House M.D. – 8×01 Twenty Vicodin


House M.D. - 8x01 Twenty VicodinIl Vicodin, croce e delizia del nostro doctor House, lavora da co-protagonista anche in questo inizio di stagione, l’ottava. Un numero molto alto, in un periodo in cui è sempre più difficile vedere la fine di una serie tv senza che venga ridotta, cancellata o rinnovata all’ultimo di anno in anno. Riuscirà questa stagione di House M.D. a non far sentire l’inevitabile stanchezza, data anche la sua natura di procedurale?
Per molte persone la serie è già finita da un pezzo e sta in piedi solo per le capacità recitative indubbie di Hugh Laurie; personalmente, fino alla stagione scorsa ho avuto più che validi motivi per continuare a guardarlo, ma ora che ne è iniziata una nuova mi tocca pormi la stessa domanda.

Ok, scherzavo, è evidente che continuerò a guardare la serie perché io a psicanalizzare l’amico Greg proprio non ci rinuncio, però, soggettività a parte, è giusto chiedersi se abbia senso che questa serie continui ad essere prodotta oppure no; e la premiere di questa nuova annata non è andata esattamente come speravo.

La puntata inizia circa un anno dopo gli eventi che hanno caratterizzato il precedente season finale e troviamo House davanti alla commissione che dovrà stabilire se farlo uscire prima dal carcere per buona condotta.
Devo dire che non ho particolarmente apprezzato la giustificazione immediata di House, che sembra quasi rispondere alle domande degli spettatori quando parla di Rachel a casa dei nonni e degli ospiti della Cuddy che lui aveva visto spostarsi dalla sala e che sicuramente avrebbe evitato qualora fossero tornati indietro (andando a una velocità matta mentre stava per schiantarsi contro una casa, ci tengo a sottolineare). Mi è sembrato un voler “mettere una pezza” agli eventi che tanto clamore hanno suscitato dopo il season finale, con un pubblico diviso tra innocentisti (House avrebbe visto tutto e sarebbe stato attentissimo, nonostante non fosse evidentemente nel momento più lucido della sua vita) e colpevolisti delusi (House omicida? Ma che, scherziamo?); ambiguità peraltro sostenuta dallo stesso Shore che, in un’intervista di Ausiello a fine stagione, insinuava il dubbio proclamando che sì, House non aveva intenzione di uccidere qualcuno, “ma chi lo sa? Forse parte della sua mente lo voleva”.
Probabilmente ci hanno pensato su durante l’estate e hanno deciso che si erano spinti un po’ troppo in là, quindi ecco la necessità di parlarne subito in apertura, come a chiudere un brutto dubbio e a metterci una pietra sopra.

House M.D. - 8x01 Twenty VicodinNon è la prima volta che una stagione di House M.D. inizia con il nostro doc chiuso da qualche parte, ma, a differenza della doppia puntata Broken che fece partire la sesta stagione, questa non ha la stessa carica emotiva, adagiandosi su tematiche per nulla nuove che non spostano di un millimetro il personaggio di House.
Greg viene mostrato come già integrato, ovviamente, al sistema del carcere, con i suoi alleati ma soprattutto i suoi nemici, tra cui Mendelson (un sempre apprezzabile Jude Ciccolella) che puntualmente viene a riscuotere il “pagamento all’uscita” a cui vengono sottoposti tutti i detenuti che stanno per essere liberati: House deve, in qualche modo, portargli 20 Vicodin entro venerdì, giorno del suo rilascio. Questo ricatto caratterizzerà tutto l’episodio e si intreccerà bene con il resto della trama, ma senza particolari salti sulla sedia (se non, forse, nella rissa finale quando Mendelson cercherà di far uccidere House, ovviamente non riuscendoci).

