Boardwalk Empire – 3×10 A Man, A Plan 3


Boardwalk Empire - 3x10 A Man, A PlanOgni guerra ha bisogno di una strategia, ogni strategia ha bisogno della capacità di saper prevedere le mosse avversarie. La fretta è cattiva consigliera e i sogni annebbiano la mente. E alla resa dei conti ad Atlantic City, sono proprio questi ultimi i primi a cadere.

Prima, però, divertitevi e dimenticate i problemi. Oggi è un giorno di festa sul lungomare del crimine. Tra travestimenti, rappresentazioni e splendide sirene, si invocano gli dei affinché il mare porti in dono qualcosa.

Forget about life’s stormy seas, shipwrecks and typhoons

Boardwalk Empire - 3x10 A Man, A PlanSuccede, tuttavia, che l’oceano riservi davvero una sorpresa: centinaia di bottiglie di alcol giungono improvvisamente a riva, come banconote portate dal vento su cui la folla si avventa, incredula ad un sogno che non sembra avere logiche spiegazioni. E invece ce le ha, perché quelle bottiglie vengono da una barca di Gyp Rosetti, naufragata nel corso di una tempesta notturna. Dormite tranquilli, però, cittadini di Atlantic City, è meglio ignorare che, come tutte le luci del boardwalk, dietro le vostre felici illusioni ci sia solo sangue e morte.

Patience and Opportunity

Boardwalk Empire - 3x10 A Man, A PlanLa bomba al Babette’s ha fatto letteralmente esplodere i conflitti tra i vari protagonisti della serie e Nucky si è scoperto, a sorpresa, completamente solo in questa guerra. Il declino dell’ex-tesoriere è evidente: nel richiamo iniziale alla sigla stessa, con l’arrivo dell’alcol sulle rive del lungomare, non c’è più Enoch sulla spiaggia ad osservare l’orizzonte, bensì Gyp Rosetti, che sempre di più gli sta succhiando via il potere. La frattura improvvisa con gli alleati di sempre ha poi provocato in Nucky uno scatto d’orgoglio, spingendolo sì a passare subito al contrattacco, ma facendogli anche fare il passo più lungo della gamba.

Boardwalk Empire - 3x10 A Man, A PlanJoe Masseria & Gyp Rosetti, Lucky Luciano & Meyer Lansky, Arnold Rothstein, Al Capone e Harry Daugherty. Troppi sono i fronti tra cui destreggiarsi per potersi permettere mosse incaute dettate dall’arroganza (eloquentemente messa in mostra nel colloquio con Chulky). Eppure Nucky dimentica che ci vuole prima pazienza e capacità di osservazione per cogliere poi l’opportunità giusta per agire, un errore che quasi costa caro anche a Gaston Means, la cui avidità gli ha annebbiato il raziocinio, e a Van Alden, troppo imprudente nella gestione degli affari.

Boardwalk Empire - 3x10 A Man, A PlanDopo aver dipinto in maniera impeccabile tutti i protagonisti, di cui ci sono stati mostrati punti di forza e debolezze nel corso di nove lunghi episodi, Boardwalk Empire passa dunque all’azione con una puntata tesa e ricca di avanzamenti di trama, una puntata che parte lenta per mostrarci le strategie delle parti in conflitto, ma che poi si stringe su di loro sempre di più, fino a mietere le prime vittime di una guerra appena agli inizi e che, per l’occasione, riporta in scena tutti i personaggi (esclusa Gillian) e tutte le location in cui la storia si snoda: Chicago, New York, Tabor Heights e Atlantic City.

Shot To Nothing

Boardwalk Empire - 3x10 A Man, A PlanIn perfetta antitesi col nostro Nucky Thompson, c’è l’ex-alleato Arnold Rothstein, che invece di preparare un piano di attacco, preferisce giocare di attesa e pensare a strategie di difesa. Le immagini di giochi abbondano in questo episodio, in maniera forse anche eccessivamente didascalica, ma la magistrale sequenza del biliardo serve a prefigurare i nefasti eventi successivi: le intenzioni di tutti sono ottime, ma spesso è la tempistica ad essere sbagliata; aspettare che uno tra Nucky e Masseria capitoli è forse meglio che partire allo sbaraglio per poi ritrovarsi nel caos.

