
Perché si, anche i cinici hanno un cuore, anche se non lo mostrano volentieri.
“Grow up!” – Marnie
Due cene, due campi di battaglia. Finito l’apparente idillio con Elijah, Hannah decide di festeggiare sia il recente “divorzio” che il nuovo lavoro con i suoi amici; all’appello manca solo Jessa, impegnata su un altro disastroso fronte. Ma per tutti il menù prevede le stesse pietanze: scontri ed epifanie.
Cavalcando l’onda del disagio di Marnie, Audrey decide di affrontare la rivale – I’m tired of being polite – in nome di una gelosia tutt’altro che infondata. Apparsa sin dall’inizio nella sola veste di nuova e capricciosa ragazza del troppo premuroso e debole Charlie, Audrey ha ricoperto un ruolo funzionale per continuare a costruire l’emblema del ragazzo–zerbino, che non si smentisce ovviamente neanche in questo caso. Charlie decide, infatti, di correre dietro a Marnie, prendersi un bel due di picche per Booth Jonathan – that little Ewok in fuc*ing capri pants? – e tornare poi con la coda fra le gambe da Audrey, che gli ha ovviamente restituito il favore andando via. Chissà se la rivedremo: lei, le sue fasce, una nuova azienda di senape e un magistrale uso del termine butthole ci avrebbero magari divertito ancora un po’. Ma se Charlie sbaglia posizione, Hannah evita ancora – e senza farsi troppi problemi – di spalleggiare Marnie: ancora convinta del suo “tradimento”, non fa che continuare il suo dissacrante atteggiamento contro l’amica – she’s too self-involved to commit suicide -, vagheggiando una qualche fantomatica maturità contro l’azzeccatissimo grow up! di Marnie – uh, excuse me, I am grown up. That’s why I cooked all this food. Eppure il consiglio di crescere, maturare non vale solo per Hannah, ma per tutti, presenti e non: quello stesso filo rosso che lega Marnie e Charlie ne è la quintessenza perché sono, l’uno per l’altra, il simbolo di un passato che non riescono ancora a lasciar andare.
Oh my God. Did you live with me?

“Grow up!” – Jessa
Oltre al divorzio Elijah/Hannah, siamo arrivati anche al divorzio della coppia Jessa/Thomas-John. Che non potessero avere lunga vita assieme era prevedibilissimo, il punto interessante era vedere come ci si sarebbe liberati del marito. Nulla di meglio che usare il retaggio delle tradizioni, dei doveri coniugali con chi ama essere la distrazione, non seguire le regole, agire solo per sfuggire alla noia: cena di famiglia con algida matriarca repubblicana e credente, con tanto di marito succube, immaturo e che cade vittima del fascino della nuora. Una nuora che non ha di certo nulla del background richiesto: ambizioni, istruzione o lavoro; così – finalmente – il castello crolla, più o meno come lo “humie” di Taj (ebbene sì, e il padre si chiama Big Taj, giustamente) lanciato a terra da Jessa. Davanti a lui, l’inossidabile sicurezza di sé rimane tale – I’m going to be so fuc*ing fat like Nico. And you know why? That’s because i’m gonna be full of experiences. But you’ll have only lived with me – eppure le parole feriscono, soprattutto quando si parla dell’artisticità, o meglio delle incapacità. Si tratta di uno dei temi più importanti della serie: è sul riconoscimento delle proprie capacità, sia artistiche che non, che Hannah e Jessa vogliono che siano basati i loro rapporti, sia d’amore che d’amicizia – in caso contrario parte un pugno sul naso. Una comune voglia di piedistallo. “And someday, some fuc*ing asshole is gonna make a movie out of your life and it’s gonna be called: Hi, i’m Jessa, and I destroy people’s lives ‘cause i’m fuc*ing bored.”

L’amarezza che si cela in questa puntata la rende più vera, più vivida e intensa di tutti i deliri, gli isterismi e le azioni no-sense che Girls pare accumulare. Tutti i nuovi personaggi hanno smesso di gravitare intorno al nucleo originario: prima l’uscita di Danny, poi di Elijah, Thomas-John e Audrey. C’è sapore di ritorno alle origini, con le ragazze e la loro quotidianità più semplice e crudele al centro: lo scontro più difficile e inevitabilmente con cui fare i conti. In tutto ciò, manca solo Adam all’appello – e manca veramente tanto.
Voto episodio: 8,5


