
L’uscita del libro, e l’inizio di quello che noi sappiamo diventerà un grande successo per la coppia Masters-Johnson, sarà probabilmente il filo conduttore di questa stagione: inevitabilmente ci troveremo ad analizzare le conseguenze e gli effetti che tale operazione avrà sui personaggi dello show. Tutti, in modo consapevole o no, vengono toccati e trasformati dal prodotto della ricerca, quel “figlio” scomodo che ha sconvolto le vite di Bill e Virginia.
“How To Win Friends And Influence People”

Ma per essere un buon venditore è necessario sapersi relazionare con le persone, e questa è la vera mancanza di Bill, un uomo intelligente e ambizioso che studia il comportamento degli altri ma non riesce a superare i propri blocchi interiori. William Masters è un sociofobico, talmente tanto ossessionato dal giudizio degli altri (di Virginia, della società) da trascurare completamente la cura di sé e della propria personalità. In suo aiuto accorre, infatti, il libro di Dale Carnegie sul tema della relazione sociale: una sorta di guida che dovrebbe trasformare il dottore in una persona normale, capace di non farsi odiare da tutti quelli che incontra.
Inutile dire che il libro, nel corso dell’episodio, scatena una serie di gag comiche con un impacciato Bill Masters che tenta, a fatica, di essere gentile nei confronti di chi incontra. Queste scene alleggeriscono leggermente il carico di dramma dell’episodio, ma al termine restituiscono una situazione insostenibile per il protagonista, più dolorosa che divertente. Bill è davvero innamorato di Virginia, non si tratta più solo di lavoro, e vuole dimostrarglielo al punto da tentare di trasformare se stesso e di uscire dal guscio di apatia in cui vive.

“Human Sexual Response”

È Libby che continua a fare le spese dello sgretolamento ormai quasi totale del suo matrimonio: Bill torna a casa raramente, le poche volte che riescono a confrontarsi su qualcosa sono irrisorie e la conversazione muore subito; a tutto questo si aggiunge la scoperta nell’ufficio del marito della pelliccia destinata a Virginia. L’universo familiare della donna è un mondo costruito, un’apparenza che viene mantenuta solo per non destabilizzare i propri figli ed evitare che crescano in una famiglia divisa. Il matrimonio dei Masters è come lo stato vegetativo di Joy: per quanto Libby possa prendersene cura non tornerà mai come prima, perché è ormai morto dentro.

L’episodio vede anche il ritorno di Margaret in compagnia di Graham (Tate Donovan). Il rapporto con l’uomo appare malsano e minato dalle paure della donna, che ancora non è riuscita a superare la fine del matrimonio con Burton e tutti i segreti che questo si porta dietro. La necessità di Margaret di sapere di essere amata attraverso lo strumento del sesso diventa un ossessione che, alla fine, convince Barton a (non) rivelare alla sua nuova compagna il motivo per cui non potrà mai avere un rapporto con lei. Le vicende della ex famiglia Scully, tuttavia, risultano leggermente estranee al contesto e alle tematiche dell’episodio e, per questo, meno interessanti delle altre storyline.
There’s, uh, kind of a chill in the air. If only you had a coat.

Voto: 8

Episodio debole, specialmente per colpa delle storyline secondarie… Ci interessano davvero ancora le disavventure sessuali di Margaret e Burton?