
Lasciatemi fare una premessa: questo decimo episodio mi è, sostanzialmente, piaciuto. Tutta la vicenda con Bobby è assolutamente toccante e ben costruita. Partirò proprio da quest’ultimo episodio per spiegarvi cosa ho ritenuto poco efficace.
L’intero episodio è costruito in pratica su due filoni: da un lato il viaggio di Bobby (con il ritorno graditissimo di Rufus) all’interno della sua mente; dall’altro le reazioni di Sam e Dean a quella che sembra essere l’inevitabile morte di colui che gli ha fatto per tanto tempo da padre.

Tuttavia ciò che viene toccato con maggiore enfasi è il rifiuto di Bobby di avere figli per paura di trasformarsi proprio com’era suo padre (ed infatti, l’ultimo ricordo che ha della moglie è la loro discussione circa il rifiuto dell’uomo, tre giorni prima che la donna sia poi posseduta). Eppure, a differenza del proprio genitore, Bobby ha la fortuna di conoscere John Winchester e soprattutto i suoi figli: se, infatti, il cacciatore (ancora presente telefonicamente, data l’ovvia assenza dell’attore) conferma il suo interesse primario di dare ai figli una educazione esclusivamente “di mestiere”, Bobby si affeziona davvero ai due (arrivando a dire, nell’affrontare il proprio padre, di averli adottati). Con loro ha superato quella paura atavica di diventare padre a causa del terribile esempio ricevuto. E la scena finale, in quel momento “familiare” sul divano con Sam e Dean è davvero, a livello emotivo, straordinario.

Con un bel cliffhanger, si chiude questa prima parte della settima stagione. È proprio per la decisione di incentrare interamente l’episodio sulla morte di Bobby (seppure con l’imprecisa questione dei numeri dati dall’uomo circa i Leviatani) che si aprono i maggiori interrogativi.
La stagione, lo ricorderete, si era aperta piuttosto bene. I primi episodi, anche quelli riempitivi, avevano il pregio a mio avviso di rialzare il livello del telefilm, soprattutto dopo una sesta stagione (non mi stancherò mai di dirlo) assolutamente sottotono. Tuttavia qualcosa non ha funzionato. Sto parlando dei Leviatani: il nemico della storia, infatti, è solo una forma un po’ diversa dei demoni (che nel frattempo sono spariti o poco più). Eppure, a differenza dei demoni, non hanno il minimo appeal, sono totalmente privi di fascino. Pensate a Lucifero e a Crowley, quindi rivolgete la vostra attenzione a Dick: tra loro c’è un terribile abisso, al punto di far sperare che Dick non sia davvero il capo. Per non parlare, poi, del fatto che non si abbia alcuna informazione interessante su di loro: non si capisce come ucciderli – ma solo ferirli – , non si è a conoscenza dei loro piani. L’unico elemento differente dal passato è che, rispetto ai demoni, hanno ben presente la pericolosità dei fratelli Winchester e cercano, quindi, di eliminarli senza attendere prima una loro mossa. Per il resto i Leviatani non hanno nient’altro da raccontarci.
Quello che funziona è l’analisi psicologica dei protagonisti. Sam e Dean continuano a funzionare, nonostante la titubante ricaduta in argomenti passati (litigano, si dividono ma nel giro di una puntata tornano insieme… a che pro?). Come al solito è Dean il personaggio meglio costruito, soprattutto perché si è voluto lasciar perdere la questione Lucifero e Sam. Una scelta comprensibile, ma che non è stata sostituita da una vera trama sostanziosa.

Voto episodio: 8
Voto Settima Stagione (sinora): 6

condivido pienamente che supernatural è finito con la 5 stagione. Mancano troppo elementi caratteristici, come all inizio della seconda stagione quando in una delle prime puntate tornano indietro nel tempo e aprofondiscono la storia della mamma di sam e di dean, come dal nulla i creatori riuscivano a tirare fuori dal cilindro episodi come quelli e farli combaciare perfettamente con la trama principale.
Poi troppi elementi sono stati persi. Il verdo “dio” che fine ha fatto? Gli arcangeli non intervengono come in passato? La guerra che c era in paradiso? I demoni adesso che fanno, non sono piu interessati ai winchester? non gliena frega niente che i liviatani stiano per conquistare il mondo?
Preferivo quando bastava recarsi a un incrocio e fare un patto per riportare in vita una persona al supernatural di adesso.