
“Come on, bro, don’t Bogart all the Funyuns”.
Dopo essere stata messa un po’ in secondo piano per un paio di stagioni, Lily ha recuperato da diversi episodi nuovamente una certa centralità narrativa, anche se, parallelamente a questa crescita di attenzione nei suoi confronti, è corrisposta un diminuzione della considerazione verso il personaggio di Marshall: se nelle precedenti due stagioni, infatti, i cambiamenti principali nella vita della coppia avvenivano prevalentemente a causa di mutamenti (lavorativi, familiari e personali) che si abbattevano sull’esistenza di Eriksen, quest’anno è la Aldrin a ricoprire quel ruolo, mentre il marito resta quasi sempre in ombra, inattivo.

Ne abbiamo una dimostrazione in questo episodio quando viene rivelato che la carriera di avvocato ambientalista di Marshall, la professione dei suoi sogni a lungo inseguita, è arrivata ad un punto morto: una svolta sulla carta importante, che non solo passa completamente in secondo piano, ma che assume quasi una connotazione positiva, in quanto permetterebbe alla coppia di trasferirsi a Roma senza difficoltà e ad Eriksen di badare “finalmente” a Marvin in tutta tranquillità – come se già non lo facesse di continuo.

La maturazione di questa decisione, sebbene segua uno scherma classico della sit-com (“Non posso accettare”, “anzi posso ma rifiuto lo stesso”, “ma alla fine accetto”), rispetta coerentemente il personaggio di Lily: non è la prima volta, infatti, che la donna ha l’opportunità di inseguire uno dei suoi sogni, ma ogni volta si è sempre ritrovata alla fine con delle cocenti delusioni.
Non ci sorprende quindi il rifiuto iniziale alla proposta del Capitano, vista inizialmente come una sicura occasione di fallimento; solo dopo il discorso di incoraggiamento di Marshall, Lily cambierà idea e deciderà di accettare questa nuova opportunità di lavoro – in una situazione che richiama un po’, a ruoli invertiti, una scena di Garbage Island, quando è Marshall ad essere incoraggiato da Lily ad intraprendere la carriera poco remunerata di avvocato ambientalista.
“Andiamo, fratello, non Mastroianni tutti i funions”.

E’ normale e comprensibile che a noi, pubblico italiano, questo genere di cose possa dare enormemente fastidio, ma nella circostanza specifica questa visione stereotipata può risultare “accettabile” se la si vede dal punto di vista dell’immaginazione dei protagonisti: ormai sono decenni che il cinema americano, e non solo, ci dipinge in quel modo caricaturale, quindi penso sia naturale che due americani come Marshall e Lily immaginino il nostro paese in quella maniera – pensate ai poveri canadesi allora, cosa dovrebbero dire loro?
Detto ciò, resta il fatto che queste scenette, ad eccezione forse della citazione di Marshall del Padrino 2, non fanno per nulla ridere.
I’ve only heard you use “redonkulous” to describe Mission Impossible:Ghost Protocol.


Tenendo conto anche della scena ad inizio episodio, quando il biondo arriva al bar per parlare con Ted e poi sta per lasciare subito la scena senza ragione, può darsi che Barney stia nascondendo qualcosa che gli autori riveleranno solo in un secondo momento, probabilmente il giorno stesso del matrimonio – qualcosa che magari farà saltare tutto all’ultimo istante.
Romeward Bound è, nonostante l’annuncio del trasferimento di Marshall e Lily (vedremo se poi effettivamente ci sarà e quanto durerà la parentesi italiana dei due), un episodio sostanzialmente riempitivo, avaro di guizzi comici davvero memorabili.
L’attenzione ormai è tutta rivolta al season finale, dove dovrebbe avvenire l’incontro con la madre. Mancano solo 3 episodi ormai.
Voto 5/6
Best quote of episode: “Robin understands there is one set of balls she can’t tie up with a necktie and lightly hit with a Ping-Pong paddle: these balls!” [Barney]
Note

L’unica cosa bella di questo episodio è stato il fatto che la recensione mi ha permesso di guardare una scena di Mad Men. Per il resto il mio giudizio rimane sui ranghi di quella della recensione, un misto fra comprensione ed odio verso le caratterizzazioni classiche dell’italiano e del’Italia al cinema ed una sufficienza risicata per la puntata in sé. Non farei tanti drammi per la “lite” fra Barney e Ted; sia chiaro anche io son convinto che qualcosa accadrà al matrimonio (e la scena di lui alla stazione dove reincontra la Madre non fa presagire ad un normale svolgimento di un matrimonio), però non credo che la cosa riguarderà Barney e Ted, se non come conseguenza…
La lite è fin troppo improvvisa per non portare a qualcosa, poi vedremo se sarà prima o durante il matrimonio (non vorrei che quella fasciatura alla mano non sia un pugno dato da Ted a Barney, vedremo).
… ok che fa più ascolti tra le commedy …
… ma davvero è ritenuta una serie ‘di qualità?’
O_o
Se leggessi la recensione capiresti come non sia considerata (relativamente) di qualità.
Le ultime stagioni specialmente.