
Stranger Things 5: un debutto da record su Netflix
La quinta stagione di Stranger Things ha fatto il suo trionfale ritorno su Netflix con numeri impressionanti: nei primi cinque giorni di streaming il primo volume della quinta stagione ha totalizzato ben 59,6 milioni di visualizzazioni. Questo risultato lo rende il lancio in assoluto di maggior successo per una serie in lingua inglese nella storia di Netflix.
Dal punto di vista della produzione, la stagione finale è stata concepita come un’epopea: per il suo completamento, la produzione ha dichiarato che il montaggio e gli effetti visivi sono stati ultimati in anticipo rispetto ai piani iniziali. Ogni episodio è stato descritto come un mini-film, con costi stimati intorno ai 50–60 milioni di dollari ciascuno, per un budget complessivo della stagione che oscilla fra i 400 e i 480 milioni di dollari.
Dal punto di vista narrativo, il Volume 1 (i primi quattro episodi) ha messo subito in chiaro che si tratta di un capitolo conclusivo importante, con un salto temporale rispetto alle stagioni precedenti, il ritorno di molti membri del cast storico e il consolidarsi di una tensione che lascia presagire un finale epico per Hawkins e per il Sottosopra.
Nonostante questi numeri da capogiro, però, la reazione della critica è stata più cauta rispetto a quella del pubblico. Le prime recensioni, raccolte su aggregator come Rotten Tomatoes, segnalano un punteggio di poco inferiore rispetto ai primissimi capitoli della serie: si parla infatti di un series-low per quanto riguarda l’intera storia. Alcune critiche fanno notare come il Volume 1 tenda a ripercorrere territori già visti — con momenti potenzialmente prevedibili e una certa sensazione di reset narrativo — piuttosto che proporre svolte radicali.
Resta da vedere come si concluderà questa saga e se gli episodi finali sapranno risolvere le promesse — e le tensioni — che Stranger Things ha generato.
Daniel Radcliffe passa il testimone: sostegno a Dominic McLaughlin per il reboot di Harry Potter su HBO
L’icona cinematografica Daniel Radcliffe, che ha interpretato Harry Potter nella saga originaria, ha scritto una lettera personale di incoraggiamento a Dominic McLaughlin, il giovane attore di 11 anni scelto per interpretare la nuova versione di Harry nella serie televisiva che verrà prodotta da HBO.
Radcliffe ha dichiarato di non voler “essere uno spettro nella vita di questi bambini”, scelti per portare avanti una delle saghe fantasy più amate di sempre; il suo scopo, ha spiegato, era semplicemente quello di rivolgere a McLaughlin un augurio sincero: “Spero che tu ti diverta anche più di quanto mi sono divertito io”. In risposta, McLaughlin ha inviato una nota di ringraziamento, definita dallo stesso Radcliffe come “molto dolce”.
Il reboot di Harry Potter è stato annunciato da HBO con l’ambizione di raccontare di nuovo l’intera saga — probabilmente con una stagione per ciascun libro — e già da oggi tutto il cast è oggetto di forte attenzione da parte dei fan.
Questo gesto di Radcliffe rappresenta un passaggio di testimone tra generazioni: da un lato l’attore che ha definito l’immaginario di milioni di fan nel decennio 2001-2011, dall’altro una nuova generazione chiamata a reinterpretare un ruolo iconico, con l’opportunità e il rischio che ciò comporta. In un contesto di revival e reboot sempre più frequenti, la lettera di Radcliffe può essere vista come un segnale di rispetto verso l’eredità, ma anche di fiducia verso il futuro.
Scrubs torna su ABC: un reboot che unisce nostalgia e aggiornamento
Dopo oltre un decennio dalla fine della serie originale, Scrubs — una delle sitcom mediche più amate e iconiche della televisione statunitense — tornerà con un reboot prodotto da ABC (e disponibile il giorno dopo su Hulu). L’ordine di serie è stato ufficializzato per la stagione televisiva 2025–2026.
Interessante sarà il ritorno del nucleo storico: attori come Zach Braff (J.D.), Donald Faison (Turk) e Sarah Chalke (Elliot) sono stati confermati per la nuova stagione. Allo stesso modo, altri membri del cast originale — fra cui Judy Reyes e John C. McGinley — torneranno in ruoli ricorrenti, secondo gli ultimi aggiornamenti.
La prima anticipazione ufficiale è arrivata in forma di teaser (che trovate di seguito): un video di pochi secondi diffuso sui canali social del progetto ci mostra J.D., Turk ed Elliot che passeggiano nei corridoi dell’ospedale Sacred Heart, accanto a un nuovo gruppo di medici più giovani che li guardano incuriositi.
