
A partire dall’anno passato, la AMC sta infatti tentando di ricreare il cosidetto “Immortal Universe” della Rice sul piccolo schermo, ovvero l’insieme delle sue opere horror fantasy, e ha cominciato proprio dall’adattamento di Interview with the Vampire, accolto benevolmente sia dalla critica che dal pubblico. Anne Rice’s Mayfair Witches è il secondo capitolo di questo progetto: tratto del primo volume della trilogia Lives of the Mayfair Witches e sotto la guida delle showrunner Esta Spalding e Michelle Ashford – entrambe con esperienza di scrittura televisiva per show come per esempio Masters of Sex – la serie vanta nomi come Alexandra Daddario (The White Lotus) nei panni della protagonista Rowan, Jack Houston (Fargo) nei panni del potente e sinistro Lasher e Harry Hamlin (Mad Men), nel ruolo del patriarca della tormentata famiglia Mayfair.

La prima mezz’ora di questo pilot ha pochi guizzi particolari, rimanendo congelata nell’attesa di questa ideale “ora stregata” evocata anche dal titolo con il rischio di trasmettere allo spettatore una narrazione piatta: alcuni – pochi – tentativi di rendere l’atmosfera onirica o sinistra dei lavori della Rice si perdono in qualche scena piuttosto banale e c’è davvero poco che lascia il segno. Quando però finalmente i poteri di Rowan e i misteri della famiglia Mayfair incidono più a fondo sulla storia il mondo di entrambe le protagoniste finalmente si scuote – soprattutto grazie all’introduzione dell’organizzazione occulta Talamasca, che si rivelerà essere il collante fra la storia di Rowan e di Deirdre. Insomma, “The Witching Hour” ha bisogno di tempo per mostrare le sue qualità, ma la lentezza degli intrecci non sempre paga.
È subito chiaro come Mayfair Witches non sia un adattamento in copia-carbone delle pagine del libro: aggiunge e toglie qualche personaggio nel tentativo di raccontare una storia indirizzata a palati più moderni, ma tenta ugualmente di conservare le tematiche e l’atmosfera che hanno reso amata questa serie di romanzi. È ancora presto per dire se lo spirito dell’opera sia stato conservato, ma il precedente Interview with the Vampire ha sofferto di alti e bassi che Mayfair Witches probabilmente non vuole assolutamente ripetere: quando la storia entra nel vivo lo show sa catturare l’attenzione di chi guarda e c’è abbastanza carne al fuoco per voler tornare al secondo episodio con la giusta curiosità.

La prima stagione di Mayfair Witches inizia dunque in sordina ma riesce a presentarsi alla fine come un prodotto convincente. Il resto della stagione potrebbe avere un ritmo altrettanto lento, ma alla luce di tutto è giusto dare a questo adattamento una possibilità anche solo per i molti passi avanti compiuti rispetto alla serie precedente di questo nuovo universo narrativo in termini di fedeltà e atmosfere. Il nuovo lavoro di AMC sull’eredità di Anne Rice possiamo quindi dire che non ha ancora lasciato il segno come l’opera originale, ma è abbastanza intrigante al punto da volerne vedere un altro episodio.
Voto: 7
