Game of Thrones – 7×03 The Queen’s Justice 8


Game of Thrones - 7x03 The Queen's JusticeLa stagione più corta fino ad ora di Game of Thrones è quasi giunta alla sua metà: tutti i pezzi sullo scacchiere si stanno incastrando ad una velocità inusitata per i ritmi soliti della serie perché adesso, finalmente, il Gioco del Trono è arrivato davvero ai capitoli finali.

He took a knife in the heart for his people.  

Dopo ben 63 puntate, Jon Snow e Daenerys Targaryen, partiti dai lati opposti del mondo, finalmente si incontrano. Come potevamo aspettarci è un incontro teso, che fa scintille, tra due personaggi che ne hanno passate di ogni e che soprattutto non credono di dover rendere omaggi a nessuno: Jon e Daenerys sono dei sopravvissuti, andando ben al di là del concetto conosciuto, perchè entrambi sono sopravvissuti alla morte, risorti una dalle ceneri di fiamme bollenti e l’altro dal gelido suolo di Castle Black.
Ghiaccio e fuoco si scontrano nella sala del trono di Dragonstone, un momento atteso da anni e che effettivamente gli sceneggiatori rivestono di particolare importanza. Il rifiuto di inchinarsi davanti alla Mother of Dragons e agli altri mille titoli nobiliari che ben conosciamo è perfettamente in linea con l’essere un leader silenzioso e pragmatico come è il Re del Nord, guarda caso l’unico titolo che gli si affibbia, e neanche troppo in maniera convinta, come sottolinea un incerto Davos; il punto focale infatti non è “il capriccio dei bambini” che vogliono il Trono di Spade, ma qualcosa di ben più importante, ovvero il bene comune a tutti gli uomini: uccidere i White Walkers.

Game of Thrones - 7x03 The Queen's JusticeL’incontro tra i due leader forse più amati dal pubblico ci fa capire come entrambi meriterebbero di regnare sui Sette Regni. Entrambi sono illuminati, nel senso politico del termine: Daenerys non vuole una vittoria facile per evitare un’ecatombe di innocenti (vicenda che ricorda molto da vicino quella USA-Giappone della II Guerra Mondiale, con esiti diversi), Jon ha in mente solo il bene superiore, che è quello di evitare una notte eterna con la discesa dei non-morti su Westeros.
Lo sguardo finale di Daenerys a suo nipote fa forse intuire una futura relazione incestuosa tra i due, strizzando l’occhio alla più famosa coppia Luke-Leila Skywalker.

Lannisters always pay their debts. 

Se da una parte ci sono gli illuminati, dall’altra si erge con il suo vestito nero e la corona d’oro Cersei Lannister. I debiti che i Lannister sono famosi per ripagare non sono solo quelli monetari, anzi, spesso sono “conti in sospeso” con qualcosa o qualcuno: questa volta hanno la sfortuna di incrociare la strada della bionda regina Ellaria Sand e l’unica figlia sopravvissuta.
Cersei si dimostra ancora una volta un essere a sangue freddo, a cui basta sedersi sulla riva del fiume e aspettare: sa che il fato prima o poi la ripagherà, in un modo o nell’altro. E qui non c’entra la fortuna, c’entra solo la totale abnegazione ad una causa, sia quella di comandare sia quella di sposare la parte più oscura dell’animo umano, quella che aspetta solo il momento opportuno per far esplodere tutta la sua furia animalesca.
La vendetta è ciò che scorre nelle vene di Cersei, è l’assoluta certezza che prima o poi potrà coglierla. Cersei sfrutta ogni situazione nel migliore dei modi: le piove addosso Euron e sa già che potrà essere una pedina fondamentale nel suo scacchiere; insomma, la fortuna aiuta gli audaci. Cersei è un Bolton molto più intelligente e furbo: la ferocia con cui coglie la sua vendetta sulle Sand è raccapricciante, ma allo stesso tempo affascinante ed eccitante, tanto da sfociare in una scena di sesso a cui “costringe” il fratello, quasi forzandolo.

Every possible series of events is happening all at once. 