Per molti fan, l’idea di rivedere Scrubs è una ventata di nostalgia — ma anche un’opportunità: poter osservare com’è (o potrebbe essere) la medicina oggi, attraverso gli occhi di personaggi trasformati dal tempo, e di nuovi giovani dottori che affrontano ambienti e sfide differenti. Se il reboot riuscirà a bilanciare rispetto per il passato e consapevolezza del presente, la Scrub-reunion potrebbe regalarci momenti di commedia e riflessione con la stessa forza di una volta.
Wednesday: Eva Green sarà Zia Ophelia
[Contiene spoiler] L’attrice francese Eva Green, nota per le sue performance in film oscuri e gotici, è stata scelta per interpretare Ophelia Frump — la misteriosa e maledetta zia di Wednesday Addams — nella terza stagione di Wednesday.
La scelta è significativa per diversi motivi. Ophelia Frump era un personaggio da tempo evocato nella serie, ma finora mai mostrato: nella stagione 2 era apparsa solo per brevissimi istanti — di spalle, con una corona di fiori, mentre tracciava con del sangue sul muro la scritta Wednesday must die.
I creatori della serie, Al Gough e Miles Millar, in una dichiarazione parlano di Eva Green come di un’attrice “elegante, inquietante e straordinariamente imprevedibile” — qualità che la rendono perfetta per interpretare Ophelia e dare nuova forma all’universo oscuro e contorto della famiglia Addams.
Anche la stessa Green si è detta entusiasta di unirsi al mondo di Wednesday, promettendo di portare la sua dose di follia nella famiglia Addams.
Questa aggiunta rappresenta un deciso rafforzamento dell’atmosfera gotica e sovrannaturale della serie, e alza le aspettative per la stagione 3: il ritorno di Ophelia promette di scatenare conflitti, rivelazioni e segreti legati alla storia della famiglia, nonché un approfondimento dei poteri mentali.
Far Cry: da videogioco cult a serie TV antologica
Far Cry, la celebre saga di giochi di azione e avventura di Ubisoft, è stata ufficialmente ordinata come serie televisiva da FX. Sarà prodotta da Noah Hawley insieme a Rob McElhenney, che sarà anche protagonista della prima stagione.
La forma scelta per la trasposizione è quella dell’antologia: ogni stagione avrà un’ambientazione diversa, un nuovo cast, personaggi e storyline indipendenti — in linea con lo spirito dei videogiochi, che da sempre presentano avventure autonome tra loro.
Secondo quanto riportato, il progetto punterà a riprodurre l’anima di Far Cry: mondi esotici o pericolosi, conflitti morali, caos, struttura da open-world narrativo, elementi di sopravvivenza e, molto probabilmente, tensione e adrenalina – quel tipo di tono che il franchise ha sempre garantito nel medium videoludico.
L’annuncio rappresenta un’importante apertura nel dialogo tra videogiochi e televisione: non una semplice trasposizione cinematografica, ma un adattamento pensato per valorizzare la natura fluida e variabile del medium originale, adattata per il racconto seriale. Il coinvolgimento di Noah Hawley — un autore noto per storie complesse, spesso cupe, che esplorano la natura umana in contesti limite — suggerisce che la serie non sarà un mero prodotto d’intrattenimento, ma un esperimento narrativo con ambizioni sostanziali.
Per gli appassionati del brand, per i fan di storytelling audaci e per chi ama vedere un videogioco reinventato in forma seriale, Far Cry in TV rappresenta una delle novità più interessanti del prossimo futuro. Se saprà cogliere il potenziale del materiale originale, potremmo trovarci di fronte a una delle serie più sperimentali e coinvolgenti degli anni a venire.
I rinnovi del mese
Questo mese vi segnaliamo il ritorno di The Last Thing He Told Me, show prodotto ed interpretato da Jennifer Garner, che ci presenterà la sua seconda stagione dal 20 febbraio 2026 su Apple TV.
Restiamo sul servizio di streaming per il ritorno di un altro prodotto interessante per la sua unicità: stiamo parlando di Monarch: Legacy of Monsters, che ci proporrà la sua seconda colossale stagione il 27 febbraio del prossimo anno.
AppleTV ha annunciato anche il ritorno di Your Friends & Neighbors, dramedy con Jon Hamm protagonista e produttore esecutivo, che tornerà con la seconda stagione il 3 aprile 2026.
I trailer del mese
Partiamo con il primo trailer della nuova serie di Paramount+, dal titolo Little Disasters, disponibile dall’11 dicembre:
Chiudiamo con il trailer della quinta stagione di Emily in Paris, ritorno molto atteso dai fan dello show, che potranno vivere le nuove avventure della protagonista di Netflix dal 18 dicembre:
Fonti: variety, spoilerTV, the hollywood reporter, vulture, apple tv, paramount+
