Rick and Morty – 3×01 The Rickshank Redemption 3


Rick and Morty - 3x01 The Rickshank RedemptionDopo una sanguinosa attesa di un anno e mezzo, condita da dichiarazioni imbarazzate e notizie demoralizzanti, Dan Harmon e Justin Roiland hanno dato vita al miglior pesce d’aprile dell’anno, trasmettendo in loop per alcune ore la première della terza stagione di Rick and Morty.

I… I… I’m driven by finding that McNugget sauce. […] That’s my series arc, Morty.

Rick and Morty - 3x01 The Rickshank RedemptionIn attesa dell’estate, quando dovrebbe essere trasmesso il resto della stagione, “The Rickshank Redemption” è un episodio veramente notevole che racchiude perfettamente, in ventidue densissimi minuti, lo spirito e la filosofia delle due annate precedenti, a partire dal nichilismo che permea ogni scena e che trova, nel monologo finale, la propria compiuta espressione. Unire nichilismo, depressione, apparente mancanza di senso ed esasperazione tecnologica conduce dritti ad un filone espressivo apprezzatissimo negli ultimi anni: dalla letteratura new weird, al parco giochi di Westworld, fino alle distopie di Black Mirror, ogni discorso di tipo “fantascientifico” risente della profonda crisi delle filosofie capitalistiche e della visione scientifica e razionale della realtà. Il futuro è già qui, ci circonda in ogni momento, ma non è riuscito a rispettare la promessa di migliorare l’esistenza umana. Le categorie valide quando siamo nati si stanno dissolvendo assieme alla prometeica visione dell’essere umano. Rick and Morty si nutre di queste atmosfere in cui la pervasività tecnologica viaggia di pari passo con la crisi della verità e l’assenza di significati; con caustico umorismo non si fa scrupoli a creare un’intelligenza artificiale il cui unico scopo è passare il burro né a ridurre il senso di un’esistenza umana alla ricerca di una salsa del McDonald.

“I don’t think this science thing is gonna pay off.”
“Well, why don’t I get Beth and we’ll go out for ice cream?”

Rick and Morty - 3x01 The Rickshank RedemptionIl racconto delle avventure di Rick e della famiglia Smith riprende da dove era stato interrotto (i riferimenti interni sono numerosissimi) e ci porta all’interno della testa di Rick, alle prese con la Federazione, mostrandoci  la falsa origin-story del personaggio e dimostrando come una peculiarità dello show sia quella di giocare con le aspettative dello spettatore. Il background di Rick, il motivo per cui ha abbandonato Beth e la madre e che cosa lo abbia spinto a tornare e a recuperare i rapporti con la famiglia, è uno dei punti di domanda che lo show si porta dietro dal principio e che contribuisce a plasmare l’identità dei personaggi. Inserire un evento traumatico nel passato dello scienziato ne snaturerebbe la forza dirompente, giustificando i comportamenti egoistici e manipolatori alla luce di esperienze tormentate.
Rick è tornato ed è lo stesso connubio di genialità, sociopatia e depressione che ci aveva lasciato in eredità la stagione precedente, in cui avevamo intravisto la profonda tristezza che lo coglieva nei momenti in cui era costretto ad abbassare la guardia, in cui era solo. Il tentato suicidio dopo la storia con Unity, la sincera malinconia e il rimorso che aveva provato su Tiny Planet avevano creato un ampio squarcio di umanità in una parete di insensibilità ed egoismo. Con “The Rickshank Redemption” ogni aspettativa di redenzione viene accartocciata e buttata via a calci: lo scudo di individualismo ed autoreferenzialità dietro cui lo scienziato trincera i propri sentimenti si è ricomposto ed è più forte che mai.

These are parts of Rick’s adventures you don’t get to see. The parts he leaves behind.

Rick and Morty - 3x01 The Rickshank RedemptionLa parte più interessante dell’episodio, quella in cui lo show dimostra di avere carte da giocarsi anche a livello introspettivo, è quella riguardante le reazioni della famiglia Smith alla seconda scomparsa di Grandpa Rick. Mentre Beth ha ricominciato a bere, rivivendo i fantasmi dell’abbandono, e Jerry fa il Jerry, è Summer, con Morty a fare da spalla, a fare da protagonista. L’affetto disinteressato della ragazza, così diverso da quello di Morty che nelle sue avventure ha avuto modo di sperimentare il lato oscuro del nonno, non vacilla nemmeno alla vista del mondo di Cronenberg in cui è stata abbandonata, neppure quando Rick minaccia di lasciarla morire (c’è più paura che rabbia nelle sue parole). Summer, inizialmente dipinta come l’archetipo della ragazza frivola e superficiale, ha vissuto l’arco metamorfico più completo, che ha in questa cieca e irrazionale dimostrazione d’amore il proprio momento più elevato.

