
Jonathan Nolan ci ha abituato bene. Se per la stragrande maggioranza delle serie TV speri che l’episodio che guardi sia all’altezza del tempo che gli stai dedicando, con Person of Interest il dubbio non c’è: sicuramente avrai un prodotto quantomeno in grado di intrattenere. Questa serie ha il pregio (da non sottovalutare) di saper divertire quando si dedica esclusivamente al proprio lato thriller, con la certezza che non vi saranno banalizzazioni (qualche scivolone è concesso) e che troveremo arguti scambi dialettici e momenti di sano divertimento.
Questi due episodi di Person of Interest sono così: due episodi che divertono, che intrattengono. Pur non dedicandosi – come altre volte fatto con enorme cura – ad approfondimenti psicologici al pari degli episodi che li hanno preceduti, Mors Praematura e The Perfect Mark sono in grado di tenerci sulle spine, con il sapiente mix di procedurale e trama generale capace di accontentare le due anime della serie (e degli spettatori).
3×06 – Mors Praematura

Sebbene sembri un po’ troppo facile convincere l’algida Shaw a collaborare (solo il colpo finale dona giustizia alla loro rivalità), non c’è dubbio che vedere le due donne lavorare insieme crei profondo interesse. Se a ciò aggiungiamo che fungono da controparte quasi speculare alle parallele attività di Finch e Reese, finalmente di nuovo come duo, la curiosità non può che aumentare. La particolarità, infatti, è che, con metodi estremamente diversi tra loro, entrambe le squadre sono interessate alla medesima persona: Jason, l’hacker creduto morto.

Questo episodio ha altresì il pregio di mostrarci nuovamente Vigilance (ecco il nome del gruppo), l’organizzazione che abbiamo conosciuto nell’episodio “Nothing to Hide” e che si era da subito rivelato un nuovo interessante filone antagonista. Sebbene non sia ancora chiaro dove si voglia andare a parare con loro – ed è anche giusto così – si iniziano a costruire anche per Vigilance piani e protagonisti da sviluppare con più cura nel corso della stagione.
Voto: 7 ½
3×07: The Perfect Mark

Come nell’episodio precedente, la trama orizzontale si intreccia saldamente a quella verticale, mostrandoci le vicende di un finto ipnoterapista che sfrutta le sue capacità per derubare la gente. Con una costruzione non proprio originale (strano, tra l’altro) e con un finale abbondantemente prevedibile, le vicende dell’ipnoterapista si intrecciano con quella dell’HR mediante la figura dell’antiquario che funge da punto di raccordo tra entrambe le storie. In questo modo, Carter e Reese si ritrovano a lavorare sullo stesso caso, pur non prevedendolo.

Adesso che il nemico principale è rivelato – le comparsate di Fusco ed Elias ci fanno ben sperare – la strada si fa ancor più interessante: è come se gli autori stessero, con estrema diligenza, sistemando i vari tasselli del domino. E l’attesa cresce verso quel momento in cui la caduta delle tessere sarà improvvisa ed esplosiva.
Voto: 7

Concordo pienamente con la recensione , molto semplice e che centra i punti principali degli episodi senza dilungarsi troppo .
Su Mors praematura c’ era tantissimo hype e forse per questo l’ episodio ha leggermente deluso ma per me comunque si merita un 8 più , perchè è stato bellissimo il modo in cui la trama di Root – Shaw si è intersecata con quella del giovane hacker e sono curioso di come la Machine lo sfrutterà e come ricomparirà nello show .
Il settimo episodio manda avanti la storia dell’ HR con una grandissima svolta in quanto adesso finalmente Carter sa chi è il capo ,però tutto il resto non funziona il caso è dimenticabili a causa di personaggi non ben costruiti e un caso che alla fine si rivela troppo contorto con colpi di scena ribaltamenti e controribaltamenti , insomma per me un 6 dovuto solo per lo sviluppo dell’ HR .
Comunque come mai ultimamente ci vuole così tanto per le recensioni di person of interest cioè già mi dispiace che siano recensioni doppie però vabbè lo accetto ma escono addirittura ad una settimana di distanza dalla diretta dell’ episodio che è davvero molto 🙁
Anche i recensori hanno una vita e tanti impegni personali…le recensioni arrivano quando possibile 🙂
Preferiamo mantenere una certa qualità a discapito di qualche giorno in più 😉
ahahah , si lo so effettivamente siete l’ unico siti di recensioni di serie tv , che posso essere d’ accordo o meno con le recensioni , in cui non si può mai criticare la qualità delle vostre recensioni è che POI mi sta prendendo davvero tanto e le vostre recensioni mi piacciono moltissimo , tanto che le aspetto quasi come un nuovo episodio 🙂
Concordo con la recensione in certe parti, ma sono del parere che questi due episodi siano decisamente migliori dei due precedenti, che non mi avevano entusiasmato. Ho apprezzato particolarmente il sesto, che non è stato puro intrattenimento o divertimento, ma che anzi ho trovato molto bello, mentre per il settimo ho apprezzato meno il numero della settimana, forse un po’ scarso, mentre la trama orizzontale mi ha soddisfatto parecchio, perchè ha dato una vera e propria svolta alla trama di Carter che comunque, durante questa stagione, è stata sicuramente la migliore. L’unica cosa negativa è stata il mancato collegamento tra le scene Finch/Root con il resto dell’episodio, perchè una è all’inizio e una alla fine, è niente avevano a che fare con la trama. Comunque per me voti sull’otto, più che sul sette (anche se comunque “mezzo” in più per il sesto)
Person of interest procede sempre bene … sia per lo sviluppo delle (varie) trame orizzintali, sia per i casi delle singole puntate. Sopratutto in Mors Praematura il gioco di incastri agli autori è riuscito benone !
ma che fine ha fatto September ? 🙁
Recensioni eleganti e ben scritte, ma le valutazioni numeriche completamente fuori fase. 7,5 a Mors Prematura come a C.O.D. o The High Road della seconda stagione? Mors Prematura è stato un signor episodio, che merita almeno 9 se quei due vengono valutati da 7