This Is Us – 1×11 The Right Thing to Do

This Is Us - 1x11 The Right Thing to DoThis is us torna con il suo undicesimo episodio, riportando cuore e occhi dello spettatore nell’intreccio della famiglia Pearson e riempiendo i polmoni del fiato mozzato dopo lo scioccante cliffhanger dell’episodio natalizio.

Nessun capovolgimento clamoroso, ma solidità e credibilità su tutti i piani della narrazione in una puntata che si sfila dalla sequenza di quelle a tema senza farle rimpiangere. La pausa natalizia d’altronde non ha ferito il ritmo dell’opera di Dan Fogelman che, giusto per fare un rapido bilancio, sta avendo molto successo; forte di strumenti che in un attimo formano legami con il pubblico, la serie ha trovato nel suo stesso genere, il dramma famigliare, un confine perfetto e una costanza invidiabile, portando avanti un disegno ben definito, vicino alla descrizione millimetrica, che ha chiari obiettivi in vista del sempre più vicino finale.

This Is Us - 1x11 The Right Thing to DoDetto questo, non mancano i detrattori che accusano le serie di spingere alla lacrima con tempismo meccanico, in una scrittura tesa a chirurgia per provocare la commozione. La puntata offre un braccio in aiuto riguardo a questa situazione, difettando di un vero e proprio momento di accorata profondità sentimentale, eccellente di solito, e preferendo invece l’altro tipo di approccio che caratterizza la sceneggiatura: la reazione dei personaggi all’azione del contesto.

L’episodio illumina alcuni lati dei personaggi esposti, minacciati dagli avvenimenti, e aspetta la reazione emotiva di fronte allo spettatore, cogliendo sul vivo e “dal vivo”. Non essendo accondiscendente con i suoi interpreti, li mette a confronto con scelte e difficoltà, inanellate nell’episodio e incastrate nel quadro più ampio come ostacoli sul percorso di crescita; crescita corale e individuale, declinata da problemi meno drammatici, come suggerisce Randall al fratello indeciso su che relazione intraprendere, a “misteri” che si annidano fin dal passato, come con Jack e suo padre. Tutti devono capire come muoversi, in uno spazio che pensavano essere più grande e che si è ristretto all’improvviso; devono capire come fare i conti con una metratura non abbastanza adatta, come quelle dell’ipotetico appartamento di Jack e Rebecca, con pareti che lasciano aperto solo un piccolo, fondamentale incavo, come quelle del cuore di Toby.

This Is Us - 1x11 The Right Thing to DoKevin è in “difficoltà” per due donne, è felice dell’ottimo feeling lavorativo e sentimentale con Sloane, è in prossimità di una consolidata maturazione. Il biondo ritorno di Olivia si presenta come possibile sgambetto ma niente di più, vista la fretta nella decisione di Kevin, che sceglie la collega sceneggiatrice sia come collaboratrice sul palco sia come persona da frequentare. Più interessante la reazione di Sloane alle diplomatiche parole di Kevin, invece, e più interessante la situazione in cui si ritrova Randall, stretto nella confusione e nel non sapere gestire l’omosessualità del padre. Abituato a controllare precisamente ogni cosa ogni volta, Randall si trova spaesato e anche impaurito da un nuovo abbandono, a causa del rapporto tra William e Jesse; è proprio nella confessione al padre che tuttavia si dissipa la sua fitta inquietudine, con la rivelazione della sofferenza paterna a lungo tenuta nascosta.

This Is Us - 1x11 The Right Thing to DoWilliam non a caso ha il ruolo del saggio ambasciatore di verità incontrastabili e sentenze gnomiche, che oscilla (nell’interpretazione molto valida di Ron Cephas Jones) tra sorrisi di calorosa intimità e brusche virate alla tragica realtà della sua situazione. Dialogare con il figlio è un passo liberatorio non solo verso la sincerità ma anche verso una serenità tanto effimera quanto profonda, fragile, desiderata. La semplicità nel raccontarlo è un esempio della grande cura nel tratteggio dei personaggi e non è che un’ulteriore testimonianza della facilità (apparente) con cui gli autori sfilano dalla cornice di quotidianità famigliare momenti di concretezza poetica. Dall’altro lato della famiglia prosegue la storia d’amore di Kate e Toby a colpi di tenerezza e con un intervento al cuore importante, che dona serietà alla ripresa ospedaliera fin troppo tranquilla. Il legame tra i due si è rafforzato, costruito su umorismo e affettuose dimostrazioni di amore a ripetizione, e si sta delineando come un grosso pezzo nel puzzle temporale della serie e nella storia della famiglia Dawson.

This Is Us - 1x11 The Right Thing to DoParlando al tempo passato, ci si avvicina sempre di più al momento del parto, con Jack e Rebecca e una ecografia che manda in frantumi l’immagine di percorso genitoriale impacchettato e scintillante che si erano prefissati. La parte dedicata ai due regala i momenti più belli dell’episodio; la scena iniziale, che illustra la poco felice situazione domestica della famiglia, è parentesi ripresa ed ingrandita nel momento di focus su Jack. L’incontro con suo padre mette l’accento su questioni che ancora non conosciamo bene, ma il confronto rivela un Jack che, pur di tenere lontano il genitore dalla nuova famiglia che sta creando, si abbassa e si tira addosso senza remore le lamentele del padre, invariate e insensate dopo molti anni. La metafora che si nasconde dietro gli eventi, che si coaguleranno nella scelta-costruzione del centro della loro vita, della casa del loro futuro, è legata al ruolo di costruttore di Jack. Mentre le certezze di Rebecca sono smontate dallo snobismo alto borghese della madre, Jack compra del gelato e un futuro spazioso alla moglie, pagando con sacrifici personali e un coraggio lungimirante.

La particolare struttura della serie, il palazzo di piani temporali in cui si insinuano temi trasversali e momenti che ripetono il passato, permette quindi all’episodio di concentrarsi su tanti avvenimenti necessari per smuovere la trama senza perdere l’afflato di grandezza che il concept propone, promette e mantiene. La sceneggiatura infatti chiede ai suoi protagonisti cosa sia giusto fare e in questo modo raggruppa tutti in un’unica “stanza”, in un unico abbraccio disconnesso dal tempo che ricorda la validità di questa serie e esalta la semplicità dell’episodio.
“The Right Thing to Do” è quindi un altro tassello vincente, per fermezza e fluidità nel disporre gli eventi. Forse meno spettacolare, ma sicuramente valido.

Voto: 8

 

Leonardo Strano

Convinto che credere che le serie tv siano i nuovi romanzi feuilleton sia una scusa abbastanza valida per guardarne a destra e a manca, pochi momenti fa della sua vita ha deciso di provare a scriverci sopra. Nelle pause legge, guarda film; poi forse, a volte, se ha voglia, studia anche.

1 Risposta

  1. The Blonde Soup scrive:

    Io l’ho trovata un po’ sottotono rispetto alle precedenti puntate. C’è carenza di originalità. La scrittura è tutta orientata alla commozione ricercata a tutti i costi, anche quando non necessaria.

     

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