Da sempre la letteratura è un’enorme fonte d’ispirazione per la televisione, che ne prende temi, storie e personaggi per creare mondi unici che appassionano milioni di spettatori in tutto il mondo e danno vita ad un’industria tra le più influenti; anche lo show di cui si parlerà tra poco nasce dalla carta stampata, più precisamente nel 2019, per mano di Taffy Brodesser-Akner, giornalista e autrice americana.
Con un passato da giornalista per The New York Times e GQ, Brodesser-Akner diventa conosciuta grazie al suo lavoro da freelance, che le permette di scrivere numerosi articoli di costume incentrati sui profili di diverse celebrità, che la portano a diventare virale e vincere alcuni premi di categoria; approda nel mondo della narrativa verso la fine degli anni dieci del duemila grazie alla casa editrice Penguin Random House, che il 18 giugno 2019 pubblica Fleishman Is in Trouble. Nel marzo del 2021 FX ordina una miniserie basata proprio sul romanzo d’esordio della giornalista, dopo aver vinto una gara per i diritti che vedeva coinvolta anche HBO.
Toby, un epatologo sulla quarantina interpretato da Jesse Eisenberg, sta divorziando dalla moglie Rachel, una talent agent di grande successo di New York interpretata da Claire Danes. Un giorno, la donna lascia inaspettatamente i loro figli, Hannah di undici anni e Solly di nove, a casa di Toby mentre lui sta ancora dormendo, e se ne va, per partecipare ad un ritiro yoga a sorpresa; da questo momento Rachel inizierà a non rispondere a messaggi o chiamate, facendo perdere le sue tracce per le settimane successive. La storia, narrata dall’amica del college di Toby, Libby (ex scrittrice di una rivista maschile), segue le loro vite in questo periodo e racconta contemporaneamente gli eventi che hanno portato alla rottura del matrimonio tra Toby e Rachel, che durava da quattordici anni, oltre che riflessioni sulla vita di tutti coloro che frequentavano la coppia.

Il modo in cui Taffy Brodesser-Akner decide di raccontarci questa storia è tanto interessante quanto ciò che viene raccontato: il pilot mette tutte le premesse per la costruzione di un thriller, compresa una buona dose di mistero sull’allontanamento di Rachel e un cliffhanger nel finale di puntata – che si ripeterà anche alla fine del secondo e del terzo episodio –, spiazzando lo spettatore che non si aspetta una costruzione del racconto così creativa. È interessante anche il modo in cui vengono ritratte le dinamiche tra i due protagonisti: l’episodio pilota ci dipinge due ruoli ben definiti all’interno della coppia al punto che è chiaro chi subisca i comportamenti dell’altro, tanto da far risultare il racconto ad un prima lettura superficiale sfacciatamente di parte. Il primo sguardo sui protagonisti ce li mostra già divisi, lontani mentalmente e fisicamente, vicini solo nei flashback che la memoria della voce fuori campo ci fa vivere, e mai nello stesso posto nel presente. C’è molta angoscia iniziale nei confronti di Rachel, soprattutto quando Toby ripercorre la loro relazione che è iniziata con l’amore ed è stata corrosa da disaccordi su tutto e da comportamenti passivo-aggressivi su base giornaliera; Rachel è lontana, ma continua a perseguitare l’ex marito, rendendo le sue riflessioni sui loro scontri ancora più crude e oneste.

Tutto ciò viene raccontato in modo dinamico da Taffy Brodesser-Akner, che costruisce gli episodi del suo drama con un’alternanza di alti e bassi che producono un buon ritmo piacevole da seguire e rendono i primi tre episodi scorrevoli, anche grazie ad una strizzata d’occhio continua agli elementi del thriller. Lo show inizia col tema del divorzio, ma più va avanti più va in profondità, cercando di parlarci di problemi universali, come i ruoli di genere, la crisi di mezza età, il rimettere in sesto la propria vita dopo un trauma, l’ansia che provoca il confronto con gli altri. Per questi motivi non possiamo che essere soddisfatti dai primi tre episodi di Fleishman Is in Trouble, che ci sorprendono di minuto in minuto grazie ai pregi che abbiamo elencato, una partenza inaspettata per una miniserie che si sta rivelando un’epopea indie moderna in otto puntate.
1×01: 8
1×02: 8
1×03: 7½