Game of Thrones - 7x03 The Queen's JusticeAltro elemento focale è ovviamente Winterfell, dove Sansa diventa il punto di riferimento dell’intera comunità: ancora una volta si sottolinea la crescita del personaggio, ormai capace di dare consigli utili a tutta la comunità ma soprattutto di deciderne le sorti nel breve periodo, tenendo testa nel frattempo a Littlefinger, non proprio l’ultimo arrivato.
Proprio quest’ultimo si erge ancora a figura sinistra, capace con il suo tono di voce sempre pacato e quasi sussurrato di dire cose terribili senza cambiare espressione. La frase enigmatica che rivolge a Sansa sembra quasi un delirio, ma in realtà si collega a doppio filo con il ritorno di Bran e le sue visioni: tutto accade nello stesso momento e saper destreggiarsi tra gli avvenimenti certi e possibili ti rende una capacità che nei Sette Regni è assolutamente fondamentale, ovvero quella di cadere sempre in piedi.
Ovvio che quello di Littlefinger sia un discorso su tattiche politiche, ma suona davvero da brividi visto poi il dialogo che Sansa ha con suo fratello, tornato con un potere potenzialmente devastante per il futuro del Gioco dei Troni, la conoscenza dello scorrere del tempo e tutto quello che vi accade dentro, prima, durante e dopo. L’insegnamento di Littlefinger e il potere di Bran potrebbero aiutare Sansa a fare il salto decisivo verso un futuro che prima di oggi sembrava veramente impronosticabile.

And so it begins.

Game of Thrones - 7x03 The Queen's JusticeInfine c’è la parte di tattica bellica che in questo inizio di stagione ha assunto un’importanza che raramente ha avuto nelle annate precedenti: l’idea geniale con cui Jamie e il suo esercito attirano in trappola quello dei Targaryen è una mossa degna di una partita di scacchi: nel gioco si chiama “adescamento”, e il nome non poteva essere più rivelatorio. È pazzesco vedere come le pedine si muovano sulla scacchiera di Westeros, come ogni piano venga studiato nei minimi dettagli e come ognuno dei personaggi abbia sempre un asso nella manica.
Il colpo inferto all’esercito di Daenerys è durissimo, degno davvero del migliore esercito che c’è sul campo in questo momento, con l’aggiunta della sezione navale targata Greyjoy. L’eliminazione dal gioco anche dei Tyrell mette in netta posizione di vantaggio la famiglia di Casterly Rock – al netto dei tre draghi, ovviamente – ma mette anche in evidenza quello che può essere il punto debole, la crepa nella fin qui invincibile armata rosso-oro: l’evidente differenza d’animo tra Jamie e Cersei. L’ultima sequenza, con l’uccisione dell’ultima Tyrell, porta in primo piano un assunto fondamentale nell’economia del racconto, ovvero che la benevolenza e soprattutto la pietà non portano a nulla di buono: la cattiveria con cui Olenna risponde al gesto di rispetto di Jamie è lì per ricordarcelo.

Con “The Queen’s Justice” Game of Thrones ci ricorda che ognuno dei personaggi coinvolti ha un senso di giustizia diverso, soprattutto le due Regine che si stanno fronteggiando da una parte all’altra del continente. Guardando la situazione da un punto di vista morale, sappiamo qual è l’idea sbagliata; ma guardandola in ottica bellica, siamo sicuri che la risposta sia sempre quella?

Voto: 7/8

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Informazioni su Ste Porta

Guardo tutto quello che c'è di guardabile e spesso anche quello che non lo è. Sogno di trovare un orso polare su un'isola tropicale.


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8 commenti su “Game of Thrones – 7×03 The Queen’s Justice

  • Genio in Bottiglia

    Questa stagione sta procedendo un po’ troppo come una sorta di bignami di GoT. C’è troppo da raccontare e troppo poco tempo per farlo. Peccato.

