway? Ma soprattutto, in carcere ci è andato apposta per cercare di scrivere un nuovo successo?

The Affair - 3x05 5Con questo episodio, The Affair si rissolleva un po’ dalla fiacca delle precedenti puntate: allo show sono state mosse più critiche che in passato, per lo più per una trama che sembra aver esaurito il suo potenziale con il finale della seconda stagione. Difficile in effetti fare meglio, considerando il metodo narrativo utilizzato in precedenza che ne faceva la firma originale e riconoscibile; se però si riesce a toccare le corde emotive dello spettatore come in questo episodio – e soprattutto se si fa un uso ancora più innovativo e mixato della narrazione come in questo caso – forse anche questa seconda parte di stagione potrebbe riservarci delle piacevoli sorprese.

Voto: 7

 

Ste Porta

Guardo tutto quello che c'è di guardabile e spesso anche quello che non lo è. Sogno di trovare un orso polare su un'isola tropicale.

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