Queen America – 1×01 Sequins and Fritos


Queen America - 1x01 Sequins and FritosNella corsa all’oro che è diventata l’accaparrarsi una fetta del mercato dei canali in streaming non poteva mancare il colosso di Mark Zuckerberg. Facebook Watch ha fatto il suo esordio non molto tempo fa con la convincente Sorry For Your Loss e cerca ora la conferma con Queen America, schierando un grosso calibro di Hollywood come Catherine Zeta Jones e scegliendo il formato invitante della dramedy da trenta minuti.

Il focus scelto da Meaghan Oppenheimer, creatrice della serie, è quello dei concorsi di bellezza americani, più in particolare quello di miss Oklahoma – lo show, infatti, è ambientato a Tulsa. Vicki Ellis (Catherine Zeta Jones) è una severa coach per giovani aspiranti modelle che crede fermamente in uno stile di vita fatto di privazioni e sofferenza nell’ottica di raggiungere e mantenere un fisico ottimale e aderire allo standard di bellezza imposto dalla società. È una visione distorta e materialista che si scontra ben presto con quello della sorella Katie (Molly Price) e della nipote in sovrappeso Bella (Isabella Amara) che le recriminano la sua distanza dalla vita reale.

Queen America - 1x01 Sequins and FritosSembra chiara fin da subito la critica e la discussione che vuole generare la serie: il riferimento alla spasmodica ricerca della bellezza esteriore di una società votata alla mera apparenza si incontra con il tema del fat shaming. Così come Dietland sempre quest’anno, anche Queen America interviene su una questione alquanto spinosa e non ancora abbastanza esplorata, forse anche perché difficile da interpretare nel modo giusto sul piccolo schermo; il sistema estremamente competitivo caratteristico delle passerelle americane può rivelarsi però una buona chiave di volta in tal senso, ammesso che gli autori riescano a mantenere il controllo sul dispositivo narrativo nel lungo periodo, evitando di sbandare nel trash o, peggio, nel didattismo.

“Sequins and Fritos” pone le basi di questo discorso presentando dei personaggi antitetici e interessanti nelle loro contrapposizioni, e lo fa attraverso la dirompenza della sua protagonista. Catherine Zeta Jones ruba la scena, anche grazie alla scrittura del suo personaggio che viene costantemente esagerato e caricato nelle sue nevrosi: Vicki è una donna che sa farsi rispettare, che punta al successo e che adora prendersi gioco dei suoi nemici. Il tratto che la contraddistingue maggiormente, perlomeno in queste prime impressioni dettate dal pilot, è la sicurezza di sé, una caratteristica che viene sottolineata anche in relazione allo shock del finale dell’episodio, volto a mostrare un lato nascosto della sua personalità al fine di esporne le celate fragilità.

Queen America - 1x01 Sequins and FritosCome in Sorry For Your Loss, dunque, anche in questo caso ci troviamo di fronte a una protagonista femminile – scelta che può sembrare banale, magari per qualcuno figlia di scelte produttive politically correct, ma che in realtà si dimostra molto coraggiosa e indicativa da parte di Facebook Watch, visto e considerato che nel mercato televisivo contemporaneo sono ancora per la maggior parte le serie con protagonisti maschili ad orientare i profitti – e ad una serie volta ad essere, oltre che un prodotto di intrattenimento, una mano tesa verso chi attraversa le stesse situazioni nel mondo reale. Se da un lato lo show con protagonista Elizabeth Olsen mostra le drammatiche conseguenze di un lutto sulla protagonista e si interfaccia più facilmente con chi ha vissuto o sta vivendo in una circostanza simile, così Queen America pare volersi rivolgere a tutti coloro che non si sentono a loro agio con il proprio corpo, in particolare a chi soffre di disturbi alimentari, come sottolineato dal messaggio in chiusura di episodio.

Facebook potrebbe ancora una volta riuscire a convincere pubblico e critica con uno show che si pone in prima linea nel dibattito contemporaneo e pare avere il potenziale per intercettare quasi tutti i tipi di pubblico. I primi trenta minuti di Queen America sono frizzanti e dinamici: restituiscono una realtà volutamente marcata nei suoi aspetti più comici e al limite del ridicolo – l’allenamento sfiancante a cui è sottoposta Brittany – ma allo stesso tempo credibile e con un registro che vira decisamente più sul drammatico non appena Vicki abbandona gli sciccosi ambienti in cui lavora.
I problemi che potrebbero sorgere in futuro sono insiti nello stampo che è stato dato allo show in questo pilot: proprio il suo precario equilibrio tra parodia e realismo, trattando di un fenomeno così complesso e delicato, potrebbe essere la sua rovina. Per il momento, tuttavia, Queen America parte bene e rispetta le aspettative.

Voto: 7+

Condividi l'articolo
 

Informazioni su Davide Tuccella

Tutto quello che c'è da sapere su di lui sta nella frase: "Man of science, Man of Faith". Ed è per risolvere questo dubbio d'identità che divora storie su storie: da libri e fumetti a serie tv e film.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.