House M.D. - 8x01 Twenty VicodinSe il suo essere medico l’ha evidentemente portato a farsi conoscere in carcere, non poteva mancare il classico caso da risolvere: un enigma perfetto per House che lo pone ancora una volta contro il sistema e soprattutto contro se stesso.
E’ difficile non notare la mancanza di originalità nello schema proposto: House è convinto della diagnosi e per dimostrare che ha ragione mette la sua libertà in pericolo. Quante altre volte l’abbiamo già visto? Seppur in altre vesti, la sua spinta autodistruttiva si manifesta sempre nell’annichilimento di se stesso di fronte a qualunque altra prospettiva, davanti a qualsivoglia mistero della scienza. Non dico che non sia interessante: un essere umano che vive e respira solo per risolvere l’ennesimo puzzle che si trova davanti e che ricava soddisfazione solo da quello è un bel paziente da analizzare, ma è il caso di continuare a girare intorno a questa tematica? E’ il caso di farlo, dopo che la relazione con la Cuddy – che piaccia o no – l’ha portato ad evolversi e ad assaggiare un diverso punto di vista sulla vita?

Siamo tornati indietro: ricompare il suo autopunirsi nella scelta di accettare la prima proposta possibile senza avvalersi di un avvocato; riappare il suo scegliere gli altrui misteri non preoccupandosi di sé, a costo di rimetterci la libertà e di finire in isolamento; ma soprattutto riaffiora la scelta poco coraggiosa di dargli il contentino finale: quel “you were right!” che placa i demoni interiori e che gli fa sopportare, di nuovo e con soddisfazione, di essersi rovinato con le proprie mani. Avrei preferito davvero che la cosa non funzionasse affatto e che House capisse che va bene risolvere enigmi, ma che a tutto c’è un limite; e invece no (o meglio, io continuo a sperare che il biglietto fosse una bugia giusto per farlo stare meglio, ma dubito che le cose andranno in questo modo).

House M.D. - 8x01 Twenty VicodinLa parte migliore dell’episodio riguarda tutte le interazioni tra House e la dottoressa Adams (Odette Annable) grazie alla buona intesa tra i due attori e al potenziale sviluppo che entrambi i personaggi potranno affrontare l’uno grazie all’altro. E’ innegabile, infatti, che la giovane dottoressa abbia un interesse per la mente geniale di Greg e che, come la descrizione di House puntualmente mostra, si accenda qualcosa nei suoi occhi ogni volta che la sua mente ha la possibilità di lavorare come si deve; d’altra parte, quale cura migliore per House se non quella di poter plasmare una giovane mente? Non è da sottovalutare lo stupore nei suoi occhi quando vede che la Adams pensa subito al test di coagulazione, prima ancora di lui. Questa è davvero la parte migliore dell’intero episodio.

Per il resto, ovviamente non stiamo parlando di una puntata da buttare alle ortiche, è sempre House e non una serie qualunque; vorrei, però, che arrivati all’ottava stagione si cercasse di uscire un po’ dagli schemi, di osare, forse anche a costo di sbagliare. La settima, con la questione Huddy, potrà essere piaciuta o meno (io personalmente l’ho trovata giusta e coerente), ma ha perlomeno portato ad un’evoluzione del personaggio e non vorrei che con questa nuova stagione si cercasse di dimenticare tutto e di tornare a square one.

House merita qualcosa di più.

Voto: 6 1/2

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Informazioni su Federica Barbera

La sua passione per le serie tv inizia quando, non ancora compiuti i 7 anni, guarda Twin Peaks e comincia a porsi le prime domande esistenziali: riuscirò mai a non avere paura di Bob, a non sentire più i brividi quando vedo il nanetto, a disinnamorarmi di Dale Cooper? A distanza di vent’anni, le risposte sono ancora No, No e No. Inizia a scrivere di serie tv quando si ritrova a commentare puntate di Lost tra un capitolo e l’altro della tesi e capisce che ormai è troppo tardi per rinsavire quando il duo Lindelof-Cuse vince a mani basse contro la squadra capitanata da Giuseppe Verdi e Luchino Visconti. Ama le serie complicate, i lunghi silenzi e tutto ciò che è capace di tirarle un metaforico pugno in pancia, ma prova un’insana attrazione per le serie trash, senza le quali non riesce più a vivere. La chiamano “recensora seriale” perché sì, è un nome fighissimo e l’ha inventato lei, ma anche “la giustificatrice pazza”, perché gli articoli devono presentarsi sempre bene e guai a voi se allineate tutto su un lato - come questo form costringe a fare. Si dice che non abbia più una vita sociale, ma il suo migliore amico Dexter Morgan, il suo amante Don Draper e i suoi colleghi di lavoro Walter White e Jesse Pinkman smentiscono categoricamente queste affermazioni.

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