The Deuce – 1×01 Pilot (Pre-air) 2


The Deuce - 1x01 Pilot (Pre-air)In anticipo di un paio di settimane rispetto alla programmazione ufficiale, The Deuce ha fatto il suo debutto con un pre-air su HBO Go il 25 agosto, sottolineando con ancor più evidenza quanto la nuova serie di David Simon e George Pelecanos fosse attesa – per i loro nomi, per quelli degli attori coinvolti, per la decisione di trattare un argomento così atipico come la nascita e lo sviluppo dell’industria del porno nella New York degli anni ’70. 

Due nomi come quelli di Simon e Pelecanos non possono che rappresentare un indice di garanzia quando si tratta di creare un mondo che viva di vita propria prima ancora di diventare la base per una storia specifica: The Wire in questo (e non solo) è stata la capostipite di un genere, capace di partire dal racconto di una Baltimora corrotta e ingestibile per narrare la storia di un’America in crisi. Una città protagonista, insomma, ma anche grande incubatrice di tutta la sua popolazione, che è al contempo unica nella sua disperazione e iperframmentata al suo interno: ed è lo sguardo sui singoli come parte di un tutto a caratterizzare l’opera di Pelecanos e Simon, ma soprattutto di quest’ultimo, che grazie al racconto di città come appunto Baltimora, New Orleans (Treme) o Yonkers (Show Me a Hero) ha dipinto affreschi urbani indimenticabili, vero punto nevralgico della sua poetica.

Un’introduzione del genere si rende assolutamente necessaria davanti ad un pilot come quello di The Deuce, serie che sin dal titolo mette in chiaro come, ancora una volta, il protagonista sia un luogo preciso e che già dal nome si preoccupa di comunicare che tipo di ambientazione voglia rappresentare. “The Deuce” era infatti una zona ben nota di New York, quella tra la 42esima strada e Times Square, conosciuta per la presenza di un numero elevatissimo di sale grindhouse e soprattutto per il tipo di vita che lì si svolgeva, per tutto il tempo in cui la zona ha avuto questa denominazione (tra gli anni ’50 e la fine degli anni ’80), ma soprattutto nel periodo che interessa a noi: l’inizio degli anni ’70.
The Deuce - 1x01 Pilot (Pre-air)La base su cui si costituirà la nostra storia, di cui tra poco parleremo, è quindi una New York specifica, perfettamente raccontata in questo primo episodio dalla regia di Michelle MacLaren, superba – come sempre, ma con Simon e Pelecanos alle spalle un po’ di più – nel dipingere un’umanità profondamente contraddittoria e spaccata al suo interno. È una New York che, come da nomea, non dorme mai, in questo caso perché tenuta sveglia dai suoi contrasti: dalle luci dei cinema e dal buio dei bassifondi, tra criminali, protettori e prostitute; dalle insegne colorate che si mescolano al fumo caratteristico della città e dalla sempre presente spazzatura per strada, in un’alternanza che non fa riposare nemmeno i nostri occhi di spettatori. Il tutto viene immerso poi nella cultura dell’epoca, che, tra una moda dirompente e una musica pronta a a sfociare a breve nella disco music, contribuisce a creare un mix unico per una città unica: un ossimoro irripetibile di disperazione e innovazione, di immutabilità e creatività.

