
Partiamo dalla storia, per chi ancora non la conoscesse: vent’anni dopo l’esplosione pandemica di Cordyceps – un fungo che trasforma gli essere umani in una specie di zombie – Joel, un contrabbandiere, deve scortare una ragazzina di nome Ellie in un lungo viaggio, che avrà conseguenze inimmaginabili. È una trama abbastanza semplice e probabilmente già vista in decine di prodotti post-apocalittici, in cui i protagonisti sono costretti a vivere in un mondo irriconoscibile e pieno di orrori, cercando di sopravvivere come meglio possono. Quindi quello che dovrebbe fare la differenza non è tanto il cosa, ma come lo si racconta. Questo pilot è riuscito nell’intento?

Fatta questa importante premessa, il pilot non ha deluso le aspettative degli appassionati del genere: molto interessante l’apertura in cui si spiega in modo molto chiaro quello che poi vedremo succedere al mondo, ma è anche una sottolineatura di come la natura possa sopraffarci da un momento all’altro – e il fatto che il via alla produzione di questa serie si stato dato nel tardo 2020, pochi mesi dopo la prima ondata di Coronavirus, non sembra affatto una casualità.
La costruzione degli avvenimenti che poi si susseguono è lineare ma rende bene il crescendo di tensione che si respira: anche se sappiamo benissimo cosa sta per succedere, il vedo-non vedo di quello che sta capitando alla popolazione è sicuramente un punto a favore di come è stata scritta tutta la parte ambientata nel 2003 (menzione speciale alla scena fuori fuoco con l’anziana vicina di casa di Joel).

Nelle prossime otto puntate infatti verranno presumibilmente raccontati gli eventi del primo gioco e della sua espansione The Last of Us: Left Behind, in attesa che la serie venga rinnovata per una seconda stagione – che dovrebbe raccontare poi il secondo capitolo dei videogame, The Last of Us Part II ; abbiamo pochi dubbi che ciò non avvenga, soprattutto perché questa prima puntata è stata seguita da 4,7 milioni di telespettatori negli Stati Uniti nella prima notte di disponibilità, rendendola il secondo più grande debutto dal 2010 dietro a House of the Dragon.
Anche il cast è sicuramente un punto di forza di questa serie: Pedro Pascal e Bella Ramsey sembrano ottimi per i ruoli che ricoprono ma soprattutto, almeno da questi primi minuti, sembrano davvero perfetti assieme sullo schermo. Una menzione particolare va anche a Anna Torv, che riesce a essere a suo agio in qualsiasi tipo di abito le venga cucito addosso: speriamo che il suo personaggio duri il più a lungo possibile. A proposito del cast, una curiosità: sembra che Pedro Pascal abbia guadagnato 600.000 dollari a episodio, rendendolo uno degli attori televisivi più pagati di sempre.
Il pilot di The Last of Us ha quindi posto delle ottime basi per una delle serie tv più attese dell’anno. Se non si è stati giocatori del videogioco si può apprezzare ancora di più questa specie di lungo prologo che fa da incipit a tutta la vicenda senza mai esserne stufi, ma anzi facendoci aspettare con curiosità quello che questa storia ha da offrirci.
Voto: 7

Velocissima premessa: da non-giocatore di games in generale (mi fermo a Candy Crush), non conoscevo TLOU. Lo aspettavo però grazie a quel gioiellino di Chernobyl, con la speranza di ritrovare quella tensione narrativa crescente e quelle emozioni. Purtroppo non è andata così, almeno nel pilot. La prima parte, quella nel 2003, è sicuramente un crescendo lento e ammaliante, ma quante situazioni simili abbiamo già visto sugli schermi (World War Z per dirne uno)? La seconda parte (2023) invece mi è sembrata frettolosa e a tratti incomprensibile (almeno per me che sono totalmente all’oscuro della storia). Insomma, mi auguro uno sviluppo migliore e che non sia “solo” il The Walking Dead della HBO.
Ciao…bella rece,come sempre del resto(leggo i/le Seriangolini/ine da anni…),Detto questo personalmente non ho mai giocato al videogioco(mi interessano meno di zero…).Ho trovato questo pilot piuttosto fiacco e convenzionale,una sorta di visto e rivisto senza che sia scoccata,nell’ora e venti di durata,una minima scintilla…insomma per ora “tanto rumore per nulla(o quasi)”…vedremo in seguito gli sviluppi della storia…
È interessante leggere i primi commenti e non sentirmi “solo”… Anche se a differenza loro il gioco lo conoscevo bene, ho trovato questo pilot buono, ma molto al di sotto di quanto mi aspettassi. Anche solo la fotografia e tutte le scenografie non mi sono sembrate cosi incredibili. Sembra quasi più un prodotto netflix che HBO.
Da appassionato di micologia e tutto ciò che ne deriva (vedasi scena iniziale :P), oltrea da aver adorato il videogioco, questa sembra proprio la serie fatta per me… Ottima la costruzione della tensione, bellissima regia e in generale pilot esattamente come doveva essere fatto… Sono curioso di capire come renderanno su schermo quelli che erano i punti salienti che fecero del videogioco una pietra angolare, ovvero il suo essere così immersivo, non tanto la storia… Questo mi sembra più arduo da fare con una serie tv… Piccolo appunto:non so sera il 4k ma la fotografia non mi ha convinto appieno; meravigliosa invece la sigla, ma vorrei la colonna sonora più presente!
Da grande amante del videogioco devo dire di essere rimasto tiepidino dalla prima puntata. La relazione tra Joel e Sarah mi è sembrata più freddina rispetto al gioco e infatti il colpo di scena dell’intro ne ha risentito a mio parere.
E’ stata anche troppo veloce a mio modo di vedere l’introduzione di Ellie a Joel e Tess, dovevano prepararla meglio. Per il resto ok l’atmosfera ma la fotografia risulta un pò piatta. Speriamo migliori il tutto strada facendo