
Se nel caso delle puntate sulla Bad Batch eravamo già a conoscenza del destino dei vari personaggi e uno degli aspetti più interessanti della visione era l’analisi dei cambiamenti apportati, “Gone With a Trace” è il primo passo in territori sconosciuti dello show, a parte una serie di brevi animatic – a tratti ripresi nella puntata – dove però il personaggio di Trace era un ragazzo. “Gone With a Trace” segna un netto distacco dal dinamismo tipico degli episodi sui cloni, spostandosi sulla storia di quello che è senza ombra di dubbio il personaggio più amato nell’universo animato di Star Wars, Ahsoka Tano. La puntata arriva su Disney+ proprio mentre online inizia a circolare la notizia che Rosario Dawson interpreterà la Togruta nella seconda e attesissima stagione di The Mandalorian, dopo anni in cui gli stessi fan avevano chiesto a gran voce che fosse proprio l’attrice vista nella serie Daredevil a vestirne i panni in live action.

L’incontro con Trace Martez apre le porte a un mondo completamente diverso per Ahsoka dove c’è una percezione dei Jedi differente da quella di una galassia dove sono visti come guardiani della pace ed eroi dall’aura mitica. La delusione di Trace è la stessa vissuta dai fan della saga quando Lucas ha deciso di mostrare l’Ordine in declino nei prequel – una scelta per altro molto azzeccata. Grazie alla trilogia apertasi con La Minaccia Fantasma e con The Clone Wars abbiamo visto i Jedi sempre più deboli nel loro legame con la Forza, concentrati eccessivamente sugli aspetti politici della Repubblica, venendo così a mancare a quelli che sono i principi dell’Ordine e quindi dando meno importanza a gente come Trace e Rafa. Ne è un esempio lampante la totale impotenza da parte di Qui-Gon di fronte alla questione schiavitù su Tatooine in Episodio I.
Non è quindi strano che Trace abbia dei sentimenti negativi nei confronti dei Jedi, soprattutto se pensiamo che abita in uno dei luoghi più malfamati e pericolosi della galassia, quel livello 1313 che sarebbe dovuto essere al centro di un videogioco su Boba Fett diventato poi una delle tante vittime fatte dalla Disney nel momento dell’acquisto della Lucasfilm. Per Ahsoka è un viaggio in un mondo dove non esistono gli assoluti del bene e del male come ai piani alti, dove la lotta per la sopravvivenza richiede azioni diverse da quelle a cui è solitamente abituata, anche se un paio d’anni come padawan di Anakin le hanno donato un certa predispozione per lo strappo alle regole.

Siamo quasi al giro di boa di questa stagione finale di The Clone Wars e il tanto atteso ritorno di Ahsoka arriva con una puntata che non mette al centro eventi che potrebbero cambiare il destino della galassia, ma è proprio questo passo indietro a essere uno degli aspetti più interessanti di “Gone With a Trace”, un episodio che reintroduce un personaggio amatissimo dando più spazio al suo conflitto interiore, senza però sacrificare le ottime scene d’azione già viste in questa stagione. Da qui a maggio ci aspettano altre sette puntate che avranno Ahsoka come protagonista dove la posta in gioco sarà sicuramente più alta, e se il lavoro di Filoni & co. manterrà questo livello, l’addio alla serie creata da George Lucas sarà la giusta conclusione a uno dei prodotti più amati dai fan di Star Wars.
Voto: 7+
