Supernatural – 7×18 Party On Garth


Supernatural - 7x18 Party On GarthBelli i tempi in cui si attendeva con ansia l’uscita di un episodio di Supernatural: che fosse una puntata pregna di trama, o uno di quegli appuntamenti idioti, come la parodia delle serie tv, Supernatural riusciva sempre a sorprenderci e a divertirci. Questa settima stagione sembra una pallida imitazione di ciò che era questa serie tv, compreso un salto dello squalo tutt’altro che banale.

Da ammiratore di questa serie, mi piange il cuore all’idea di cosa Supernatural sia diventato. Nonostante questa settima fosse partita molto meglio della terribile sesta stagione, è ormai da un bel po’ di episodi che rimpiango fortemente Eva ed il Purgatorio. Pur nel loro non avere la minima profondità, almeno sapevamo chi fossero gli avversari dei fratelli Winchester e, soprattutto, li vedevamo. Arrivati al diciottesimo episodio, ci si può tranquillamente guardare indietro e vedere solo cenere e distruzione. Quanti sono gli episodi dedicati alla trama principale? Quanti, invece, sono dei procedurali senza senso e senza il minimo coinvolgimento emotivo?

Supernatural - 7x18 Party On GarthPrendiamo questo episodio come esempio lampante di tutto quello che non va. Certo, non sono stato aiutato dal fatto che nemmeno al primo incontro avevo sopportato Garth, un’aggiunta del tutto inutile. Tralasciamo la forte idiozia media americana (ma davvero il medico legale può credere che quel piccoletto sifilitico sia un membro dell’esercito? O vogliamo parlare del ragazzo più colpito dalla scoperta di suo padre che della copia invisibile di Samara di “The Ring” che vuole ucciderlo?), e concentriamoci maggiormente su quello che possiamo apprendere. In primis, i nostri personaggi non hanno la minima idea di cosa fare. Mentre Meg accudisce un impazzito Cass, Dean si sente in dovere di ricambiare il favore di Garth e va ad aiutarlo a risolvere un caso legato ad una birra. Spettro, alcol… tutto era pronto per un episodio di Supernatural che, secondo i propri standard, sarebbe stato straordinario. Già solo l’idea dell’idiozia di Dean in piena sbornia avrebbe fatto venire l’acquolina in bocca ad ogni fan della serie. Ed invece…tutto si risolve in un niente. Non c’è divertimento – tutto viene affidato a Garth che non riesce a strappare che pura irritazione – non c’è alcun gioco. C’è solo l’inseguimento di questo spirito giapponese liberato per vendetta (originalissimo, poi).

Supernatural - 7x18 Party On Garth

Fin qui, mi ero ritrovato a pensare che anche questo sarebbe stato uno dei tanti episodi sotto la media dell’ultimo periodo. Poi, però, Garth improvvisamente mette su del cervello e riesce a far pensare ai fratelli Winchester che forse, ma dico forse, Bobby è in forma di fantasma e stia cercando di comunicare con loro. D’altronde, in che altro modo spiegare la birra scomparsa o lo spostamento della katana in questo episodio? E così si viene a scoprire che Sam ci ha già provato a contattarlo, ma senza successo.

A quel punto, ossia la fine dell’episodio, sembra proprio che se ne parlerà in un altro momento. E poi succede il finimondo: Bobby è nella stanza, ma è sotto forma di fantasma che, però, non riesce a palesarsi. Ecco, questa decisione io l’ho sinceramente trovata raccapricciante. Non che non sentissi la mancanza di Bobby, un pezzo davvero importante della serie e che ha lasciato un vuoto non facile da colmare, ma la sua morte era stata costruita brillantemente. Anzi, ci hanno poggiato su un episodio di gran classe, merce rara in questa stagione. E invece lo fanno ritornare fra di noi, vanificando non solo interi episodi, ma anche determinati aspetti dell’evoluzione dei fratelli Winchester. Messa così, la morte in questa serie ha definitivamente perso di credibilità. Forse solo Beautiful ha osato tanto.

Supernatural - 7x18 Party On GarthTralasciando il fatto che stia cercando ancora di capire per quale motivo Bobby abbia scelto di rimanere fantasma legato alla sua bottiglietta sapendo che dopo un po’ gli spettri perdono la loro umanità, quello che ho trovato davvero fastidioso è il fatto che sia stato necessario riportarlo indietro per l’incapacità autoriale di inserire qualcosa di nuovo con cui permetterci di legare.

Supernatural è ormai avviato verso una china pericolosissima, a pochi passi dal baratro. L’annata volge al termine con l’ardua capacità di superare in bruttezza la sesta stagione. L’idea di riportarci indietro alle prime due stagioni è assolutamente fallimentare perché non solo sono passati sette anni da allora, ma perché in quel periodo c’era la curiosità di conoscere i fratelli, di capire l’evoluzione stessa di un telefilm appena nato. Riproporre la stessa cosa, adesso, non solo non richiama quel senso di avventura (e tra l’altro personalmente non ho mai particolarmente apprezzato le prime due stagioni, per capirci), ma rende quanto mai evidente l’incapacità di proseguire sui passi tracciati da Kripke ab illo tempore.

Voto: 4 

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Informazioni su Mario Sassi

Un po' romano un po' napoletano, ha preparato la sua valigia di cartone e se n'è andato a Philadelphia, nella speranza di incrociare Rocky alle prese con un nuovo allenamento. Tra letteratura, cinema e serie TV si domanda ancora come faccia a trovare tempo per respirare.

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