
“Avevamo una sceneggiatura lunghissima e abbiamo pensato che sarebbe stato bello poter approfondire con tante puntate. Il film era piaciuto molto al pubblico, il tema ci sembrava potesse dare nuovi spunti e ci era rimasta la voglia di andare più a fondo con questa storia. Del primo film è rimasta solo l’idea iniziale: un padre che si trova da solo a gestire i rapporti sentimentali delle figlie con intorno amici e personaggi che lo proteggono. Poi la serie prende una strada diversa”, racconta Genovese. Ed ecco che nasce il progetto di Tutta colpa di Freud – La Serie, in occasione di una proposta Mediaset circa una comedy family da mandare in onda sulla sua rete televisiva. A questo proposito, c’è da sottolineare che la serie, prodotta da Lotus Production e RTI, è stata lanciata in anteprima lo scorso 26 febbraio su Prime Video ma andrà in onda per il grande pubblico il prossimo autunno su Canale 5. Come accennato, la serie nasce sì dalla penna di Paolo Genovese ma, a differenza della pellicola, la regia è qui affidata a Rolando Ravello. Oltre al regista, anche cast e location vengono del tutto stravolti: Roma viene infatti sostituita dalla nordica Milano e dai suoi grattacieli, mentre Marco Giallini lascia il posto a un Claudio Bisio ben integrato nel ruolo.
La trama è la medesima, come si manifesta già dai primi minuti, anche se concrete differenze si paleseranno già nel corso dell’episodio pilota. Alla base della storia c’è però sempre Francesco Tamarelli (Claudio Bisio), psicoterapeuta e padre di tre giovani ragazze. Dopo essere stato abbandonato dalla moglie, partita per missioni ambientali, Francesco si è ritrovato da solo a crescere tre bambine, cercando di conciliare al meglio il suo lavoro di psicologo e quello, più importante, di padre single. Oltre a cambiare il volto, Genovese decide di trasformare anche la vita delle ragazze creando nuove storie e intrecci sentimentali. Sara, interpretata da Caterina Shulha, è una giovane promessa sposa che a pochi giorni dal matrimonio mette in dubbio la sua felicità; Marta Gastini veste invece i panni di Marta, giovane dottoranda che da anni vive una relazione clandestina con il suo professore universitario il quale – per evitare pettegolezzi – non le riconosce i meriti accademici; infine Emma, interpretata da Demetra Bellina, che sogna di sfondare nel mondo del web marketing e diventare una famosa influencer. Quando quest’ultima, la più piccola delle tre, lascia il nido familiare per andare un anno all’estero, Francesco – ripiombato in quello stato di abbandono che aveva vissuto un decennio prima con la moglie – ha per la sua prima volta un attacco di ansia. La gag dello psicoterapeuta affetto da una crisi di panico dà il la alla prima puntata, mostrando sin da subito l’identità della commedia all’italiana (quella simpatica!).


Nel complesso l’”Episodio 1″ di Tutta colpa di Freud–La Serie si lascia guardare piacevolmente. Nonostante alcune mancanze, evidenti già dai primi dialoghi, la serie riesce a soddisfare le aspettative di un pubblico neanche troppo generalista, invogliandolo a proseguire nel racconto della famiglia Tamarelli. Interpreti come Max Tortora e Luca Bizzarri (nei panni di un manager milanese) donano – senza dubbio – maggiore leggerezza e comicità al prodotto. Privo delle classiche volgarità all’italiana e con una dose di cliché accettabili, il primo episodio di Tutta colpa di Freud – La Serie convince al punto da immaginarlo all’estero in un divertente remake straniero!
Voto: 7
