The Romanoffs – 1×05 Bright and High Circle


The Romanoffs - 1x05 Bright and High CircleA partire dal giorno del suo annuncio, The Romanoffs è stata una delle serie più impazientemente attese dell’anno. L’ingente spesa di Amazon per realizzare gli episodi, la presenza di un cast di alto livello e la scrittura di Matthew Weiner – creatore di uno degli show più belli e apprezzati degli ultimi tempi, Mad Men – sono elementi che giustificano appieno l’hype venutosi a creare nei confronti di un prodotto che dimostra di essere a dir poco ambizioso.

 

Tuttavia, l’andamento di The Romanoffs non ha, ad ora, soddisfatto le aspettative, dimostrando infatti di intraprendere un percorso decisamente altisonante, in cui abbiamo visto lo show barcollare fra momenti di pregevole fattura e altri privi dello spessore di cui una serie così ambiziosa avrebbe bisogno per brillare. “Bright and High Circle” si staglia, purtroppo, nella seconda di queste categorie, rivelandosi un episodio infelice non solo per la costruzione e per l’epilogo della sua trama, ma anche e soprattutto per il modo discutibile in cui sono stati trattati temi che trascendono l’episodio in sé e che si riallacciano volutamente a uno degli argomenti più accesi e dibattuti degli ultimi tempi, quello delle molestie e delle relative accuse.

Ma andiamo con ordine. L’episodio intende esplorare attraverso la storia di David (Andrew Rannells) – un giovane e talentuoso insegnante di pianoforte che nel tempo ha conquistato la fiducia e la simpatia del quartiere – le conseguenze e le ripercussioni che piombano non solo su chi è accusato, ma anche sulla percezione stessa che amici e conoscenti hanno di lui. Decidere di mettere in scena un argomento così delicato non è di per sé una scelta errata, anzi: esplorare i cambiamenti che colpiscono David e chiunque si trovi ad essere accusato apre di certo scenari molto interessanti da investigare, a patto che lo si faccia con la dovuta attenzione. Difatti, l’episodio sembra percorrere una strada abbastanza positiva nella sua prima parte, dedicata principalmente alla messa in discussione della fiducia che Katherine (Diane Lane) ha da sempre riposto nei confronti di David.

The Romanoffs - 1x05 Bright and High CircleA tal proposito, è affascinante osservare come Katherine viva nello stesso tempo diversi stati d’animo contrastanti fra di loro: da un lato (guidata anche dall’inevitabile paura che la “condotta inappropriata” del giovane potesse essere di natura sessuale) si è affacciato il legittimo dubbio che ha rimesso in discussione l’intero rapporto con il giovane e che, soprattutto, ha portato la donna a immaginarlo come un pericolo per i propri figli; dall’altro lato, l’ottima interpretazione di Diane Lane – che regge gran parte dell’episodio – fa ben trapelare quel senso di colpa che la donna avverte nei confronti di David, scaturito appunto dall’insorgere spontaneo di questi dubbi pur non avendo ancora una prova della colpevolezza del ragazzo. Ma non solo: si è cercato di esplorare anche le diverse reazioni possibili a questo tipo di accuse. C’è chi, come Katherine, ha iniziato subito a dubitare e a ricercare nel passato possibili segni di comportamenti strani da parte di David e chi, come Cheryl, non si è lasciata insospettire neanche per un attimo, allontanando con decisione ogni dubbio alla luce del legame e della fiducia nei suoi confronti.

Un altro elemento potenzialmente interessante dell’episodio è la messa a fuoco del pregiudizio che porta alcuni (soprattutto Alex, il marito di Katherine interpretato da Ron Livingston) a dubitare dell’innocenza del ragazzo a causa di una neanche troppo velata omofobia, collegando inconsciamente l’omosessualità di David a un’ipotetica tendenza alla pedofilia. Il tutto nel quadro di una famiglia i cui genitori sembrano talvolta disattenti e incuranti dei bisogni dei figli, e che appaiono avere la tendenza (a prescindere dalla vicenda di David) a ricercare le cause dei problemi familiari al di fuori dei loro stessi comportamenti. Insomma, fino a qui l’episodio ha messo in gioco alcune tematiche interessanti che avrebbero meritato un’attenzione maggiore e che, se sfruttate al meglio, avrebbero potuto aprire scenari e analisi sottili e degne di nota.

