Better Call Saul – 4×08/09 Coushatta & Wiedersehen 2


Better Call Saul – 4x08/09 Coushatta & WiedersehenEsiste un legame speciale tra le creature di Vince Gilligan e i suoi protagonisti: Breaking Bad è stata la storia un uomo di mezza età alla ricerca di una nuova definizione di sé; Better Call Saul è un processo narrativo simile alla serie madre nella forma ma molto diverso nella sostanza, poiché la trasformazione di Jimmy in Saul è caratterizzata da una crescita individuale più lunga e legata a doppio filo alla carriera lavorativa.

È proprio su questa sovrapposizione tra la persona Jimmy e l’avvocato McGill che si costruisce la profondità del personaggio. Cos’è la legge per lui? Sicuramente ciò che lo definisce e che lo rappresenta; è stato il mezzo grazie al quale ha potuto vendicarsi del successo del fratello ed è di gran lunga l’arte che esalta maggiormente la sua abilità oratoria e la sua scaltrezza. La qualifica di avvocato è anche una forma di riconoscimento nei confronti di tutti quelli che continuano a trattarlo con condiscendenza e implicita superiorità. Questo meccanismo psicologico è evidente quando nel finale del nono episodio si sfoga su Kim: “Yeah, you look at me, and you see Slippin’ Jimmy.”. Jimmy, infatti, sarà sempre tormentato dall’essere il fratello meno famoso, quello che non potrà mai competere con il grande Chuck e, anzi, è costretto a convivere con una nomea poco gratificante derivante dal suo discutibile passato. Ciò spiega anche la scelta di non nominare il parente morto davanti alla commissione per la riammissione, decidendo consapevolmente di rimuoverlo dalla testimonianza e di non lasciare che si potesse intromettere nella sua – poi svanita – risalita sociale.

Better Call Saul – 4x08/09 Coushatta & WiedersehenJimmy McGill, quindi, non può esistere senza la sua professione, si identifica totalmente in essa. Saul Goodman, d’altro canto, è come se fosse un’altra persona: un doppio oscuro evocato da un senso di onnipotenza che si cela nell’animo controverso del personaggio. Saul può tutto, persino ribaltare una sentenza già scritta. La complessa truffa architettata con l’aiuto di Kim – e qualche centinaio di viaggiatori – è il documento d’identità perfetto che mostra il potere – e la pericolosità, verrebbe da dire – che questa personalità è in grado di esercitare sulle persone.

Prendiamo Kim, per esempio. La donna, sebbene inizialmente disturbata dai metodi poco ortodossi del partner ed eticamente meno propensa a sbilanciarsi, si lascia trasportare dall’adrenalina che il caso Babineaux genera in lei e sceglie di reiterare l’imbroglio (“Let’s do it again”) ottenendo illegalmente un ufficio più grande per il suo cliente. È l’influenza di Saul a portarla sulla “cattiva strada”, che qui si intende come la scelta di affacciarsi temporaneamente oltre la sottile linea della morale per poi tornare ad essere un integerrimo e onesto avvocato. Così come quando truffavano i ricchi al bar quasi per gioco, Kim non è nuova a queste dinamiche nella relazione con Jimmy. È questa complicità ad avvicinarli e, paradossalmente, a segnare quello che sarà il punto di distanza massima tra i due: la già citata sfuriata che chiude “Wiedersehen”. Al di là del bellissimo dialogo che li vede protagonisti sulla cima del palazzo, è il ritorno a casa dei personaggi a rappresentare la summa artistica della serie di Gilligan (non per niente alla regia di questo episodio). Una serie di inquadrature che posizionano Kim e Jimmy sui due lati opposti di un corridoio – si diceva la massima distanza emotiva tra i due – e che sezionano l’immagine grazie al riflesso di uno specchio, coadiuvate da uno scavalcamento di campo per soffermarsi prima sull’uno e poi sull’altro. Alla fine sarà Kim a riavvicinarsi al protagonista, ma è chiaro che il rapporto è ormai definitivamente incrinato.

