Vikings – 4×11 The Outsider

Vikings - 4x11 The OutsiderIl ritorno di Ragnar Lothbrok, come prevedibile, porta scompiglio nelle vite di coloro che, dopo i sanguinosi eventi della guerra, hanno provato a guardare al futuro. Come fosse un fantasma, il re vichingo riappare per ricordarci che il passato torna sempre a bussare alla porta e, con esso, la voglia di vendetta.

La serie più celebre di History Channel ricomincia con una seconda premiere piuttosto atipica, che rinuncia all’azione per dedicarsi ad un’analisi intimista (e malinconica) che culmina persino con il tentato suicidio del protagonista.

Vikings - 4x11 The OutsiderTrattasi di un episodio che gioca in sottrazione, dove ovviamente si rilancia la storyline principale della stagione (il ritorno nel Wessex), ma soprattutto dove si tirano le fila dei rapporti interpersonali che hanno caratterizzato gli archi di queste quattro stagioni. Il protagonista della puntata non è infatti Ragnar, ma tutti coloro che ruotano o hanno ruotato intorno a lui, e che ora sono chiamati ad affrontare i propri rimpianti e soprattutto l’amarezza e il dolore nei confronti di quella figura che non solo hanno amato, ma da cui sono stati profondamente delusi. E allo stesso tempo, c’è proprio la solitudine di Ragnar, ormai esiliato da tutti, e che su di sé porta il peso dei propri errori e di quell’egoismo che l’hanno condotto ad usare gli altri per soddisfare la propria ambizione, fino a quando non è rimasto solo.

Vikings - 4x11 The OutsiderQuesta seconda premiere si prefigura in realtà come una sorta di epilogo che chiude il cerchio degli eventi raccontati fino ad adesso, aprendo le porte ad un nuovo ciclo che, probabilmente, vedrà sempre più protagonisti i figli di Ragnar. Invece di lanciare lo spettatore nella seconda parte di questa lunghissima quarta stagione, Michael Hirst decide di scrivere un episodio impregnato di nostalgia, nel quale affronta gli spettri del passato dei protagonisti. Se questo tentativo può dirsi riuscitissimo in particolare nel confronto tra Ragnar e Lagertha e tra Ragnar e Floki, meno lo sono le scene in cui il protagonista deve confrontarsi con i propri figli – anche per il minor background narrativo che pesa sui personaggi nel momento in cui sono insieme (stiamo iniziando solo ora a conoscere, infatti, la versione adulta di coloro che, a parte Bjorn, abbiamo visto sempre come bambini).

Vikings - 4x11 The OutsiderQuello che infatti doveva essere l’asse sui cui incentrare l’episodio, ovvero il contrasto tra Ragnar e Bjorn, risulta quasi non pervenuto, relegato ad un anticlimatico scambio di battute, che lascia un po’ l’amaro in bocca data, invece, l’importanza del momento. Anche nel rapporto con gli altri figli, tutto sembra ruotare intorno esclusivamente alla decisione se partire per il Wessex con Ragnar o no: il rifiuto da parte di Ubbe, Sigurd e Hvitserk sembra arrivare più per un capriccio che per un reale disappunto nei confronti di una figura paterna rimasta assente troppo a lungo. La poca caratterizzazione dei giovani Lothbrok è probabilmente dovuta alla decisione di Hirst di dare maggior importanza a quello che invece sembra poter diventare un nuovo personaggio in grado di rompere qualsiasi equilibrio: il figlio storpio Ivar.

Vikings - 4x11 The OutsiderC’era il rischio di rendere questo personaggio in maniera abbastanza banale, caratterizzandolo solo con la gelosia nei confronti dei fratelli più fortunati e con la rabbia cieca di chi solo con la violenza può reclamare un rispetto che il suo aspetto fisico sempre gli negherà. Il bel twist arriva invece quando Ivar non riesce ad uccidere la schiava testimone della sua impotenza sessuale, rivelando l’identità di una persona disperata, ma incapace di compiere quel gesto che per lui sostituierebbe la propria virilità. Ivar si mostra, invece, come figura tormentata e ribelle, un outsider al pari dello stesso Ragnar, con cui infatti trova l’intesa definitiva nel finale di puntata. Il suo essere storpio, solo e privo del rispetto degli altri lo rende la perfetta controparte per quel re vichingo che è passato dall’essere una figura eroica all’essere il bersaglio dell’odio degli altri.

Vikings - 4x11 The OutsiderL’unico personaggio al di fuori dell’ambientazione di Kattelgat di cui l’episodio decide di occuparsi è, ovviamente, Lagertha, che qui però ci viene presentata in una versione inedita e molto più fragile. Se la scena di combattimento che la introduce ci ricorda subito la sua fierezza e la sua determinazione, il finale la porta a perdere la propria freddezza per cedere alle lacrime nei confronti dell’uomo che, nonostante tutto, non ha mai smesso d’amare. Se l’onore e la propria morale l’hanno portata a lasciarlo, la passione nei confronti di una persona che ha conosciuto per quello che è, e non per quello che è diventato, non è però mai davvero cessata. Anche Lagertha, dunque, ci viene re-introdotta in una versione decisamente più adulta, consapevole ma anche più malinconica, un tentativo riuscito da parte di Hirst di riscrivere il personaggio più amato dai fan in una chiave meno combattiva e più umana.

Vikings - 4x11 The OutsiderVikings torna dunque con una premiere decisamente strana, che ha il compito di dare nuova linfa ad una storia e a dei personaggi che sembravano giunti al capolinea dei loro percorsi narrativi. Lo fa in maniera decisamente buona nella maggior parte della sue scene, ma la serie ha inevitabilmente perso un po’ di magia e soprattutto un po’ di delicatezza nell’inserire quegli inserti onirici che erano la sua cifra stilistica. Rimane l’avvolgente musica dei Wardruna ad accarezzare personaggi e ambientazioni, ma ci poniamo di fronte alla consapevolezza che Vikings sia ormai diventato a tutti gli effetti un dramma storico, con non più molto da dire a livello visivo. Tuttavia, il fascino della serie e soprattutto dei suoi ormai celebri protagonisti è ancora immutato, pronto a raccontarci un altro capitolo eroico della saga dei Lothbrok.

Voto: 7

 

2 Risposte

  1. Adebisi scrive:

    personalmente nella scena del tentato suicidio di ragnar ci ho visto invece quel lato onirico che avete detto essere scomparso.
    la scena è una chiara citazione alla mitologia di Odino, del quale ragnar si crede un discendente. I corvi sono nella mitologia vichinga gli animali che odino usa per conoscere il mondo degli uomini e sono una sua estensione. Ergo quando la corda si rompe ragnar è stato salvato da odino dato che non ha ancora terminato il suo percorso. Mi sembra un scena dalle diverse letture, tra cui quella onirica.

     
    • Adebisi scrive:

      davvero più ci penso più quella scena ha diverse chiavi di lettura:
      ragnar è ormai un miserabile ma tentando di uccidersi citando odino cerca di riavvicinarsi al quel valhalla che ha la sensazione di essers giocato per sempre a causa della sua ambizione. Parallelamente i corvi che lo salvano tagliando la corda possono essere visti come odino che dice a ragnar che il suo viaggio non è ancora finito nonostante il suo volere, credo sia il motivo per cui ragnar si lascia scappare un sorrisetto sarcastico.

       

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