
Al suo fianco troviamo un cast di attori validi che comprende anche la giovane Sthandile Nkosi e il più esperto Bonko Cosmo Khoza; The Brave Ones – questo il titolo dello show – debutta con una prima stagione di sei episodi e si presenta con “Episode 1”, un pilot che introduce i molti personaggi che fanno parte della storia e tratta diverse tematiche.
Una famiglia della cittadina di Ilanga vive il rischio di rimanere travolta dall’ondata di sfratti violenti per la costruzione di nuovi quartieri, mentre in questo grande cantiere viene alla luce un antico artefatto, collegato alle radici ancestrali di un mondo passato. Le due sorelle Ntsiki e Funeka vivono la loro realtà in due modi completamente diversi: Ntsiki, la minore, vuole scappare dalla vita di tutti i giorni, mentre Funeka è determinata a combattere contro i potenti che vogliono strappare agli abitanti di Ilanga le loro case, costi quel che costi. Nonostante le differenze, la famiglia è molto unita, ma minacciata da macchinazioni politiche alquanto vaghe, contro le quali l’unica speranza sono poteri sopiti da tempo che si stanno risvegliando.

Probabilmente avrebbe giovato una maggiore attenzione al lato fantasy dello show, perché chi guarda The Brave Ones e rimane affascinato dalle sequenze iniziali, rischia di perdersi in una serie che sembra tutt’altra storia rispetto alle sue premesse. Nonostante tutto, però, la diversità dalle ambientazioni che si è soliti vedere sul piccolo schermo è senza dubbio un elemento che il primo episodio sfrutta bene, immergendo chi guarda in una realtà che raramente possiamo vedere raccontata e recitata dalla gente che la conosce.
Tralasciando, dunque, il lato fantastico, la vicenda si sposta su Ntsiki e la sua famiglia nella vita di tutti i giorni, con i quotidiani problemi da affrontare, ma anche su Ayanda (Nomalanga Nkosi), una dei facoltosi imprenditori dietro gli sfratti, che si avvicina ai suddetti poteri antichi quando la malattia minaccia le persone che ama. Qui lo show mostra i suoi difetti principali: “Episode 1”, infatti, presenta molte situazioni, tematiche e sottotrame, ma non approfondisce mai davvero nessuna di queste. A volte assistiamo a scene di convenienza per far andare avanti la storia, messe lì a spese di personaggi che non hanno davvero motivo di fare quelle scelte. Alcuni avvenimenti importanti per la trama vengono sbrigati presto o risolti off-screen e la tensione del racconto ne risente; la posta in gioco è molto alta nell’ultimo quarto d’ora, culminando in un bel finale che però non colpisce come dovrebbe nonostante l’importante prezzo da pagare sia per Ntsiki che per Funeka.

The Brave Ones si presenta con un pilot senza infamia e senza lode. Questa serie può avere molto da raccontare, ma ha la colpa di mostrare decisamente poco rispetto a quanto potrebbe. Forse le restrizioni alla produzione di soli sei episodi hanno minato in qualche modo la qualità del prodotto finale, ma si spera che con il resto della stagione The Brave Ones possa crescere, e realizzarsi in un urban fantasy raccontato da un altro punto di vista.
Voto: 6