Better Call Saul – 4x08/09 Coushatta & WiedersehenMa perché è così doloroso per lo spettatore il rifiuto della commissione per la riammissione di Jimmy? La grandezza della scrittura di Better Call Saul non risiede solo nella costruzione di archi narrativi coerenti e affascinanti, nella definizione di personaggi sfaccettati e tragicomici o nel perfetto lavoro di incastro rispetto alla serie madre. È come viene gestito il dramma del protagonista a risultare fondamentale perché il sentimento empatico che travalica lo schermo sia portato a livelli altissimi: per tutta la stagione Jimmy è ossessionato dal tornare ad esercitare come avvocato, è ciò che spinge e muove ogni sua azione. Svanita questa possibilità e accettata la sconfitta, non è solo l’universo del personaggio a crollare ma anche le speranze che lo spettatore riponeva perché questo accadesse. Lo sguardo vacuo di Bob Odenkirk al termine dell’episodio, svuotato di ogni parvenza di vita, si pone in netta antitesi rispetto all’uomo determinato e sicuro di sé che diventerà – e che abbiamo già conosciuto. Si capisce, quindi, di essere di fronte al punto più basso toccato da Jimmy, un uomo che alle sconfitte è abituato (“Jimmy, you are always down”), ma che forse da questa non si riprenderà più, lasciando campo aperto a Saul Goodman.

Better Call Saul racconta della difficoltà di migliorare la propria condizione e dell’impossibilità di modificare il proprio ruolo. Nacho lo sa bene: dopo aver tanto penato a causa della famiglia Salamanca – tanto da causare un incidente quasi mortale ad uno di loro – ora si ritrova nuovamente a prendere ordini da un soggetto ancora difficile da inquadrare, Eduardo detto Lalo, ma decisamente spaventoso. Sia lui che Gus temono la spavalderia con la quale questo individuo si aggira per le strade di Albuquerque dispensando consigli e falsi sorrisi; piccoli indizi che vengono seminati in una storyline solo apparentemente secondaria nei confronti di un finale che si preannuncia esplosivo.

Better Call Saul – 4x08/09 Coushatta & WiedersehenD’altro canto se il personaggio interpretato da Giancarlo Esposito deve far fronte ad una nuova minaccia, è Mike a trovarsi nella situazione peggiore. Per la prima volta l’ex poliziotto paga un rilassamento di troppo e si lascia ingannare dal viso docile di Werner Ziegler, l’ingegnere capo della costruzione del laboratorio. Le condizioni di lavoro imposte dalla segretezza del progetto, unite all’isolamento prolungato, portano l’uomo sull’orlo di una crisi di nervi che, razionalizzata e in un primo momento trattenuta, viene tradotta in un elaborato piano di fuga. Anche questo segmento narrativo, difficile definirlo più debole ma sicuramente meno interessante rispetto agli altri, raggiunge il suo climax e rimanda la sua soluzione all’ultimo episodio della stagione, chiamato a tirare le fila di un percorso organico fin qui quasi perfetto.

Si spendono migliaia e migliaia di parole sul sopraffino lavoro tecnico e narrativo dietro Better Call Saul, e probabilmente continueranno a non bastare. Dietro il successo di un grande show c’è sempre un amore smisurato da parte degli autori per i suoi personaggi e questi due episodi dimostrano come mai prima d’ora il grande cuore di Vince Gilligan e del suo team.

Voto 4×08: 8 ½
Voto 4×09: 9

Note:

– Il finto sito della parrocchia di Coushatta ideato per sostenere Huell esiste veramente, è stata la pagina Facebook della serie a condividerlo.

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Informazioni su Davide Tuccella

Tutto quello che c'è da sapere su di lui sta nella frase: "Man of science, Man of Faith". Ed è per risolvere questo dubbio d'identità che divora storie su storie: da libri e fumetti a serie tv e film.


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2 commenti su “Better Call Saul – 4×08/09 Coushatta & Wiedersehen

  • Boba Fett

    L’insopportabile e pericoloso Lalo ovviamente farà una brutta fine (ma prima la farà fare a qualcun altro?), ma intanto si ritaglia un posto di tutto rispetto nella mitologia di BB: DLING! DLING!

     
  • Genio in bottiglia

    Questa stagione è partita al rallentatore, ma adesso i pezzi si stanno mettendo al loro posto e immagino che fino al suo termine andrà avanti come un treno (merci?). Continuo a fare il tifo per Kim contro tutte le evidenze del mondo. Anche per me: 9.