
Un plot twist molto interessante ma che non conduce subito, come molti si aspettavano, ad un avanzamento significativo della trama orizzontale. Gli sceneggiatori, infatti, decidono di dosare con saggezza il numero delle risposte, evitando così di scoprire troppo presto le proprie carte. Per il momento si limitano a sfruttare l’occasione per giocare un po’ con il pubblico attraverso il discorso, dal sapore ironico-Lostiano, pronunciato proprio dal nuovo arrivato durante il dialogo con Emma.

Or… You could let me buy you a drink sometime, and I’ll tell you right now”.
Un monologo che da una parte riesce a divertire e stuzzicare in maniera sottile lo spettatore, aumentando la curiosità intorno al misterioso forestiero, mentre dall’altra assume la funzione di un messaggio nei confronti del pubblico, avvertendolo di non inseguire assurdi misteri, ricamandoci sopra teorie totalmente prive di fondamento, ma di concentrarsi invece sulla sostanza delle cose.
Non è importante la scatola, ma l’uomo che la porta “perchè prima di tutto vengono i personaggi”. Questo assioma, che Adam Horowitz e Edward Kitsis conoscono molto bene dai tempi di Lost, lo hanno fatto proprio, erigendolo con successo a paradigma fondamentale della loro nuova serie.

Dopo aver mostrato nella 1×03 “Snow Falls” come sia sbocciato l’amore fra Snow White e il Principe James, in questa 1×10, invece, vengono narrati gli ostacoli che hanno dovuto affrontare i due prima di poter raggiungere il loro Happy Ending (1×01).
Il racconto, perfettamente bilanciato tra parte fiabesca e reale, riesce a coinvolgere lo spettatore per tutta la sua durata, attraverso un romanticismo che sa emozionare senza mai sfociare nel banale e nel melenso. Merito non solo della scrittura leggera ed efficace, ma anche dell’interpretazione di Josh Dallas e, soprattutto, della bellissima Ginnifer Goodwin, in quest’occasione semplicemente divina – ormai sono perdutamente innamorato di lei.

Pur conservando quella delicatezza e quella dolcezza peculiare del personaggio classico, è una donna forte, una combattente, che non ha nulla da invidiare ai vari paladini maschili delle fiabe.
Addirittura è lei che in questo episodio svolge quasi il ruolo dell’eroe che parte per raggiungere la persona amata, pronta ad affrontare mille difficoltà, arrivando al punto di sacrificare i suoi sentimenti pur di salvargli la vita.

Contrariamente a quanto avviene nel mondo delle fiabe, quello che sembra consumare l’animo dei due amanti non è la lontananza, ma lo stare continuamente a contatto pur non potendo stare insieme. Anche qui la recitazione di Dallas e della Goodwin è magistrale, in ogni scena con loro due nel mondo reale l’attrazione è tangibile e realistica e rende il loro bacio finale, lì sulla strada davanti a tutti, ancora più liberatorio e comprensibile.

Da una parte siamo ansiosi di scoprire come farà il principe a risvegliare l’amore di Snow White scomparso grazie alla pozione di Rumpelstilskin, mentre dall’altra l’arrivo di Regina, un po’ troppo provvidenziale, nel momento in cui Margaret e David si baciano, non lascia presagire nulla buono.
Voto 9-
Note
- Fanno la loro comparsa, per la prima volta dopo il Pilot, i 7 nani, e veniamo a sapere che inizialmente erano 8. L’ottavo nano, Berlusc… ehm volevo dire Stealthy (Furtivo), muore nel tentativo di far evadere di galera Grumpy (Brontolo).
- Notiamo che i nani, alla fine, non sono veri propri nani (alla Tyrion Lannister), ma uomini d’altezza medio-bassa.
- Nel dialogo di inizio episodio fra Biancaneve e Cappuccetto Rosso scopriamo un dettaglio molto interessante: a quanto pare Snow White ha salvato la vita della sua amica in passato. E’ lecito chiedersi se non sia stata proprio lei a salvare la ragazza e sua nonna dalle grinfie del lupo.
- A Rumpelstilskin a cosa servono i capelli della più bella del reame?

bellissima recensione di un bellissimo episodio 🙂