Big Little Lies – 1×07 You Get What You Need 3


Big Little Lies – 1×07 You Get What You NeedUn’innocente incomprensione o una piccola bugia, possono innescare una serie di conseguenze che conducono a un esito delittuoso? Per rispondere a questa domanda, Big Little Lies ha indagato con finezza le logiche dell’animale sociale umano, sviluppando storie individuali che, come una valanga, hanno condotto a un delitto ma sono diventate anche più interessanti del delitto stesso.

Come in The Slap – che è la serie che più somiglia allo show HBO e forse non a caso la storia originale, dal romanzo di Liane Moriarty, è anch’essa ambientata in Australia – al centro di Big Little Lies c’è un evento traumatico scatenante che fa uscire alla luce le dinamiche del branco, che finiscono per prendere il sopravvento sulle regole sociali e sulla pacifica convivenza tra gli individui. Se in The Slap era uno schiaffo, qui è un livido, ma il denominatore comune sono i bambini: gli esseri più bisognosi di protezione, il fulcro cui ruota attorno la famiglia e coloro che, per istinto naturale di protezione, sono capaci di scatenare nei genitori le reazioni più viscerali, violente e irrazionali.

Big Little Lies – 1×07 You Get What You NeedChe siano i bambini il punto debole nell’equilibrio, spesso più di facciata che altro, delle famiglie contemporanee, è evidente a chiunque abbia visitato una scuola nella vita reale: genitori che si azzuffano per il menu della mensa, per i vaccini, che contestano i metodi degli insegnanti, cercando di estendere il controllo (o l’illusione del controllo) con cui gestiscono la propria vita alle vite dei propri figli. Perché i bambini sono la variabile impazzita, l’elemento di caos che scombina l’andamento delle vite degli adulti e li pone di fronte all’incertezza del futuro e delle proprie capacità, ma anche alla possibilità dell’errore e alla responsabilità delle proprie azioni.

“Yeah it’s too much the same language, they’re probably lying. I don’t believe it was an accident. Probably one of them pushed him.”
“Nah, you’re wrong. Why? Why? Why would they lie?”
“Exactly, why would they lie? That’s what bothers me.”

Big Little Lies – 1×07 You Get What You NeedIl mondo perfetto di Big Little Lies, così come quello di The Slap, funziona come un complicato meccanismo di equilibri in cui ogni nuovo elemento di incertezza e di novità ha potenzialmente il potere di far saltare tutto. Strutturato come una tragedia greca, in cui un piccolissimo evento conduce ineluttabilmente verso il disastro sotto gli occhi di un gruppo di coreuti, testimoni impassibili della rovinosa caduta, Big Little Lies ha utilizzato il whodunnit come un mero artificio narrativo per trasmettere questa sensazione di predestinazione e rafforzare nello spettatore la sensazione non tanto della suspence, quanto della necessità. Anche la riproposizione insistita della pistola, prevedibile fucile di Cechov all’apparenza, non è stato altro che un’abile dissimulazione che al tempo stesso ci ha convinti dell’inevitabilità del dramma ma ha distolto l’attenzione dal vero fucile, quelle insospettabili scale che Madeleine percorre ogni giorno per andare a teatro e che sembravano solo una scusa per mostrarci la sua ostinazione.

Oh, Jesus. It’s one thing should he kill you, but God forbid you miss a party. You know, your husband is ill, Celeste, but so are you. There are children in the house.

Big Little Lies – 1×07 You Get What You NeedQuello che inizialmente sembrava un soapy drama di Real Housewives con una pretestuosa sottotrama crime si è invece rivelato un racconto puntuale e ricco di chiaroscuri sulla condizione femminile contemporanea, in cui la pesantezza del giudizio del coro non è mai esercitata sull’efferatezza del delitto, ma sui comportamenti, veri o presunti, che l’hanno scatenato e naturalmente, sul comportamento delle donne coinvolte ch,e pur essendo agli antipodi, tutte offrono il fianco al desiderio della collettività che le circonda di sminuirle e colpevolizzarle.
Pur essendo tutte privilegiate, esattamente come i protagonisti della tragedia greca, le donne di Big Little Lies sperimentano una caduta che vista dall’esterno si configura quasi come una giusta punizione per le proprie, diverse, forme di hybris: l’aggressività di Madeleine, l’eccessiva perfezione della vita di Celeste, il comportamento da hippie fuori dagli schemi di Bonnie, l’allevare un figlio da sola di Jane e l’attaccamento alla carriera di Renata. Esattamente come nella vita reale, ogni scelta di queste donne, troppo autodeterminate e decise ad essere se stesse per non essere prese di mira, le rende bersaglio ideale del gruppo, che non vede l’ora di vederle scontrarsi e fallire.

“They grow out of it”
“Sometimes they don’t.”

Big Little Lies – 1×07 You Get What You NeedMa la catarsi finale di Big Little Lies, dopo un lento avvicinamento durato 6 episodi, finisce invece per farle convergere intorno a una colpa che le accomuna e le unisce; una catarsi che al contrario di quella della tragedia greca non è solo prerogativa dello spettatore ma anche delle protagoniste. Purificate e rese sorelle dall’esperienza comune di violenza, nelle scene di chiusura di “You Get What You Need” sembrano più un coven di streghe o una società segreta che il gruppo di femmine competitive e frustrate dell’episodio pilota.
Persino per la detective che si occupa del caso, pur essendo anche lei una donna, è impossibile concepire che queste donne siano disposte a fare gruppo con tanta determinazione da arrivare a mentire tutte e rischiare in prima persona per proteggere una di loro, una che fino a poche ore prima consideravano una rivale.
Comprensibile, dato che nei suoi sette episodi lo show ha fatto di tutto per mostrarci il peggio di Madeleine e delle altre di fronte ai piccoli scontri quotidiani di una vita privilegiata; ma quando il finale si prende il lusso di mostrarcele indomite e coraggiose come leonesse al momento di proteggere se stesse e i proprio figli dal pericolo reale, è un cambiamento che non risulta artificioso né forzato. Perché da abile indagine sulle contraddizioni dell’essere umano, la serie non ci ha mai davvero spinto a detestare le sue protagoniste, che anzi abbiamo imparato ad apprezzare proprio grazie alla valanga di errori e scivoloni commessi durante tutto il loro percorso.

Big Little Lies – 1×07 You Get What You NeedCiò che di buono Big Little Lies, al netto dei suoi difetti – l’eccessiva pretenziosità di alcune scelte registiche, la patinatura sicuramente motivata narrativamente ma a tratti insopportabile, la scarsa (anche se inevitabile) cura con cui vengono tratteggiati i personaggi maschili –, è stato capace di creare sta tutto in questo “You Get What You Need”, finale che giustifica pienamente anche le scelte che apparivano più discutibili e che rappresenta una chiusura perfettamente centrata per una miniserie che, come i suoi rating, è cresciuta lentamente ma inesorabilmente, finendo per rivelarsi uno dei drama più riusciti che HBO abbia prodotto negli ultimi anni.

Voto episodio: 8
Voto stagione: 7½ 

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Informazioni su Eugenia Fattori

Bolognese di nascita - ma non chiedete l'età a una signora - è fanatica di scrittura e di cinema fin dalla culla, quindi era destino che scoprisse le serie tv e cercasse di unire le sue due grandi passioni. Inspiegabilmente (dato che tende a non portare mai scarpe e a non ricordarsi neanche le tabelline) è finita a lavorare nella moda e nei social media, ma Seriangolo è dove si sente davvero a casa.


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