
Gradualmente erano venuti a mancare gli elementi forti che avevano contraddistinto in meglio l’inizio della serie: dalla tensione sempre presente con la paura tangibile che qualcosa di terribile si nascondesse dietro ogni angolo, all’angoscia dei personaggi di vivere in un mondo post-apocalittico desolato senza regole, senza futuro e quindi senza speranza.
Queste caratteristiche avevano presto lasciato spazio a delle lacune vistose specie in fase di scrittura, con una caratterizzazione dei personaggi non sempre eccelsa e con delle situazioni sempre meno coinvolgenti, che molto spesso sfociavano nella noia. Gli zombie nel frattempo avevano assunto a poco a poco una funzione sempre più marginale.

Da questo punto di vista la sequenza ambientata sull’autostrada si dimostra essere molto riuscita. Non parlo solo della scena dell’arrivo del branco d’erranti, ma anche di quelle immediatamente precedenti e successive a questa: anche in questi frangenti dove gli zombie non sono presenti, la sensazione di pericolo non cala ed è anzi continua e pressante. Lo spettatore rimane costantemente in allerta, nella paura che da un momento all’altro qualche walkers salti fuori da un’auto ed inizi a divorare qualcuno – pensatela come volete ma il sottoscritto, durante la scena dove Carl cerca di togliere da un cadavere la borsa con l’ascia, ha incominciato a mordere il cuscino del suo divano per la tensione.
La sequenza dell’attraversamento del gruppo di Zombie è davvero magistrale, girata egregiamente e piena di suspense in tutti i suoi momenti: in particolare la parte nel camper con Andrea che fa fuori un non-morto con il cacciavite è davvero riguardevole. Degno di nota è anche il salvataggio di T-Dog – alias “il nero muscoloso che (prima o) poi fa una brutta fine” [semi-cit.] – da parte di Daryl che poi usa i cadaveri per nascondersi agli zombie, occultando così il loro odore (stratagemma usato brillantemente anche nella 1×02, in una delle sequenze migliori della serie).

Anche Rick Grimes deve fare i conti con i sentimenti di frustrazione e d’inquietudine, derivati da una parte dal fatto di essere il leader del gruppo, la persona a cui tutti guardano per capire cosa fare, e dall’altra parte dalla delusione di aver perso la piccola Sophie nel bosco. La sua rabbia che esplode in tutta la sua furia, quando deve fronteggiare uno zombie nella chiesa: il poliziotto non si limita solo ad uccidere il non-morto, ma continua ad infierire con il machete a lungo e con forza contro la carcassa dell’essere anche dopo che essa è ormai completamente inanimata.

Proprio questo “segno” alla fine arriva, ma non è esattamente quello che il poliziotto si aspettava.
What Lies Ahead è una season premiere solida e soddisfacente, certamente non a livello del pilot, ma comunque ottima. Un buon inizio che si spera sia seguito da episodi altrettanto buoni, auspicando che gli sceneggiatori non facciano gli stessi errori della passata stagione.
Voto 8,5
Note
– Il cadavere che Daryl trova nella tenda indossa una spilla con sopra scritto “No Excuse for Domestic Violence”.

Concordo con il voto. Questa è una delle mie serie preferite dell’anno scorso (insieme a the game of throne) soprattutto per la regia. Girare un film sugli zombie non è x niente semplice, il rischio di cadere nel ridicolo è dietro l’angolo.
Anche io concordo. Aspettavo con impazienza la seconda serie, anche perchè a me la prima stagione è piaciuta molto…non ho notato il calo qualitativo che dite voi, a parte alcune scene forse un po’ fiacche (vi riferite alla love-story tra Shane e Lori? capisco) ma secondo me tante sono state le trovate inedite e le scene innovative (per essere un telefilm sugli zombies, si intende)!!
p.s: odiosa la mamma di Sophia, che non fa nulla di nulla per aiutare la figlia inseguita dai walkers e poi se la prende con Rick, accusandolo addirittura di averla abbandonata!