
E’ significativo notare come, in questo doppio episodio sorprendentemente positivo, il simbolismo più evidente si possa applicare alla serie stessa.
.
But ultimately the only person in that pit is yourself.
La buca del Silenzio degli Innocenti diventa una scusa per introdurre un tema in realtà importantissimo: quello dell’ossessione per una persona che diventa (nel bene e nel male) punto di riferimento o capro espiatorio per ogni decisione ed evento della propria vita. Se nel caso di Lily e Marshall la questione è quasi interamente legata all’aspetto comico, per cui l’inquietante Daryl serve solo a dare un po’ di colore alla puntata, i casi di Robin e Ted sono più significativi.

Se solo la serie e i suoi autori sapessero cogliere i loro stessi suggerimenti, capirebbero che quando si hanno gli strumenti per fare una doppia puntata come questa allora non ci si può nascondere dietro una rete che non conferma fino all’ultimo il rinnovo, o dietro degli attori poco propensi a continuare: Himym deve tirarsi fuori dalla sua buca per il semplice motivo che può ancora farlo.
Our first night away since Marvin was born. 24 hours straight without that little bastard.

Nella seconda parte, invece, si torna sulle vicende legate al piccolo Marvin, ma in questo caso la coppia porta avanti il tentativo di guadagnarsi uno spazio tutto suo, il che, esattamente come nel caso della buca di cui sopra, non può che funzionare come ideale riferimento per i personaggi stessi.
In ogni caso, la ninna nanna esageratissima rientra perfettamente nelle corde della serie e della coppia, quindi si spera che nei prossimi episodi si riesca a portare avanti questo genere di equilibrio: nessuno si aspetta che Marvin sparisca, ci mancherebbe, ma nemmeno che diventi l’unico e solo motivo di esistenza della coppia Aldrin-Eriksen.
Am I that deluded? If so, I need to grow up.

La buca in cui Ted è stato posto dagli autori da se stesso comincia a scomparire proprio da qui, e si spera in modo definitivo; nella prima puntata, infatti, l’espediente comico dell’incontro con il suo professore dell’università (un sempre splendente e meraviglioso Peter Gallagher) è solo un modo per introdurre il concetto di auto-salvezza, ma è nel secondo episodio che finalmente Ted prende in mano la sua vita e compie la scelta migliore.
Nonostante Marshall rimanga fermo della sua idea, quel “not yet” già espresso nella puntata 7×17 No Pressure, Ted riesce finalmente a lasciare andare Robin e forse questo gli permetterà (nonostante ora sia solo più che mai) di risorgere come personaggio – ed essendo il protagonista, sarebbe anche ora.
Step 16: hope she says yes.

Ciò che accade, invece, è che la prevedibilità di una mossa conosciuta con largo anticipo, e che tutti noi aspettavamo col ditino sull’orologio, è stata resa in modo estremamente consapevole, in character e in series, se si può dire.
Il “jinx”, la iella che apre l’episodio e che condanna al mutismo Barney per parecchi minuti, è un altro esempio di come una parte comica ben riuscita possa essere trasformata in elemento integrato perfettamente nella trama orizzontale. E’ proprio quando Barney riferisce ad un Ted sotto anatema la sua volontà di sposare Patrice che cominciamo a capire che qualcosa in effetti non torna – in questo modo saremmo a 3 proposte di matrimonio (Quinn, Patrice e Robin) per Barney in pochissimi mesi, neanche Schmosby è arrivato a tanto! – e ne abbiamo la conferma con la pagina del Playbook che Robin legge sul tetto della WWN.

Ecco, quindi, che proprio sotto Natale ci ricordiamo di cosa questa serie sia capace di fare; è ovvio che questo non basta a risollevare un’annata che definire triste è dire poco, ma se non altro si è riaccesa una piccolissima luce di speranza per le sorti di questa serie – proprio in queste ore rinnovata per una nona stagione.
Speriamo che gli autori si decidano a seguire la strada tracciata da questo inaspettato mid season finale.
Voto: 7/8
Note:
– La puntata è ricca di guest star: oltre ai già citati Seth Green e Peter Gallagher, ricordiamo anche il marito della Hannigan, Alexis Denisof, che nei panni di Sandy Rivers non si smentisce mai.
– Non sarà una guest star, ma il ritorno di Ranjit va sempre e comunque celebrato!

dite ciò che volete,ma questo episodio va scisso in due,il primo è orrendo, buona parte potevano anche non mostrarlo,il secondo invece è riuscito molto bene….mi ritrovo sulla questione del playbook e su ted,che sembra ormai pronto a “lanciarsi sulla mamma”…
Rigurado al fresco rinnovo,non so che pensare,speriamo bene….
voto: 5/7
mah guarda, chiaramente è tutta una questione personale – soprattutto per quanto riguarda la comicità. Il primo episodio che tu trovi orrendo secondo me aveva quelle caratteristiche di scrittura che non si vedevano più da tempo, ma con questo non voglio certo dire che la puntata sia stata perfetta, anzi.
E’ abbastanza evidente che sia inferiore alla seconda, ma non ho visto la cosa in modo così terribile, soprattutto perché ho trovato la prima parte funzionale alla successiva per quanto riguarda l’evoluzione di Ted, che è pur sempre il protagonista, quindi finché ci lavorano un po’ su ben venga.
Sul rinnovo, bah… io sono molto scettica. Certo è che in questo modo – se vedremo il matrimonio di Barney e Robin in questa stagione come sembra – avremo più tempo per conoscere la madre, ma qui le cose devono cambiare e devono farlo in fretta. Speriamo in qualcosa di più con la prossima mid season!