
La premessa è semplice: la Twisted Metal è una gara automobilistica all’ultimo sangue, dove l’obiettivo è eliminare tutti i concorrenti per essere portati dal misterioso organizzatore, Calypso, che avvererà un desiderio del vincitore. Un adattamento TV su questa serie videoludica è stata una sorpresa nella sua uscita, ma non è una vera e propria novità: già nel 2019 si vociferava di un adattamento e sono stati fatti parecchi nomi interessanti per il cast, fino al greenlight del 2022 della piattaforma Peacock. Nell’estate del 2023, dopo vari teaser e un trailer, ecco apparire tutti e otto gli episodi.
In una rapida e spiccia sequenza di introduzione, scopriamo come un attacco cyberware abbia fatto sprofondare il mondo nel caos, tanto che le metropoli sono diventate vere e proprie fortezze e le strade che le collegano pullulano dei criminali esiliati oltre le loro mura. Il protagonista è uno dei concorrenti della corsa originale, John Doe, ma, anziché competere nella famigerata Twisted Metal, Doe (interpretato da Anthony Mackie, The Falcon and the Winter Soldier) è conosciuto con lo pseudonimo di Milkman e si occupa di consegnare merci fra i centri abitati, affrontando i pericoli delle consegne con un arsenale di armi installato su Evelyn, il suo amato bolide. Durante una delle sue regolari missioni, viene avvicinato dalla governatrice ufficiale di New San Francisco, Raven, interpretata da Neve Campbell (House of Cards) e completamente diversa dalla gotica controparte videoludica, per consegnare un pacchetto scottante a New Chicago. Inizialmente riluttante, il Milkman è costretto ad accettare grazie a una proposta che non si può rifiutare: la cittadinanza di New San Francisco e la possibilità di vivere dentro le mura di una città.

Twisted Metal splende quando può essere adrenalinico e dissacrante, tono in cui gli showrunners Rhett Reese e Paul Wernick eccellevano già nei tre film dedicati al personaggio di Deadpool. È facile farsi coinvolgere dagli spettacolari inseguimenti fra le macchine modificate (che sono purtroppo pochi in questo episodio), ma lo show centra il bersaglio anche con il suo umorismo: la scena in cui un pilota spericolato come Doe ha difficoltà a parcheggiare dice parecchio del suo rapporto con gli ambienti urbani dove quelli come lui non sono ammessi. Momenti come questo raccontano meglio il personaggio che i tempi morti, soprattutto nella seconda parte del pilot. Per non rallentare troppo, però, corre in aiuto la durata standard degli episodi di solo mezz’ora, evitando troppi riempitivi inutili che poco si sarebbero sposati con le atmosfere della serie. A queste contribuisce la colonna sonora di Leo Birenberg (già compositore nella serie di Cobra Kai), che cattura in maniera eccellente il comparto sonoro originale dei videogiochi, fra le sequenze automobilistiche dal ritmo martellante e le musiche più sinistre che accompagnano i misteri dietro i personaggi e gli avvenimenti di Twisted Metal.

In definitiva, Twisted Metal si presenta bene, anche senza eccellere: tutti gli ingredienti sono lì per dare al pubblico una prima stagione di impatto e divertente, senza farsi troppi pensieri. Che si potesse fare di più è sempre vero, ma “WLUDRV” è una bella sorpresa in grado di intrattenere i fan del gioco e anche chi è completamente all’oscuro del materiale d’origine.
Voto: 7
