
Quando si parla di queste storie, soprattutto se vedono al centro un investigatore uomo, non si può che fare riferimento ai grandi archetipi del genere, individuati soprattutto in Sherlock Holmes ed Hercules Poirot, rappresentanti del momento di nascita (o rinascita) del genere nella forma a noi più congeniale. Sebbene queste figure abbiano trovato numerose incarnazioni in libri, a teatro, al cinema e in televisione, hanno anche originato una serie di emuli più o meno dichiarati. Nella serialità televisiva, poi, sull’onda del recente successo della saga filmica di Knives Out di Rian Johnson, si sono sviluppate serie investigative moderne, che si allontanano dal modello C.S.I. o simili procedurali per tornare ad uno stile più classico dal punto di vista narrativo, ma più brillante nel ritmo e nella scrittura dei personaggi.
Che questo stia funzionando lo si vede dal grande successo di una serie come Poker Face, o dal recente A Murder at the End of the World: questi due show si differenziano, poi, dai soliti cliché già solo perché nei panni di protagonista delle giovani donne. Questo Death and Other Details di Hulu e ABC Signature torna, invece, alla figura dell’investigatore uomo riconosciuto e famoso per il suo lavoro (a differenza delle altre due serie appena citate, i cui personaggi principali sono investigatrici più per casualità che per lavoro), molto intelligente e acuto e soprattutto sempre un passo avanti agli altri, al quale viene specificatamente chiesto di intervenire per risolvere la situazione scottante.
Le premesse della serie sono queste: il celebre detective Rufus Coteworth (Mandy Patinkin), in piena crisi di identità, si ritrova su una nave da crociera dove è avvenuto un delitto, proprio mentre due grandi famiglie progettano un accordo economico importantissimo per entrambe. A farne le spese è la giovane Imogene Scott (Violett Beane), con cui Rufus ha un passato in comune, che viene subito sospettata dell’omicidio. Intorno a questa vicenda, si sviluppa il caso su cui il detective dovrà investigare per trovare, prima che la nave attracchi, il responsabile dell’omicidio di una persona, la vittima, che si rivelerà avere un ruolo ben più ampio del previsto.


Non è facile, poi, riuscire a mantenere l’attenzione su un singolo caso investigativo per un’intera stagione: questo lascia sperare che si sposti un po’ lo sguardo sulla scrittura dei personaggi e che li si possa arricchire con dettagli e personalità. Per ora, invece, Death and Other Details si concentra quasi esclusivamente sul caso al centro del racconto, e lascia poco o nessuno spazio alla costruzione di tutto il resto. I primi due episodi, di conseguenza, sono consigliati solo a chi ha già una certa fascinazione per il genere, con la consapevolezza, però, che non si è alle prese con la ricchezza che altri prodotti di questo tipo hanno saputo dimostrare: la serie, infatti, dirà poco o nulla a tutti gli altri, rischiando di far presto perdere tracce di sé.
Voto: 5