Peccato che in “Bright and High Circle” nulla di tutto questo avvenga. Quello che, infatti, avrebbe potuto essere un racconto ricco e complesso sulla fiducia, sul pregiudizio e sui meccanismi che si mettono in moto in situazioni simili, si trasforma in un’operazione sconclusionata che cerca in tutti i modi di attirare l’attenzione (e la compassione) degli spettatori esclusivamente nei riguardi della reputazione di chi si trova – a torto o a ragione – ad essere accusato. Alla luce di ciò, è difficile (se non impossibile) ignorare le vicende avvenute nel mondo reale riguardanti il  #MeToo e l’accusa che ha colpito lo stesso Matthew Weiner da parte di Kater Gordon, sceneggiatrice che ha lavorato con lui nella writers’ room di Mad Men.

The Romanoffs - 1x05 Bright and High CircleA prescindere da quanto la vicenda personale di Weiner abbia influenzato o meno la scrittura e la messa in scena dell’episodio, è davvero difficile negare che l’intera impostazione della puntata (specialmente nella seconda metà) abbia un tono e una tendenza estremamente difensivi. E questa sensazione cresce a dismisura nel momento in cui l’episodio si slaccia dalla vicenda di David per arrivare ad universalizzare i “patimenti” di chi è stato accusato, senza curarsi di contestualizzare bene la situazione messa in scena ma, anzi, sfruttandola per ricavarne conclusioni slegate e superficiali (condite dalle massime infelici e moralizzatrici fatte pronunciare ad Alex), che portano non solo a un finale sconclusionato, ma riducono la dignità stessa dei personaggi e della storia. Al creatore sembra interessare soltanto di mettere in luce, come si è detto, il cambiamento di percezione che investe l’environment dell’accusato, nient’altro.

Che tutto ciò provenga da un Weiner colpito da una situazione simile rende praticamente impossibile separare l’artista dal suo prodotto artistico, proprio perché in questo caso è l’autore stesso ad utilizzare l’arte come una palese arma di difesa della propria situazione personale, scivolando verso quella strada rischiosissima che sembra suggerire che l’accusato possa a sua volta trasformarsi in vittima. Ci viene infatti ricordato con fastidiosa insistenza che quest’ultimo sarà “condannato” ad essere guardato d’ora in poi in maniera differente dagli altri (“When you accuse somebody of something, whether they did it or not, you make everybody look at them differentely”), arrivando a ricondurre l’intera impostazione dell’episodio e del discorso alla sola reputazione dell’accusato, come se le ripercussioni su quest’ultima fossero, in definitiva, l’unica cosa che conta. Come se questo non bastasse a svuotare di spessore l’episodio, quel “whether they did it or not” pronunciato da Alex rende l’intero discorso di Weiner insensato. In un episodio che si scaglia contro coloro che commettono accuse false rovinando di conseguenza la vita dell’accusato, mettere tra parentesi la colpevolezza o l’innocenza stessa di quest’ultimo, rende la puntata priva di senso. Se, in ultima istanza, la realtà delle vicende messe in discussione viene considerata irrilevante ai fini della questione, è inevitabile chiedersi qual sia il punto dell’intera critica mossa dall’episodio contro le false accuse.

The Romanoffs - 1x05 Bright and High CirclePer concludere, “Bright and High Circle” si rivela, purtroppo, una tremenda caduta di stile per il modo imbarazzante con cui si è preteso di analizzare tematiche che avrebbero meritato una cura di gran lunga maggiore. È inevitabile terminare la visione della puntata con una gran confusione non solo nei riguardi della storia messa in scena, ma anche e soprattutto nei riguardi di un “messaggio” che, proprio a causa della maniera forzata e pretenziosa con cui ci è stato offerto, fatica ad arrivare e a convincere.

Voto: 4

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