The Deuce vede come protagonisti, nonché produttori, due nomi noti come Maggie Gyllenhaal (una già ottima Eileen/Candy, prostituta che lavora in modo indipendente nel Deuce, lontana da qualunque giro di protettori e convinta di poter cavarsela da sola) e James Franco, che interpreta ben due personaggi: i fratelli Martino, Vincent e Frankie, che vengono per motivi diversi coinvolti in giri legati alla mafia italo-americana e che manifestano sin da subito le loro differenze. Vincent, barista instancabile con una famiglia sulle spalle, si ritrova infatti a coprire spesso il fratello Frankie, scommettitore incallito e collezionista seriale di debiti tra gente tanto potente quanto pericolosa. Le strade di Candy e di Vincent sono destinate ad incontrarsi dando così il via alla storia specifica dello show – come si diceva all’inizio, le origini dell’industria pornografica – ma il pilot, come da tradizione quando si parla di David Simon, si occupa di dipingere prima tutto il resto, mantenendo il collegamento con la trama solo verso il fondo dell’episodio, quando un luogo preciso del Deuce diventerà un evidente crocevia di storie e di persone.
The Deuce - 1x01 Pilot (Pre-air)Come in Show Me a Hero abbiamo avuto modo di conoscere gli abitanti delle case popolari di Yonkers attraverso il racconto di storie specifiche, di determinate persone e nuclei familiari, così in 80 minuti di pilot The Deuce ci racconta chi sono gli abitanti di questa New York: come funziona il mondo dei protettori e soprattutto il loro legame con le prostitute, tra gesti di affetto e di autentica brutalità, grazie a C.C., Reggie e Larry; come lavorano le ragazze del Deuce e come si relazionano tra di loro e con i clienti, con Candy, Lori, Tiffany e Darlene; ma anche i diversi tipi di clienti, da quelli più giovani, a quelli che cercano il brivido in giochi di ruolo violenti, fino a chi invece è alla ricerca di compagnia pura e semplice; e poi c’è la polizia, per ora poco presente ma curiosamente rappresentata da Chris Alston, interpretato da Larry Gillard Jr., noto per il ruolo di D’Angelo proprio in The Wire.
Il pilot mette quindi in scena una carrellata di personaggi di umanità varia, proprio come quella che ci regala Michelle MacLaren nella passeggiata per il Deuce che introduce per la prima volta Frankie Martino e il suo atteggiamento di truffaldina spocchia, che lo distingue dall’altrimenti identico fratello.

Non è facile assistere a praticamente un’ora e venti di introduzione ad una storia, ma per chi conosce lo stile di Simon e Pelecanos è qualcosa di già noto: a fine episodio la sensazione è di aver immagazzinato tutte le informazioni necessarie (dal mood della serie all’ambiente, dal tono socio-culturale a quello narrativo) per poter finalmente collocare al suo interno la trama principale, con la consapevolezza che non sarà la sola a fare l’importanza del prodotto. Tolto forse solo un filone di difficile collocazione – la vicenda di una studentessa che di sicuro rientrerà nella storia principale, ma che appare come la meno convincente della puntata –, questo pilot non delude le aspettative di chi ama lo stile di David Simon: lento, profondo e stratificato – il mix perfetto per entrare anima e corpo dentro una narrazione, un periodo storico, una città.

Voto: 8½

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Informazioni su Federica Barbera

La sua passione per le serie tv inizia quando, non ancora compiuti i 7 anni, guarda Twin Peaks e comincia a porsi le prime domande esistenziali: riuscirò mai a non avere paura di Bob, a non sentire più i brividi quando vedo il nanetto, a disinnamorarmi di Dale Cooper? A distanza di vent’anni, le risposte sono ancora No, No e No. Inizia a scrivere di serie tv quando si ritrova a commentare puntate di Lost tra un capitolo e l’altro della tesi e capisce che ormai è troppo tardi per rinsavire quando il duo Lindelof-Cuse vince a mani basse contro la squadra capitanata da Giuseppe Verdi e Luchino Visconti. Ama le serie complicate, i lunghi silenzi e tutto ciò che è capace di tirarle un metaforico pugno in pancia, ma prova un’insana attrazione per le serie trash, senza le quali non riesce più a vivere. La chiamano “recensora seriale” perché sì, è un nome fighissimo e l’ha inventato lei, ma anche “la giustificatrice pazza”, perché gli articoli devono presentarsi sempre bene e guai a voi se allineate tutto su un lato - come questo form costringe a fare. Si dice che non abbia più una vita sociale, ma il suo migliore amico Dexter Morgan, il suo amante Don Draper e i suoi colleghi di lavoro Walter White e Jesse Pinkman smentiscono categoricamente queste affermazioni.


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2 commenti su “The Deuce – 1×01 Pilot (Pre-air)

  • Travolta

    Niente di rivoluzionario ma un gran bel Pilot for me.
    Adoro Simon e magari rischio di non essere troppo obiettivo un 8 glielo appioppo 🙂

     
    • Federica Barbera L'autore dell'articolo

      Per me, come ho scritto, anche di più 😉 lo stile di Simon in un pilot si traduce ovviamente in un assetto preparatorio, che non sarà forse “rivoluzionario” (non che lo si debba essere per forza) ma che per me è oro! Mi aspetto grandi cose da questa serie, visto il pilot 🙂