     
  • Zoe

    Interessante il senso di giustizia come chiave di lettura dell’episodio. Grazie Ste Porta.
    Faccio ancora un po’ fatica ad abituarmi al nuovo ritmo incalzante della serie. Quasi mi mancano gli episodi lenti che in alcuni momenti ho pure odiato..ma mi rendo conto che, dinamiche economiche a parte, conosciamo molto bene i personaggi e siamo giunti alle battute finali, non avrebbe più senso il ritmo lento delle precedenti stagioni.
    Non tifo per una svolta amorosa fra il ghiaccio e il fuoco e sinceramente mi sembra al quanto improbabile. Se accadesse, secondo me gli autori lo farebbero solo per accontentare fan. L’uscita di scena di lady Olenna è stata perfetta, l’unica uscita non brutale che abbiamo visto fin ora mi pare. Giusta fine con stoccata finale per una vera badass. Credo inoltre che le parole/tattica di littlefinger presto gli si ritorceranno contro..ormai ha vita breve. A meno che Sansa lo scopra ma decida finalmente di fare il vero doppio gioco con lui.. sono impaziente di vedere il prossimo episodio. Altro punto su cui riflettere, il denaro dei tyrell, immagino che non arriverà presto a destinazione o non ci arriverà affatto.

     
  • Michele

    Sono d’accordo: e’ stata insolitamente rapida, ma e’ stata una buona puntata.
    Chiaramente, l’incontro Danaerys/Jon e’ stato l’evento piu’ importante. E’ stato gestito nel modo giusto, tutti e due i Re hanno agito nelle loro corde e – siccome sono persone ragionevoli e che ha senso che collaborino – hanno trovato un modo di iniziare una cooperazione. Da qui in avanti, chi non li vedrebbe bene a regnare insieme come Re e Regina? Credo, pero’, sia un esito troppo scontato e probabilmente gli autori non ce lo concederanno.
    L’altra vicenda molto importante e’ il ritorno di Bran a Grande Inverno. Qui, invece, c’e’ stato un downplay delle aspettative. Ci sono difficolta’ di comunicazione tra i due, sia a livello razionale (“quello che devo dirti e’ difficile da spiegare”) che a livello emotivo (vedi l’abbraccio di Sansa al fratello, non ricambiato da Bran).

    Io avrei anche dedicato quasi tutta la puntata Danaerys/Jon, visto tutto quello che questo incontro si portava dietro, e avrei lasciato un ritaglio di tempo a Sansa/Bran, magari in chiusura, lasciando in sospeso le altre storyline.

    Capisco che, anche visto il numero ridotto di puntate a disposizione, gli autori abbiano cercato di fare del loro meglio per portare avanti vari elementi e ci sono riusciti in modo onesto. Certo, il lato piu’ debole sta nella consecutio temporum, dei vari eventi.

    Ultimo punto su Littlefinger: puo’ non piacere come personaggio, ma nei fatti e’ stato decisivo per salvare la vita a Sansa e Jon. Io considererei l’ipotesi che potrebbe non scomparire/morire, ma rimanere in un ruolo secondario di supporto.

     
  • Vega87

    La puntata mi è piaciuta nel complesso. Ci sono ancora dei punti secondo me un po’ forzati (vedi Sam e morbo grigio), ma comunque ci sta, alla fine mancano pochissime puntate proprio alla fine dell’intera serie.
    Per quanto riguarda Jon e Dany si vede che sono mossi dagli stessi intenti, lo si nota soprattutto dall’ultimo dialogo che hanno avuto.
    Spero che già dalla prossima puntata lei inizi a fidarsi un po’ di più di lui, anche se credo che sarà impegnata in battaglia. ho come il presentimento che non resterà più a guardare. Ottima recensione come sempre!

     
  • Giacinto Portato

    A me e’ sembrato un compitino. Di quelli che piacciono a hollywood per andare sul sicuro. Da una parte i cattivi, cattivissimi, Cersei oramai ebbra di potere senza remore. Dall’altra parte i buoni, buonissimi, Jon e Den, pronti a sacrificare se stessi per il popolo che neanche Gesu’ Cristo. Il complesso arazzo di casate nobiliari e poteri e’ stato spazzato via in due puntate – fuori Dorne e Olenna – grazie a eserciti che attaccano a sorpresa (20.000 uomini e non li vedi arrivare? ma dai) e flotte che si teletrasportano da un mare all’altro della terra.

    Game of Thrones si avvia mestamente a una chiusura commerciale. Speriamo almeno di poter assistere a una battagli Lannister-contro-tutti che si rispetti. Aspettando la chiusura coi White Walkers. E bon.