
Abbiamo analizzato il pilot e la seconda puntata, andata in onda a ventiquattro ore di distanza dalla prima: in questa recensione senza spoiler vi daremo qualche consiglio sul fatto se valga o no la pena di seguire questo nuovo prodotto.

Non sono al momento le caratterizzazioni ambientali dei luoghi il punto forte –anche le astronavi non sono niente che non abbiamo già visto – ma piuttosto la descrizione delle tre razze umane, che nei duecento anni che ci separano dalla narrazione hanno subito notevoli cambiamenti. Si tratta di mutazioni che non sono però tali da poter essere definite “aliene”: sono ben spiegate e razionalizzate, sottolineate al punto giusto per distinguere un umano terrestre da un umano della Cintura.
In questi primi due episodi si gettano le basi per farci capire che, come sempre è accaduto nella storia e sempre accadrà, c’è sempre qualcuno scontento della situazione e che vuole portare nuovo ordine nelle cose: la parte politica della storia sembra sorreggere la trama principale, dove è la ricerca di una ricca ragazza ribelle e del suo presunto SOS lanciato da una nave alla deriva a innescare la narrazione, portando lentamente a collidere le tre sottotrame che servono per raccontarci i personaggi principali.

Jim Holden, interpretato da Steven Strait, è il classico sciupafemmine, che si fa beffe degli ordini e si mette contro tutto e tutti se pensa di aver avuto l’intuizione giusta: classico eroe che porta con sé ferite talmente grandi da rischiare la distruzione di se stesso e di quello che gli sta intorno.

Ultima, ma non per importanza, è Chrisjen Avasarala, interpretata da Shohreh Aghdashloo, funzionario delle nuove Nazioni Unite, molto più potenti di quanto siano al giorno d’oggi: lei è sicuramente il personaggio meglio riuscito, con una buona dose di mistero e di azioni non proprio ortodosse che ne fanno uno dei punti più interessanti di questi primi episodi.

Se siete quindi fan della fantascienza – ma, perché no, anche di fantapolitica – questa serie potrebbe essere un buon guilty pleasure da seguire durante l’inverno che è appena iniziato.
Voto: 6/7

Andando avanti con gli episodi, bene o male la serie si mantiene sullo stesso canovaccio, soprattutto con i due protagonisti maschili “schiavi” del loro personaggio. Ma comunque sia, non è affatto una serie da bocciare. Anzi, son quei 40 minuti e passa di buon intrattenimento sci-fi
Sarebbe ora di aggiornare con una review della seconda stagione che mi e’ parsa nettamente migliore della prima… 😉