Boardwalk Empire - 3x10 A Man, A PlanC’è qui ad aleggiare sempre il fantasma di Jimmy Darmody, morto probabilmente anche per essersi mosso male, in modo poco attento, impulsivo ed eccessivamente ambizioso. Lucky Luciano e Meyer Lanski non sono da meno: se ne fregano di tutto il filosofeggiare dei “vecchi” e vanno dritti al punto senza pensare troppo, come Al Capone con Van Alden e come Gyp con la sua ostinazione di voler portare avanti i propri piani di grandezza infischiandosene della natura stessa. Finora, è l’unica debolezza di una gioventù criminale che scalpita per prendersi il suo posto sulla scena. E il momento potrebbe non essere lontano.

Incontriamoci a Saint Louis

Boardwalk Empire - 3x10 A Man, A PlanIl suicidio di Jess Smith inaugura la sequela di vittime che sicuramente ci accompagnerà fino al season-finale. I primi a lasciarci le penne sono, non a caso, i più deboli o coloro che hanno lasciato prevalere i sentimenti. La morte di Owen Sleater è sì causata dal piano poco accurato di Nucky e dall’ignota spia che ha evidentemente spiffertato tutto a Luciano (a conoscere il piano sono Eli, Mickey Doyle e l’Agente Stan Sawicki, attualmente disperso), ma dietro c’è anche il simbolo del destino di morte che spetta a chi corre troppo con la fantasia, a chi sogna la fuga da Atlantic City e l’incontro in una Saint Louis che il celebre musical ci ha insegnato a conoscere come terra degli amori, dei ricordi dell’infanzia e dell’amicizia.

Boardwalk Empire - 3x10 A Man, A PlanMargaret è così di nuovo in trappola: era quella che sognava la libertà, l’emancipazione della donna, l’amore. Si è ridotta ad essere la moglie mantenuta e ipocrita di un gangster, per giunta incinta del suo amante defunto. Inevitabile che ora dovrà fare affidamento al suo amico dottore, andando così anche a chiudere la sua storyline riguardante l’ospedale e l’educazione femminile (e ricordiamo che una delle prime scene di inizio stagione, la vedeva di fronte ad una donna che aveva appena abortito). La sua tragica storia d’amore (chissà poi quanto reale, visto che a quanto pare Owen sembrava voler fregare entrambe le donne della sua vita) è messa in parallelo a quella felice tra Richard e Julia, unica nota positiva in un boardwalk sempre più oscuro.

A Man, A Plan, A Canal… Panama!

Boardwalk Empire - 3x10 A Man, A PlanL’inserto tra i due neo-amanti è completamente distaccato dal resto, viaggia tra romantiche mattinate alla spiaggia, strette di mano, racconti intorno al fuoco e tanta passione, una sorta di sogno (non a caso collegato nuovamente sul finale alle bottiglie sulla riva), al momento protetto da tutto e da tutti. Eppure, anche qui, le difficoltà non mancano, dalle reazioni violente del padre di Julia, a quella metà devastata del viso di Richard, che torna a mostrarsi prepotente nei momenti di maggiore tensione, come a ricordarci che neanche questo piccolo angolo di terra è così al sicuro dal male.

Boardwalk Empire - 3x10 A Man, A PlanCaratterizzato da una regia sempre impeccabile (ma in questo caso è forse il montaggio la nota più positiva), Boardwalk Empire si dimostra ancora un glaciale e inquietante dipinto di un luogo ormai sempre più mitologico. Il palindromo da cui è tratto il titolo dell’episodio vuole farci capire che da qualsiasi angolazione tentiamo di guardare la situazione, la sostanza rimane identica e non muta. Puoi progettare fughe, elaborare piani, ritagliarti un nido d’amore, diventare il più potente e ricco di tutti, ma in qualsiasi direzione ti muovi, tutto porta sempre alla stessa tragica soluzione. È l’ineluttabilità del destino, è la trappola di Atlantic City.

Voto: 8,5

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3 commenti su “Boardwalk Empire – 3×10 A Man, A Plan

    • Aragorn86 L'autore dell'articolo

      Il palindromo è “A MAN, A PLAN, A CANAL… PANAMA”, poi per il titolo dell’episodio ne è stato utilizzato metà con riferimento al piano di Nucky (o anche a quello degli altri) 😉

       
      • Namaste

        Ah… ecco, avendo persino letto “Angeli e Demoni”, questa volta mi sfuggiva.

        Sull’episodio… mi spiace troppo per Owen, ma se leggeva il mio commento della scorsa recensione, poteva ancora scamparla 🙂

        Grandissima per la sua brutalità, la scena di Rossetti sul finale, di nuoco “Casinò”…