Preacher – 2×01 On the Road 4


Preacher - 2x01 On the RoadDopo circa un anno di distanza, il lavoro di Eric Goldberg e di Seth Rogen inaugura il ritorno di una delle serie più folli e blasfeme attualmente in circolazione. L’assurdo trio composto dal tutt’altro che convenzionale prete Jesse, dall’esuberante Tulip e dal vampiro irlandese Cassidy ritorna in modo letteralmente esplosivo, portando con sé gran parte degli elementi che hanno permesso alla prima stagione di presentare positivamente l’assurdo mondo di Preacher.

L’inizio di questa seconda annata si allinea narrativamente all’inizio dell’omonimo fumetto di Garth Ennis e di Steve Dillon (purtroppo venuto a mancare lo scorso anno), con l’avvio di un viaggio, appunto, on the road in cui i nostri protagonisti – accompagnati dalle note di Come on Eileen –  si incamminano alla ricerca di Dio.
L’azzardo della chiusura di “Call and Response” – con la decisione di radere al suolo Annville insieme a tutti i personaggi secondari lì conosciuti – sembra dare ragione a chi ha considerato la prima stagione come un insieme di puntate per lo più introduttive alla messa in scena della trama vera e propria.  Nonostante ciò, non si può di certo limitare a questo il livello e lo scopo della prima annata, che ha avuto invece il merito di saper ben sfruttare la natura polimorfa della serie, riuscendo a richiamare lo stile fumettistico da cui è nata senza però perdere l’identità stessa di prodotto televisivo.
Inoltre, l’ottima (anche se non sempre perfetta) messa in scena delle avventure dei protagonisti ha fatto sì che gli spettatori – lettori e non del fumetto – familiarizzassero da subito con un gran numero di elementi narrativi e visivi portati all’estremo (oltre alla già citata blasfemia, come dimenticare il black humor e quella vena di nonsense demenziale che permea ogni episodio?), preparando il terreno per una seconda stagione che, adesso, può partire con il piede sull’acceleratore e riversare sullo schermo tutte le folli vicissitudini dei protagonisti senza preoccuparsi di esagerare.

Something that gets in your head like some kinda smoky brain hand that makes you do things?

Preacher - 2x01 On the RoadI primi minuti di “On the Road” presentano quindi una scena d’azione splendida e tremendamente sopra le righe, capace di stupire per la sua bellezza e ironia, ma, soprattutto, per come è riuscita – nel pandemonio dell’inseguimento stradale e della successiva sparatoria – a reintrodurre gli elementi più caratteristici delle personalità di Jesse, Tulip e Cassidy, inserendole in quello che sembra essere ormai il loro habitat naturale: il caos più totale. È infatti nelle situazioni di emergenza e di azione che le interazioni fra i tre diventano più originali e talvolta capaci di introdurre riflessioni che trascendono le loro peripezie, come dimostrano le discussioni tra Tulip e Jesse relative all’abuso del potere  Genesis da parte di quest’ultimo.

