Once Upon a Time – 1×02 The Thing you love most 1


Once Upon a Time – 1x02 The Thing you love mostDopo un esordio più che promettente, gli autori di Once Upon a Time riescono a non deludere le aspettative, confezionando un altro episodio piuttosto notevole, che apre nuovi interrogativi, ma permette di godere appieno dello sviluppo della trama. Laddove il rischio di cadere nel ridicolo o nel non credibile è piuttosto forte, il telefilm riesce ad evitare scivoloni con grande saggezza.

Bisogna dirlo, nonostante gli autori siano stati pubblicizzati come “autori di Lost”, su questa serie non sembrava ci fossero forti scommesse circa il suo successo. È avvenuto, invece, l’esatto contrario, con il forte riscontro di pubblico dell’episodio pilota ed un ottimo risultato anche per questo secondo.

Se nel primo, ovviamente, la storia si è mossa sulla figura di Biancaneve e sua figlia Emma, che rappresenta la chiave di tutto, si passa con questo appuntamento al punto di vista della Strega Grimilde, con risvolti che riescono a dare una forte umanità anche a questo personaggio. È chiaro che gli autori vogliano, così, fare il verso alla favola classica, all’idea dell’Happy Ending che appartiene, però, solamente ai protagonisti-eroi delle vicende. La Strega è sì crudele, ma se ne rende palese anche la ragione: ella si muove ed agisce spinta da un folle desiderio di vendetta nei confronti di Biancaneve, a causa della morte – che pare a lei correlata – dell’amato della strega; quest’ultima finisce con il muoversi ad una disperata ricerca di felicità che ora, in un mondo in cui sta per perdere i Poteri, non potrà più avere. È per questo che decide di riprendersi la Maledizione da Malefica (una Pam di True Blood in grandissima forma) e di usarla, anche a costo di dover sacrificare la persona che ama di più: il padre, che ormai è semplicemente una sorta di consigliere. Eppure, come Malefica stessa le dice, usare quell’incantesimo porterà un vuoto così grande dentro di lei che non potrà più essere colmato.

Come se fosse il rendersi palese di tale vuoto, il rapporto della “strega” nella vita reale con il figlio adottivo è sempre più complicato. Effettivamente, non solo la donna non è riuscita a legare con lui, ma Henry – che si scopre essere stato il nome del padre di Grimilde – ormai la identifica, giustamente, come la Strega Malvagia.

I due racconti si muovono in parallelo, ma è soltanto grazie alle parti nel mondo delle favole che ci è possibile comprendere alcune azioni e alcune reazioni di Regina a Storybrooke.

Once Upon a Time – 1x02 The Thing you love mostLa parte nella vita reale, invece, è una sorta di Eva contro Eva, con le due donne, Regina ed Emma, che cercano di colpirsi e farsi del male a vicenda. Qui la trama assume dei nuovi connotati, uno scontro così diretto che, forse, ci si aspettava che avvenisse in fasi più avanzate della storia. Come forse si è già avvertito nell’episodio pilota, è facile comprendere che l’aspetto su cui gli autori devono stare più attenti è la storia a Storybrooke. Se, infatti, il fatto stesso di rappresentare il mondo delle favole può permettere qualche licenza poetica, sarà mantenere integra la coerenza nel nostro mondo reale che rappresenterà veramente una forte sfida autoriale ed un rischio non da poco.

In tutto ciò si inserisce l’affascinante figura di Tremotino, sempre più misterioso e singolare. In verità, questo episodio gioca molto sul rapporto tra Mr. Gold e Regina da un lato, Tremotino stesso e la Strega Grimilde dall’altro. Se nel mondo delle favole l’uomo spiega come usare la Maledizione alla strega, dopo che egli stesso era stato colui che gliene aveva fatto dono, nel mondo reale, nelle ultime battute dell’episodio, si realizza uno scontro verbale con il sindaco che lascia intendere che entrambi abbiano perfettamente memoria della loro condizione.

Once Upon a Time – 1x02 The Thing you love mostInsomma, questo telefilm sta lentamente costruendo una sua struttura narrativa molto interessante, con la saggia introduzione di elementi che hanno forte impatto sul pubblico (ritengo siano in molti ad aver apprezzato la presenza di Malefica), senza però chiudere un occhio sulla trama orizzontale di Storybrooke, in una presa di coscienza di Emma e del suo rapporto non proprio facile con il figlio che ha dato in adozione. Gli autori, tuttavia, dovranno stare attenti a come gestiranno tale rapporto, anche perché questo prodotto televisivo di “svago” rischia di infastidire fette di opinione pubblica sulla questione delle adozioni e del rapporto con i genitori naturali (polemica che recentemente si è scatenata anche su Glee).

Oltre questo punto, che però ha poco a che vedere con la struttura narrativa in quanto tale, Once Upon a Time è evidentemente costruito molto bene finora e gli autori hanno sicuramente centrato il bersaglio anche in questo secondo episodio. È ancora presto per esprimere un giudizio generale, ma se riusciranno a muoversi su questi passi, non potrà che essere un’alternativa televisiva di tutto rispetto.

Voto: 8 

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Informazioni su Mario Sassi

Un po' romano un po' napoletano, ha preparato la sua valigia di cartone e se n'è andato a Philadelphia, nella speranza di incrociare Rocky alle prese con un nuovo allenamento. Tra letteratura, cinema e serie TV si domanda ancora come faccia a trovare tempo per respirare.


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