I wanted you to have a normal life. That’s something you can’t have when Rick shows up. Everything turns fake. Everything right is wrong. […] And well… well, he’s not a villain, Summer, but he shouldn’t be your hero.

Rick and Morty - 3x01 The Rickshank RedemptionNonostante il proprio ruolo da spalla rispetto alla sorella è in questo episodio che Morty vede sancita la propria definitiva consacrazione. Non più soltanto un inetto partner in crime, succube delle intemperanze e del carattere ingombrante del nonno, è un personaggio che si è emancipato dal proprio ruolo di partenza e ha sviluppato un proprio concetto di etica, stabilendo delle priorità. Alla fine della scorsa stagione, in “Look Who’s Purging Now”, Morty si era confrontato con il lato violento della propria personalità (e ancora prima ne avevamo avuto sentore con l’introduzione di “Evil Morty”), era consapevole del ruolo che Rick ha giocato nello sconvolgere le esistenze della famiglia Smith e che cosa significhi averlo attorno; per questo è disposto a sacrificare il proprio affetto per il nonno in cambio di un’esistenza normale; prova ad ucciderlo, addirittura, incapace di sopportare le minacce nei confronti di Summer. Morty è diventato la principale entità morale dello show e la contrapposizione con il nonno in quello che sarà “The darkest year of our adventures” si preannuncia elettrizzante.

“The Rickshank Redemption” è la première migliore che ci abbiano regalato Dan Harmon e Justin Roiland: i numerosi spunti di riflessione viaggiano a braccetto con un’evoluzione dei personaggi che rende illusorio il ritorno ad uno status quo simile a quello precedente. Le dinamiche sono differenti, Morty è cresciuto ed è in grado di compiere le proprie scelte in maniera indipendente, diventando un partner evoluto per il folle e geniale scienziato. L’umorismo, nerissimo, permea l’episodio sia nelle numerosissime gag che nel dipingere il quadro generale, e le aspettative, per quest’estate, sono altissime. Rick and Morty è tornato e l’ha fatto in grande stile.

Voto: 9

 

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3 commenti su “Rick and Morty – 3×01 The Rickshank Redemption

  • Francesca Anelli

    Ah che bello poter commentare una recensione di Rick and Morty 🙂
    Hai fatto una bella analisi, complimenti.
    L’unica cosa che mi sento di sottolineare è che Rick non è molto affidabile e per quanto non abbia alla fine alcuna origin story traumatica ( e anche questo, sarà vero?) non sappiamo se fossero davvero quelle che dice lui le motivazioni del suo comportamento (Szechuan sauce a parte :P). Io penso che Rick abbia fatto e stia facendo un percorso di crescita emotiva, ovviamente sempre nello stile di Dan Harmon.

     
    • Davide Dibello L'autore dell'articolo

      Grazie Francesca! Hai ragione a sottolinearlo e ho avuto qualche difficoltà a rendere il concetto senza riuscirci perfettamente. Nessuno nega la maturazione di Rick, che è evidente, soprattutto nei suoi sentimenti verso i nipoti. Quello che mi è sembrato giusto evidenziare è come questa evoluzione della sua personalità sia stata ricacciata sotto la superficie. Noi sappiamo che sotto sotto Rick è “buono”, almeno in certi momenti, ma continua a comportarsi da egoista manipolatore e ad infrangere le speranze affettive di Morty. Sulla origin story traumatica, potrebbe tranquillamente esserci (simile o completamente diversa, non importa) ma sarebbe davvero un peccato. Un personaggio che si comporta male senza un valido motivo per farlo è molto più divertente.

       
      • Francesca Anelli

        Hai fatto bene a evidenziare questo punto e condivido. Sono d’accordissimo anche sul resto. Spero vivamente che non ci sia alcuna origin story drammatica, anche se una origin story (diversa) mi piacerebbe comunque vederla.