
Il 25 giugno l’intrepido quartetto di The Mysterious Benedict Society è sbarcato sulla piattaforma Disney+; la squadra è protagonista degli omonimi romanzi per ragazzi dell’americano Trenton Lee Stewart, tradotti in serie televisiva da un team composto anche da sceneggiatori avvezzi al grande schermo come Phil Hay e Matt Manfredi (nomi dietro la scrittura di pellicole come Æon Flux e il patinato Scontro tra Titani).
L’avventurosa Kate Wetherall con il suo secchiello degli attrezzi, la schietta Costance Contraire e il suo temperamento aggressivo, il cervellotico e timido George ‘Sticky’ Washington e il loro leader, il geniale Reynie Muldoon sono personaggi che non passano di certo inosservati. I quattro protagonisti non si conosceranno fino a metà del primo episodio, “A Bunch Of Smart Orphans”: Reynie, Sticky, Kate (e in parte Constance) troveranno una connessione nella loro condizione di orfani, oltre che profonde differenze; questo non sarà che il primo passo nel costruire un legame come amici e compagni di avventure durante le prove per dimostrarsi degni di un incarico oscuro. Il mondo sta vivendo una non meglio specificata emergenza globale e nel secondo episodio “Carrying a Bird” il gruppo verrà mandato a combatterla in un’operazione ad alto rischio, assegnata dal misterioso e goffo Mr.Benedict. La missione entrerà nel vivo in “Depends on the Wagon” e diviene subito chiaro come sia un’impresa che solo questi ragazzi possono compiere con successo.

L’atmosfera de The Mysterious Benedict Society è coinvolgente e accattivante nel mettere in scena un’irreale esagerazione propria dell’ambientazione originaria, che immerge ogni spettatore in un mondo un po’ vintage dai toni molto scherzosi, ma mai superficiali. I tre episodi introduttivi mostrano tre momenti molto diversi, alcuni paralleli fra loro nel rappresentare la canonica “chiamata all’avventura” dei giovani protagonisti: si passa dal calore della base segreta del misterioso Mr.Benedict alla fredda cortesia di una scuola di élite che custodisce un sinistro segreto. Le chiare influenze da show come A Series of Unfortunate Events sono esplicite, ma l’identità di questo racconto alla fine risulta chiara e riconoscibile, pur non brillando certo di originalità. Il tono scanzonato e surreale di certe scene non risulta ripetitivo e giova della profondità con cui certi personaggi sono raccontati mentre affrontano il vivido mistero che aleggia sullo show: la misteriosa Emergency, tanto terribile quanto appositamente indescrivibile.
Qualche interpretazione attoriale risulta un po’ sopra le righe e qualche performance forse a tratti artificiosa, ma non c’è dubbio che a parte questi problemi i personaggi sanno far breccia nella loro semplicità. In certe scene l’umorismo di Kate è protagonista, mentre il sorriso e l’impertinenza della piccola Constance Contraire sono pungenti, ma non fastidiosi. Tutti i personaggi vantano particolarità che rimangono impresse, che siano la memoria eidetica di Sticky o l’appetito senza fine di Number Two, la segretaria di Mr.Benedict.

Infine, ma non meno importante, alcuni intrecci di trama promettono di sviluppare tematiche interessanti soprattutto durante il più concitato “Depends on the Wagon”; i ragazzi si interrogano su quanto seguire le regole sia giusto o sbagliato, se ricorrere all’astuzia in nome della verità possa essere giustificabile o se per un bene maggiore sia necessario tradire sé stessi. Questi sono solo alcuni degli argomenti che la novella serie in casa Disney si prefigge di affrontare, sperando non deluda le aspettative, perché certe storie fra il serio e il faceto sanno essere più difficili da raccontare che una tragedia o una commedia.
In definitiva, The Mysterious Benedict Society ha i suoi difetti, alle volte si prende un po’ troppo il proprio tempo e non si presenta come originalissima, ma questi primi episodi sono ben fatti e alla fine per divertirsi è questo quel che conta. Chi cerca un intrattenimento leggero, ma non superficiale che lasci qualche pensiero su cui riflettere troverà un’ottima serie.
Voto 1×01: 7
Voto 1×02: 7
Voto 1×03: 7½
