
Questa si prospetta come una stagione sulla Fede, certo, ma anche e soprattutto sull’influenza dei padri sui figli. Il tempo delle favole capovolte, delle storie di mostri reali sconfitti dall’eroico Dark Passenger, è finito. Harrison è abbastanza grande per ricordarsi di daddy’s box, tanto da segnare la fine del nuovo rituale preferito di Dexter e l’inizio di un nuovo rapporto padre/figlio, semplificato dalla maschera civile che tutti conoscono. L’enorme macigno morale rappresentato dal padre di Dexter lo porta a filtrare la sua personalità oscura attraverso l’immagine che tutti hanno di lui, così che la storia del suo bambino possa avere un lieto fine.
“I’m not sure how this next chapter goes”
Dexter non crede in nulla, forse, perciò gli conviene impartire l’educazione attraverso un’immagine di padre idealizzata, crescendo Harrison, nato nel sangue, a favolette, come un bambino normale. L’idillio fiabesco del padre-killer che si confessa, tronfio, con il neonato inconsapevole è giunto dunque alla sua conclusione e l’incertezza sul futuro di questa famiglia colpisce Dexter tanto quanto noi.
La suggestione paterna è il primo anello che unisce i mostri della stagione. Da una parte abbiamo Dexter, mostro affinato all’etica da giustiziere da suo padre, dall’altra abbiamo una coppia di fanatici religiosi, dove il figlio, sicuramente segnato da qualche evento traumatizzante, tenta di compiacere il padre (surrogato?) attraverso l’attuazione di un piano divino di cui siamo ancora all’oscuro. I tasselli riguardo le loro intenzioni stentano ad arrivare: prima va introdotta la loro relazione, basata sul compiacimento paterno e sul terrore religioso (ben inquadrata dall’autolesionismo educativo della figura paterna, che imbonisce il succube Travis col caro vecchio senso di colpa e un’immagine di sofferenza materiale).
Il leit motiv dell’approvazione paterna non si limita nemmeno ai killer, ma ingloba anche Deb nella sua nebbiosa frustrazione. Diventata internet sensation grazie al suo diligente lavoro sul campo, viene promossa a Tenente, un po’ per merito, un po’ per dispetto verso Laguerta. Un’occasione in più per rinvigorire suo padre d’orgoglio postumo, ma soprattutto suo fratello: l’unico affetto che le rimane.
Delle avventure amorose dei protagonisti abbiamo visto abbastanza nella scorsa stagione, tanto da non sopportare più la vista di Maria e Angel nella stessa inquadratura, ma la fine del percorso amoroso di Lt Fucking Morgan e Quinn apre nuovi scenari di rancore, che potrebbero portare Deb a cercare ancora più riparo dall’occupatissimo fratello.
Grandi cambiamenti dunque arrivano a segnare il dipartimento di polizia, le vite private di Dexter e Deb e, a quanto pare, il pianeta dell’apocalisse. Tutto questo Change arricchisce le diatribe mentali di Dexter di nuove opzioni, nuovi orizzonti in cui il suo Dark Passenger non solo è domato ma addirittura sopito. Sarà possibile, per lui, così apparentemente vuoto, ritrovare la retta via?

Insomma tra cambiamenti di status quo (di relazione, professione e mentalità) la stagione deve ancora decollare davvero, sia nella suspence che nell’azione cruenta, ma non mancherà molto allo scontrarsi dei due dark passengers: quello di Dexter e quello di Travis. Abbiate Fede.
VOTO: 7