Il prete, infatti, sembra aver completamente perso la sua (già evanescente) rettitudine morale ed è completamente indifferente a quella “violazione mentale” a cui sottopone le sue vittime e che invece Tulip nota con insofferenza: lo vediamo infatti usare il potere sempre più spesso (anche quando non ce ne sarebbe bisogno) e in modi sempre più fantasiosi e crudeli, aprendo la strada a un utilizzo maggiore di scene splatter e di situazioni al limite del paradossale. Tuttavia, il suo percorso non sembra dirigersi soltanto verso la figura di un malvagio anti-eroe, ma pare piuttosto suggerire che in Jesse il bene e il male si mescolano continuamente – il che rispecchia la natura stessa di Genesis –, concorrendo alla messa in scena di un personaggio controverso e  indecifrabile, attualmente sovrastato da un ego che cresce in modo sempre più esponenziale.  L’utilizzo sconsiderato di questa forza sovrannaturale stravolge ogni luogo in cui approdano i tre, facendo tabula rasa della maggior parte delle persone che incrociano durante il loro viaggio: la distruttività fine a se stessa continua a essere una presenza fissa in Preacher, contribuendo al capovolgimento di tutte le promesse religiose di redenzione, di pace e di felicità già ampiamente realizzato nella prima annata.
L’andamento catastrofico è ovviamente accentuato da un altro tipo di ricerca, e cioè quella solitaria e minacciosa da parte del Saint of Killers (Graham McTavish), lo spietato assassino incaricato di prendere possesso di Genesis e che ben presto darà non pochi problemi ai nostri protagonisti, soprattutto alla luce del cliffhanger finale, che ha reso ben chiaro che l’uomo è immune al potere di Jesse: sarà quindi molto interessante vedere cosa s’inventeranno i tre per sfuggire dalle sue grinfie senza la “scorciatoia” sovrannaturale utilizzata continuamente fino ad ora.

He’s got a whole other side, a deep-down side.

Preacher - 2x01 On the RoadLa narrazione di “On the Road”, con l’aggiunta di ben pochi episodi importanti (la ricerca di Dio fin qui ci ha fatto soltanto scoprire la sua passione per la musica jazz), avanza quindi molto lentamente: è ben chiara l’intenzione degli autori, attraverso questo episodio, di gettare delle solide basi per prepararci alla visione degli eventi successivi. Tuttavia, questo non danneggia né annoia la visione della puntata, che invece ne approfitta per donare spazio alla messa in scena di nuove interazioni fra i personaggi. Difficile non stupirsi, per esempio, di fronte a quel sincero slancio romantico da parte di Cassidy per Tulip; inoltre, anche se fin troppo breve, l’arrivo dei tre nella casa di Mike (Glenn Morshower) è riuscito a gettare un’ulteriore ombra inquietante sul passato e sulla personalità di Jesse, descritta da Tulip con toni cupi e minacciosi che non prevedono nulla di buono.
Le avventure dei tre, anche se non sono ancora del tutto iniziate, si preannunciano quindi ricche di sorprese e di possibili risvolti inaspettati: la stessa struttura della narrazione “on the road” permette inoltre di allargare immensamente le potenzialità narrative della serie, aprendosi a numerose scelte ed orizzonti.

Per concludere, la seconda stagione di Preacher esordisce con un episodio divertente ed esplosivo, capace di mantenere lo stile caratteristico della serie e di intrattenere il pubblico, nonostante un rallentamento generale della trama. La mancanza di eventi significativi elude, infatti, il rischio della dispersione e concorre alla preparazione degli avvenimenti delle prossime puntate.
Ad ogni modo, le avventure di Jesse, Tulip e Cassidy risultano tutt’ora avvincenti, ed è lecito sperare che il lavoro di Goldberg e Rogen non ci deluderà neanche stavolta.

Voto: 7

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4 commenti su “Preacher – 2×01 On the Road

    • Denise Ursita L'autore dell'articolo

      Ciao!
      Grazie per avermi fatto notare la confusione nel link dell’articolo perché non sono lo stesso attore. Mike è interpretato da Glenn Morshower, mentre il Santo degli Assassini da Graham McTavish.
      Ora è corretto 😉

       
      • Ogre.MoH

        Ciao Denise,
        di nulla, concittadina 🙂 Tra l’altro ero solo… non so, sorpreso. Credevo semplicemente di non essermi accorto fossero lo stesso attore. Pur essendo “abbastanza” diversi

         
  • Genio in Bottiglia

    Direi che con questa puntata Preacher entra finalmente nel vivo. La prima stagione è stata chiaramente di preparazione. Per me meritava due voti in più, ma sono solo numeri. Da lettore del fumetto, attendo con ansia il Graal, la deforme discendenza ed il ritorno di Arse Face.