
Se la serie della Nbc ha avuto un impatto in tal modo travolgente – più per un insieme di nicchie che per il grande pubblico, a dire il vero – molto è dovuto ad Abed, al suo incarnare quel processo di masticazione e metabolizzazione della cultura popolare, e, analogamente alla serie stessa, alla sua capacità di riproporla in ottica ironica e metatestuale. L’episodio in questione innesca la trama con un ribaltamento di fronte, ovvero con la messa in discussione della positività del suddetto personaggio e della sua funzione all’interno del college. A questo riguardo si può affermare che la nozione di “punto di vista” è il concetto attorno al quale si muove “Curriculum Unavailable”. Tutto in Community è sempre mostrato attraverso un registro marcatamente orientato, volto a indirizzare lo spettatore e il suo giudizio verso una precisa direzione; nel prologo di quest’episodio Abed viene visto tramite un altro filtro per cui le ossessioni e la maniacalità delle sue passioni lo presentano come un pazzo, un personaggio prima che un uomo, uno che non conosce più il limite tra realtà e immaginazione – salvo poi dimostrarci che di perversioni ognuno ha le proprie, mostrandoci il poliziotto che ha sequestrato e riportato a casa Abed ossessionato per i mattoni d’antiquariato, di cui, proprio come un fan, conosce tutte le tipologie.
“Curriculum Unavailable” dà prova di saper coniugare alla perfezione forma e sostanza, di far dialogare i contenuti che mette in campo con lo stile con cui li propone. Quale soluzione retorica incarna meglio la presa in carico di un punto di vista della sequenza a episodi? Attraverso questa modalità narrativa l’episodio di questa settimana dipana il suo plot, mettendo in fila una serie di sequenze a episodi, ognuna soggiacente ad un preciso point of view e contenente una determinata tesi da dimostrare.

Successivamente il gruppo, non potendo dimostrare la totale ordinarietà del compagno, prova a sostenere che tutti quanto sono, ciascuno a suo modo, strani. Immediatamente parte una sequenza a episodi che mostra l’anomalia dei comportamenti dei compagni di studi, che fa il pieno delle ossessioni di tutti, tra cui spicca Annie che immagina di essere co-conduttrice del “Troy and Abed in the Morning”, posizionando degli orsacchiotti a fare la parte dei due compagni.
Il passo successivo consiste nel tentativo dei ragazzi di giustificare allo psicologo la loro alterità definendola un contagio subito dal college stesso, fonte primaria di stranezza. Neanche a dirlo, si assiste a una serie di frammenti di vita al Greendale Community College in cui succedono le cose più inspiegabili e vengono presentati metodi di insegnamento quantomeno bizzarri, tra cui si eleva il “corso avanzato di apnea”. A questo punto, però, si passa alla difesa del college e del rapporto con il preside: inizia dunque una sequenza in cui in ogni episodio compare il preside Dean Pelton, weird as well, che, evidentemente calamitato dal fascino dei protagonisti, proprio come tutti noi lo siamo da Abed, trova di volta in volta espedienti per avvantaggiarli.

Nel finale però viene svelato il cliffhanger che porterà questa stagione alla conclusione: il preside è stato rapito da Chang che lo ha sostituito con una controfigura e ha preso il potere, supportato da una squadra di ragazzini soldato. Non poteva mancare la sequenza a episodi su Chang e la sua instabilità mentale incrementata dalla sete di potere: il più bizzarro personaggio della serie ci è presentato mentre sniffa noccioline tritate, cerca di ricreare un precog (i precognitivi di Minority Report) e infine mentre cerca di darsi fortissime scosse elettriche tra le gambe con un taser per provare la sua forza mentale.

Voto: 8

Ma scherzate, solo 8? Cioè c’era anche Gus Fring (nella sequenza degli scacchi)!! Ok gli somigliava e basta ma è stato bellissimo 😀
Poi non sono d’accordo con l’affermazione “Nel finale però viene svelato il cliffhanger che porterà questa stagione alla conclusione” perchè era già abbastanza scontato.
è vero che si sapeva già, ma per quanto ne sapevamo poteva anche essere stata una sostituzione momentanea: invece ora abbiamo la conferma che il vecchio Dean è stato davvero sostituito a lungo tempo (e che nessuno se n’è accorto!) e tra l’altro io sono preoccupatissima, come farà senza i suoi travestimenti quotidiani?! XD
Abed non è indiano
“Non saremo costretti a giocare a Paintball” [cit.] Per me questa è la battuta più geniale di un episodio neanche a dirlo eccezionale.
La sequenza del manicomio mi ha ricordato il classico episodio presente in molte serie tv (mi viene mente Buffy, ma anche Smallville, in parte anche Lost in un finale di un episodio) dove si cerca di convincere il protagonista che si trova internato e che tutto quello che ha vissuto è solo frutto di una schizofrenia. Clichè che lo “Study group” riesce a demolire dopo pochi minuti, rivelando le varie incongruenza subito.
Ora sono combattuto, da una parte vorrei piombarmi sul finale, dall’altra parte vorrei non vederlo fino a che non arriverà la quarta stagione (ahimè senza Harmon). Non so cosa fare.