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Mr. Robot – 3x05 eps3.4_runtime-error.r00In questi anni Sam Esmail è sempre stato audace dietro la macchina da presa, modellando la sua creatura televisiva attraverso un connubio interessante e personalissimo di regia e scrittura. Il quinto episodio della terza stagione esalta queste caratteristiche e le porta quasi all’estremo, regalando agli spettatori uno dei migliori episodi di Mr. Robot sin dal suo esordio sul piccolo schermo.

È soprattutto una questione di stile: l’estetica innovativa e le qualità artistico-tecniche di rilievo dietro ogni singolo episodio hanno contribuito al successo di critica e di pubblico che in questi anni ha consacrato Mr. Robot come una di quelle serie che segnano un’epoca televisiva, nome ricorrente in quella ideale lista di serie televisive da non poter evitare se si vuole comprendere a pieno l’evoluzione storica del medium. Il merito di questo grande successo, come già accennato, va soprattutto al suo creatore, mente brillante e innovatrice, nonché ottimo regista; la sua impronta di autore completo è sempre riconoscibile e chiaramente identificabile, soprattutto in episodi come “runtime-error”, nel quale la sua sapienza e bravura si armonizzano con il racconto e i personaggi, raggiungendo vette fuori dal comune.

This is a zero-sum game. Accept the truth.

Mr. Robot – 3x05 eps3.4_runtime-error.r00La caratteristica più evidente – ed affascinante – dell’episodio è senza ombra di dubbio la scelta di girare un lunghissimo unico piano sequenza – ovviamente, come accade sempre anche con i lungometraggi la ripresa viene in realtà interrotta in più punti – che accompagna prima Elliot e poi Angela nel loro percorso all’interno dell’edifico dell’E Corp. Questa tecnica è molto spesso utilizzata in ambito cinematografico da registi coraggiosi come Inarritu, che ha vinto un Oscar recentemente proprio grazie allo splendido e ambizioso Birdman, Chazelle, Cuarón, e in ambito televisivo da Cary Fukanaga, come nel memorabile quarto episodio della prima stagione di True Detective. Sono solo alcuni esempi degni di nota dell’utilizzo di una tecnica tanto efficace ed affascinante quanto complessa da padroneggiare: è necessario, infatti, rendersi conto di quanto sia difficile girare un piano sequenza. È un rischio enorme sia a livello produttivo che di tempi narrativi: la durata del girato è quasi interamente aderente a quella del racconto, gli attori devono essere perfetti o quasi nei loro movimenti e il lavoro del regista deve essere capillare per armonizzare tutti gli elementi in scena. Inutile ripetere che Esmail fa un lavoro eccezionale in questo episodio, che raggiunge il culmine qualitativo nella parte centrale dell’irruzione della FSociety.

“Runtime-error” non è però solo una bellissima esaltazione delle potenzialità stilistiche della serie, ma anche un episodio chiave che rimescola le carte in tavola e porta i protagonisti sull’orlo di un precipizio dal punto di vista psicologico e relazionale. Le due svolte principali della trama, entrambe riguardanti Elliot, si pongono esattamente a metà e alla fine della puntata, come a dividere le due grandi macrosequenze in cui è divisa: dapprima il personaggio di Rami Malek che cerca di fermare la Fase 2 prima di essere allontanato dall’edificio, e in seguito Angela che ha il compito di fare esattamente l’opposto, con le conseguenze etiche e morali che ciò comporta.

I’m just on autopilot, running my routine. Did my daily program crash?

Mr. Robot – 3x05 eps3.4_runtime-error.r00La scorsa settimana lasciavamo Elliot privo di sensi dopo aver quasi scoperto il coinvolgimento di Angela nei piani di Tyrell, di Mr. Robot e del Dark Army; questo episodio parte proprio dal blackout del protagonista, costretto a ricominciare con la propria routine e a rimettere insieme i pezzi del weekend di vuoto nel quale la controparte ha avuto il quasi totale controllo della sua persona. Il runtime error che dà nome all’episodio è un difetto nell’esecuzione di un processo esecutivo di un software, quello che per Elliot si traduce in un errore nel regolare scorrimento dei suoi ricordi, per via di Mr. Robot, e della sua quotidianità, sconvolta dal licenziamento ordinato da Angela. Mai come in questo episodio il protagonista si trova confuso, privo di controllo su quello che accade e in balia degli eventi: persino il rapporto con lo spettatore attraverso la quarta parete risulta incrinato e difettoso, come dimostra il commento inappropriato rivolto a Samar. La sua fuga attraverso i claustrofobici interni dell’edificio è adrenalinica e ben costruita – seppur risulti a tratti paradossale il fatto che non riescano a beccarlo subito – e permette una totale identificazione dello spettatore nel suo (anti)eroe preferito.

Angela… Is there something you wanna tell me?

Mr. Robot – 3x05 eps3.4_runtime-error.r00La tecnica del passaggio del POV da Elliot ad Angela è encomabile: la telecamera viene letteralmente trasportata attraverso la manifestazione violenta e l’irruzione nel palazzo fino al piano della donna, rimasta confinata nel suo ufficio. La scena si sposta, quindi, su di lei e sulle istruzioni datele da Irving per permettere alla Fase 2 di proseguire. Angela è il personaggio che più è cambiato in questi anni, diventando sempre più importante e ritagliandosi uno spazio di rilievo anche nelle vicende che coinvolgono Dark Army e FSociety. Al termine di “runtime-error” il suo percorso si completa, diviene finalmente complice a tutti gli effetti di quello che il piano di Whiterose prevederà, probabilmente il tutto a scapito di vite innocenti. La moralità già in crisi di Angela incontra un ulteriore imprevisto nel finire dell’episodio, con il cliffhanger in chiusura che apre scenari interessantissimi per il futuro.

Sam Esmail firma quindi uno dei migliori episodi di Mr. Robot, uno di quelli che saranno ricordati a lungo non solo come segmento narrativo cruciale della storia dello show, ma anche come modello di sperimentazione e innovazione registica in televisione.

Voto: 9,5

Note:

– L’episodio in America è andato in onda senza inserimenti commerciali per favorirne la fruizione.

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Informazioni su Davide Tuccella

Tutto quello che c'è da sapere su di lui sta nella frase: "Man of science, Man of Faith". Ed è per risolvere questo dubbio d'identità che divora storie su storie: da libri e fumetti a serie tv e film.


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Un commento su “Mr. Robot – 3×05 eps3.4_runtime-error.r00

  • Antonio

    Ho appena terminato di vedere l’episodio e, mai come questa volta, sento la necessità di guardare il prossimo. Non tanto per sapere come evolverà la trama, ma perché è stato un episodio talmente bello che il tempo è volato via, lasciandomi il desiderio di goderne ancora.
    Che dire, dopo una stagione deludente come la scorsa, Mr. Robot si sta riportando su livelli eccellenti. L’unica perplessità è il personaggio di Angela, o meglio l’attrice che la interpreta, che a volte mi sembra sia davvero poco espressiva.